Le imprese
internazionalizzazione

Imprese lombarde, l’Algeria vi dà il benvenuto

7 aprile 2015


Imprese lombarde, l’Algeria vi dà ...

Il Governo algerino punta a coinvolgere le imprese italiane. Nonostante paure e dubbi dovuti alle turbolenze degli ultimi anni, il Mediterraneo resta una delle mete più interessanti per il made in Italy.

Così vicina, così avvicinabile

Dimensioni del mercato con tassi di crescita importanti, bassi costi produttivi e vicinanza geografica: questi sono alcuni punti di forza del mercato dell’Algeria; senza dimenticare che il made in Italy raccoglie grandi consensi in tutto il Nord Africa.

A questi fattori se ne aggiunge uno, forse il più importante: la volontà del governo algerino di coinvolgere le imprese italiane nel piano nazionale di rinascita economica.

Un rilancio di opportunità per le nostre imprese

Il ministro dell’Industria, Abdesselam Bouchouareb, in una recente visita in Assolombarda, non ha fatto mistero della fiducia che ripone nell’imprenditoria italiana: senza giri di parole, il rilancio dell’economia algerina vuole contare sull’appoggio dell’industria italiana e del suo know-how.

Un rilancio che adesso diventa urgente: la caduta del prezzo del petrolio obbliga il paese a ridurre le importazioni e per far questo è necessario diversificare l’economia e sviluppare un tessuto industriale interno: il Ministro ha espresso la sua piena fiducia nelle imprese lombarde e nella loro capacità ad affiancare gli imprenditori algerini in questo difficile – ma obbligatorio – cammino.

Il piano quinquennale, una nuova visione di paese

Il Ministro Bouchouareb si è rivolto direttamente alle pmi lombarde, invitandole a trovare in Algeria un ambiente nuovo in cui “esprimersi e radicarsi”. Le capacità tecniche delle nostre imprese, ma anche i modelli organizzativi vincenti che le caratterizzano, rappresentano la risposta adeguata alle necessità di un’economia che deve imparare a crescere e a sviluppare nuove basi industriali.

Il piano quinquennale messo in piedi dal governo prevede, tra l’altro, lo sviluppo di nuove filiere industrialisiderurgia e metallurgia, meccanica e elettronica – comparti di base essenziali per la nuova strategia industriale del paese, e nei quali le nostre imprese possono giocare un ruolo importante.


 Focus Rapporti Algeria-Italia


Le relazioni economiche bilaterali rimangono molto solide: oltre allo storico rapporto energetico, che si è evoluto e diversificato nel corso dei decenni, l’Italia nel tempo ha consolidato una posizione preminente tra i principali partner commerciali dell’Algeria. Nel 2013 l’Italia è il secondo cliente dell’Algeria (dopo la Spagna) e il terzo paese fornitore (dopo Cina e Francia).

Visti gli enormi investimenti previsti nel prossimo piano quinquennale, molti sono i margini d’intervento per le imprese italiane, che potrebbero essere ampiamente coinvolte nel processo di costruzione e modernizzazione del paese.

Fra i comparti prioritari si segnalano i beni strumentali: dalle macchine utensili in generale alla siderurgia, da quelle per l’industria alimentare, all’edilizia, agli impianti per l’energia e al settore agricolo; altre voci importanti sono i semilavorati e i beni di consumo. L’Italia infatti si colloca tra i paesi concorrenti in una posizione primaria con volumi export importanti: nel 2013 si è registrato un aumento delle nostre esportazioni (+8,71%) e un calo delle importazioni dall’Algeria (-20,12%) il che ha permesso di dimezzare il deficit commerciale, che rimane comunque rilevante (2575,7 milioni euro contro i 4772,3 milioni di euro nel 2012.

Fonte www.infomercatiesteri.it


 

Stabilità + visione politica strategica= apertura all’esterno

La nuova visione economica dell’Algeria si inserisce inoltre in un contesto politico di stabilità. Il paese è stato toccato solo in minima parte dall’ondata di rivolte popolari che ha coinvolto il Medio Oriente e il Nord Africa a partire dal 2011. Questo grazie alla lungimiranza del governo che ha saputo reagire alle prime proteste di piazza avviando un processo di riforme interne e utilizzando i proventi dell’industria oil&gas per aumentare i salari e alleviare così le tensioni sociali.

Un quadro rassicurante quindi, che già 150 aziende italiane radicate in Algeria stanno vivendo: un potenziale traino per nuovi investimenti italiani?

Stai già facendo business in Algeria? Ci stai pensando? Parlane con Giulia Repetto, tel. 0258370497, e-mail giulia.repetto@assolombarda.it.

 

Guarda le presentazioni del Forum Economico del 25 marzo. Il Forum, alla presenza del Ministro dell’Industria algerino, è stato organizzato da Assolombarda in collaborazione con Confindustria, Ministero dello Sviluppo Economico e Ambasciata di Algeria in Italia.

 

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