Le imprese
Digital Transformation

Il navigatore per la digital transformation

17 febbraio 2017


Il navigatore per la digital transformation

Gli analytics sono come il navigatore per un viaggiatore: aiutano a orientarsi e a trovare la strada giusta in tempo reale. 

Se integrati nel processo decisionale permettono di ottimizzare le scelte e indirizzano la guida dell’azienda verso la meta prefissata.

Quando si atterra in una nuova città, magari dopo molte ore di volo, può capitare di dover prendere un’auto a noleggio per raggiungere il centro o l’hotel dove alloggeremo durante il nostro soggiorno.

Dopo aver sbrigato le pratiche per il noleggio, carichiamo i bagagli in auto e ci mettiamo alla guida.  Se ci troviamo in un paese straniero, probabilmente avremo davanti a noi una strada che non conosciamo piena di cartelli stradali e indicazioni che non capiamo, scritte con caratteri diversi. Ci sentiamo smarriti e non sappiamo dove andare. Come districarsi? Come riuscire ad orientarsi per trovare la strada che ci porterà in hotel? In passato l’unico modo era tentare di raggiungere la nostra meta chiedendo indicazioni, spesso dovendoci spiegare a gesti.  Adesso invece possiamo utilizzare uno strumento che ci dà le informazioni corrette e che ci indica la strada giusta da percorrere per il nostro hotel: il navigatore.

Il navigatore elabora i dati di posizione e velocità del nostro veicolo e li associa a quelli delle strade, di cui dispone non solo dei tracciati ma anche dei limiti di velocità, nonché dei dati sul traffico, aiutandoci in tempo reale ad ottimizzare le nostre scelte.

Davanti alla trasformazione digitale manager e imprenditori si sentono come il viaggiatore appena salito sull’auto a noleggio: senza punti di riferimento e smarriti. Davanti a loro si presenta uno scenario che si è completamente trasformato e che non riconoscono più. Devono muoversi su un terreno sconosciuto, ricco di fenomeni che stanno stravolgendo il vivere quotidiano.

La trasformazione digitale cambia infatti enormemente il modo fare impresa. Non si tratta di semplice digitalizzazione dei processi e di implementazione di nuove tecnologie, si tratta di un cambiamento radicale, che rivede i processi e il modo di pensare. Una trasformazione inevitabile che riguarda tutte le aziende in ogni settore.

Digitalizzare i processi significa ridefinire l’esperienza dei clienti e creare nuovi modelli di business, significa anche essere più pronti al cambiamento e veloci nel prendere decisioni.

Alla base di questa trasformazione ci sono i dati e la loro analisi.  L’analisi dei dati rappresenta infatti un’importante chiave di lettura della realtà e del mercato, di oggi e di domani: grazie agli advanced analytics è possibile tenere in ordine le informazioni disponibili, trovare relazioni inaspettate tra i dati e prevedere scenari di business futuri.

Gli analytics sono come il navigatore per il viaggiatore alla ricerca dell’hotel: aiutano a orientarsi e a trovare la strada giusta in tempo reale. Così come il navigatore, gli analytics integrati nel processo decisionale permettono di elaborare decisioni ottimizzando le nostre scelte e indirizzando la guida dell’azienda secondo i parametri e target (la meta) che sono stati assegnati.

A che punto siamo?

Il Governo ha elaborato un piano importante, in grado di rilanciare l’economia del nostro Paese, molti temi del progetto di industria 4.0 riguardano proprio l’analisi dei dati, che diventano così motore del cambiamento. La vera sfida delle nostre imprese è riuscire a utilizzare la grande mole di dati e informazioni disponibili per rendere efficienti i processi e servire meglio i clienti: è possibile farlo solo creando una cultura analitica.

Per creare una cultura del dato il primo passo è partecipare a momenti di sensibilizzazione, incontro e condivisione sul tema. Come SAS Forum, l’evento dedicato ai temi dell’innovazione e degli analytics, che si terrà a Milano martedì 11 aprile, dove business user, analyst ed esperti di settore si riuniranno per condividere nuovi approcci alle sfide del business di oggi e di domani.

Non dimentichiamoci delle emozioni

I professionisti di oggi devono ripensare il modo di stare sul mercato, di fare business. Si tratta di un processo che stravolge abitudini consolidate nel tempo, che cambia radicalmente il concetto di problem solving, di rappresentanza e di responsabilità, che innova il modo di lavorare e di produrre, rivoluzionando la gestione delle risorse e delle regole.

Oggi i dispositivi non solo dialogano tra di loro, ma sono in grado anche di interagire con noi cambiando la nostra vita attraverso un linguaggio che diventa sempre più naturale.

L’automazione e l’intelligenza artificiale permettono di raggiungere grandi livelli di personalizzazione. Gli analytics migliorano la custormer experience perché forniscono quantità enormi di informazioni di ogni tipo e consentono di entrare in contatto diretto con il cliente, comprendendo le sue esigenze e prevedendo i cambiamenti futuri. Grazie all’automazione dei processi di monitoraggio e di analisi, possiamo raggiungere la persona giusta al momento giusto nel posto giusto.

Oggi si presenta la possibilità concreta, per le esperienze consolidate nei progetti, la riduzione dei costi delle tecnologie, la disponibilità di connettività ovunque, di avviare una trasformazione dei processi aziendali che si avvantaggi delle nuove capacità analitiche.

Ma in questo contesto di grande cambiamento, dove esiste una commistione di tecnologie, processi, ruoli e cultura, non dobbiamo dimenticarci delle emozioni e del loro ruolo.

Secondo David Shing, Digital Prophet di AOL, senza creatività tutto cade «Dobbiamo passare dall’Internet of Things all’Internet of Emotion» – ha spiegato Shing. «Perché dietro milioni di dispositivi connessi ci sono le persone con le loro emozioni. I modelli di business vanno cambiati ma ciò che va radicalmente riformato è l’approccio al cliente di molte aziende. Le imprese di successo saranno quelle in grado di riflettere il cambiamento culturale nel loro marketing. E non è sufficiente ri-mescolare le cose. Bisogna capovolgerle e inventarle daccapo.”

Leggi anche:
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SAS è leader negli analytics. Attraverso analytics innovativi, software e servizi di business intelligence e data management, SAS, con oltre 80.000 installazioni in tutto il mondo, aiuta le aziende a prendere decisioni migliori in tempi brevi. Dal 1976 SAS fornisce ai clienti di tutto il mondo THE POWER TO KNOW®. In Italia dal 1987, ha oggi una struttura di oltre 330 persone operative nelle sedi di Milano, Roma, Venezia Mestre, Torino e Firenze.

 

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