Le imprese

Il valore della rigenerazione urbana e della sostenibilità

11 ottobre 2018


Il valore della rigenerazione urbana e della sostenibilità

Qual è il valore economico generato dalla sostenibilità ambientale nel settore immobiliare? Come può essere incluso nei modelli finanziari degli investimenti? 

Per rispondere a queste domande REbuild Italia ha realizzato la ricerca “Green Building: valori e tendenze”.

Parlare di rigenerazione urbana significa occuparsi di edifici dimenticati, talvolta da ricostruire ex novo, talvolta da ristrutturare e aggiornare ai nuovi standard tecnologici. È uno degli snodi di sviluppo dei prossimi anni, non si tratta di ritocchi estetici ma di un ripensamento globale delle caratteristiche di una metropoli. E l’Italia rappresenta un grande banco di prova per questa sfida, considerando che oltre il 60% degli edifici ha più di 50 anni e il 97% dello stock è in classe energetica G: la rigenerazione urbana è quindi sia un’esigenza che un mercato potenziale che offre opportunità di business per le imprese e impatti concreti per l’ambiente urbano.

La scena globale, intanto, non resta a guardare. Le principali organizzazioni del settore hanno già stimato i benefici che possono derivare dall’adozione di processi edilizi innovativi, più efficienti e produttivi. Il McKinsey Global Institute, ad esempio, stima un extra valore globale di 1600 miliardi di dollari e un potenziale recupero di produttività delle costruzioni del 60%. All’estero molti Paesi si sono già attivati: il governo inglese, per fare un esempio, ha fissato entro il 2025 il dimezzamento dei tempi di costruzione e delle emissioni climalteranti, la riduzione di un terzo dei costi e del gap tra import ed export sul fronte della produzione.

La rigenerazione degli immobili non è solo l’occasione di rendere le città più sostenibili, ma è anche un’opportunità di business. Per essere sostenibili, comunque, sono necessarie pratiche e tecnologie innovative e in costante evoluzione. Emerge, però, che il sistema immobiliare in larga misura manca delle capacità di innovazione, tanto che sta perdendo produttività (-20% dagli anni ’60) mentre altri settori la aumentano. Come fare? È necessario, per prima cosa, integrare competenze diverse che possano cambiare e rivoluzionare il sistema della rigenerazione urbana: serve una filiera di imprese che necessariamente devono parlarsi tra di loro per aumentare l’efficienza dei processi di rigenerazione.

L’area milanese è già da tempo terreno fertile per grandi progetti di rigenerazione e allo stesso tempo un’opportunità di sperimentazione. Il bagaglio di esperienze già realizzate porta gli esempi di Porta Nuova e City Life ma considerando solo alcune delle grandi trasformazioni in corso (Milano Sesto, MIND, S. Giulia, Westfield Milano e gli scali ferroviari milanesi, per citare gli esempi principali) si spalanca un potenziale mercato di 3 milioni di metri quadrati. Queste trasformazioni rappresentano già una bella sfida perché richiedono l’incrocio di diverse competenze che devono necessariamente emergere e fare rete per potersi attivare su questo territorio.

L’indagine realizzata da REbuild in collaborazione con CBRE Group, azienda leader nel settore della consulenza immobiliare, e la Green Business Certification Inc, la principale organizzazione di certificazione ambientale, è nata per verificare se, e in che modalità, il mercato immobiliare apprezzi l’offerta green. Per questo è stato analizzato il segmento dell’offerta direzionale di alcune aree di Milano nell’ipotesi che le tendenze rilevate possano anticipare quelle del futuro del Paese. Le indagini hanno evidenziato un premium price statisticamente significativo per immobili certificati per i livelli più elevati (LEED Gold e Platinum) con differenziali di prezzo rispettivamente del 7 e del 14%. Il tasso di assorbimento dei beni certificati, in modo analogo, riflette le preferenze del mercato per immobili green. Entro sei mesi dalla collocazione sul mercato la percentuale locata è dell’80% per gli immobili certificati, mentre risulta del 21% degli immobili non certificati.

In sostanza, entrambi gli aspetti indagati permettono agli investimenti green di ottenere superiori performance finanziarie per l’effetto congiunto dell’aumento dei valori di ricavo e della loro più favorevole articolazione temporale. L’indagine sul mercato italiano trova comunque conferme in diversi paesi europei ed extraeuropei grazie a indagini condotte sia da organismi professionali che da centri di ricerca specializzati con percentuali che ricalcano quelle individuate nello studio.

Assolombarda, intanto, svolgerà nei prossimi mesi un lavoro di mappatura e coinvolgimento delle imprese associate che sono attualmente o potenzialmente interessate ai processi di rigenerazione degli edifici e degli spazi urbani. Il progetto permetterà di identificare e attivare la filiera della rigenerazione urbana, oltre a far emergere le imprese innovative e diffondere le pratiche che portano a una rigenerazione sostenibile del territorio. Come sottolineato da Stefano Venturi, vicepresidente di Assolombarda, è ormai necessario integrare nei processi di sviluppo e gestione degli edifici nuove competenze, quali l’analisi dei dati generati da sensori e utilizzatori. L’integrazione di nuovi settori può attrarre nuovi investimenti e generare sviluppo economico sostenibile. Assolombarda vuole anche sviluppare azioni concrete a supporto della filiera: attivare percorsi di formazione finalizzati alla condivisione di pratiche innovative, facilitare il confronto con gli enti locali in quanto regolatori dei processi di rigenerazione urbana, promuovere la realizzazione di incentivi e politiche mirate, supportare processi di sperimentazione ed implementazione di pratiche innovative sul territorio.

 

lascia un commento

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati
Le imprese
Una storia di energia e sostenibilità

14 novembre 2018

La Centrale Bertini, la prima idroelettrica del Gruppo Edison - e di Italia - ha …
Le imprese
Università e imprese a braccetto verso la sostenibilità

14 settembre 2018

La chimica è un comparto industriale strategico di elevata eccellenza e rappresenta una componente irrinunciabile …
Le imprese
La sfida di rigenerare le città del futuro

20 ottobre 2017

La trasformazione del patrimonio edilizio obsoleto rappresenta un’opportunità per rispondere ai nuovi bisogni di imprese …