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In scena lo spettacolo della legalità

23 novembre 2017


In scena lo spettacolo della legalità

Mondo imprenditoriale, teatri, scuole, associazioni antimafia e università uniti contro la criminalità organizzata nel progetto “Il Palcoscenico della legalità”. 

In scena al Teatro Studio, al Teatro San Rocco di Seregno e al Teatro Manzoni di Monza.

“La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. Sono parole di Paolo Borsellino. Un pensiero ancora attuale e più vivo che mai che è sicuramente condiviso dai presenti al Chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, dove si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “Dieci storie proprio così”, in scena fino al 26 novembre al Teatro Studio, nell’ambito del progetto “Il Palcoscenico della legalità”.

Un progetto nazionale di collaborazione tra teatri, scuole, associazioni antimafia, Università e mondo imprenditoriale che, dopo l’esperienza di Milano dell’anno scorso, è stato esteso anche al territorio della Brianza. Infatti, grazie al sostegno di Assolombarda lo spettacolo andrà in scena anche al Teatro San Rocco di Seregno (lunedì, 27 novembre alle 20.30) e al Teatro Manzoni di Monza (mercoledì, 29 novembre alle 10 solo per le scuole). Nell’iniziativa sono stati coinvolti 500 ragazzi tra i 14 e i 18 anni di alcune scuole superiori di Monza e Brianza, stimolati con laboratori nelle loro classi a riflettere sulle ripercussioni sociali delle mafie, a partire dalle vicende reali messe in scena nella rappresentazione teatrale. “Dieci storie proprio così” parte da vicende di vita collettiva, dove il quotidiano incontra la criminalità organizzata, raccontandone il dramma ma anche la possibilità di riscatto.

L’incontro è stato l’occasione per presentare anche la ricerca “La criminalità organizzata di stampo mafioso nella provincia di Monza e Brianza”, promossa con il sostegno di Assolombarda da CROSS-Osservatorio sulla Criminalità Organizzata e realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi, Corso di Sociologia della Criminalità, con postfazione di Nando Dalla Chiesa. Il sociologo, tra i presenti alla conferenza stampa, nella premessa alla ricerca scrive: “Le ragioni per le quali le organizzazioni mafiose hanno privilegiato anche al nord i comuni minori sono legate all’inesistenza o alla debole presenza di presidi delle forze dell’ordine, al minor rilievo delle azioni e delle attività dei clan mafiosi per le istituzioni politiche nazionali e per la grande stampa”.

Eppure la Brianza va alzando la testa, e non solo attraverso le grandi indagini giudiziarie, ma soprattutto grazie all’impegno del tessuto sociale, con gli imprenditori tra i primi.

“La mafia ha purtroppo ancora una sua allarmante attualità – ha detto Antonio Calabrò, Vicepresidente di Assolombarda agli Affari Istituzionali, Organizzazione e Legalità, – ed è necessario rafforzare l’impegno contro i mafiosi e i loro complici anche da parte di tutti gli attori sociali ed economici che hanno a cuore le libertà, il buon governo, la cultura del mercato e dell’impresa. È proprio questo il senso del lavoro che da anni vede Assolombarda in prima linea nella battaglia civile per la legalità, in un territorio, come Milano e la Lombardia, in cui la ‘ndrangheta, Cosa Nostra e la camorra continuano ad avere peso e a inquinare politica, affari, pubblica amministrazione”.

A sottolineare ulteriormente l’impegno dell’Associazione, Alessandro Enginoli, Presidente della Piccola Industria di Assolombarda: “La legalità è un presupposto indispensabile per la crescita delle imprese in un mercato di libera concorrenza ed è un moltiplicatore di attrattività. Fra gli ostacoli alla legalità economica, la criminalità organizzata ha assunto un peso preoccupante: cosche criminali sono stabilmente insediate e attive nel nostro territorio. In questa direzione, l’impegno di Assolombarda è orientato ad affermare la cultura della legalità e consideriamo l’adozione di comportamenti coerenti da parte delle imprese e dei loro interlocutori una nostra responsabilità. Un impegno che stiamo portando avanti attraverso diversi strumenti e servizi. Dal Difensore Pmi per l’ascolto degli imprenditori, al Toolkit per la lotta alle infiltrazioni criminali nelle imprese, al progetto ‘Laboratorio della Legalità’ che abbiamo portato nelle scuole per riflettere sulle ripercussioni sociali delle mafie e diffondere nei più giovani la cultura della legalità”.

In questa direzione si colloca pienamente lo spettacolo scritto da Giulia Minoli ed Emanuela Giordano, che ne cura anche la regia, parte integrante del progetto “Il Palcoscenico della legalità”, che vuole essere un’ulteriore testimonianza contro la criminalità organizzata.

“Abbiamo scelto di coprodurre “Dieci storie proprio così” – ha detto Sergio Escobar, Direttore Piccolo Teatro di Milano – con nuove storie da raccontare. Con Assolombarda condividiamo la scelta di responsabilità nei confronti del territorio, la necessità di dare un segnale forte di presidio permanente di giustizia e legalità smantellando, se ancora qualcuno in buona fede lo pensa, l’idea che i “codici” della criminalità favoriscano lo sviluppo del tessuto economico: in realtà generano delinquenza e sottosviluppo dei territori”.

 

 

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