Le imprese

I sei profili più ricercati per chi vuole lavorare nella comunicazione

25 ottobre 2017


I sei profili più ricercati per chi vuole lavorare nella comunicazione

Assolombarda ha individuato le sei professioni del settore che saranno più richieste nei prossimi cinque anni: Digital analyst, Digital account sales, Digital marketer, Data visualization e dashboard designer, Social media manager ed Editorial content specialist.

La rivoluzione digitale è in corso: i media tradizionali, come quotidiani, radio e televisioni, hanno trovato in Internet un concorrente e allo stesso tempo un propulsore esponenziale delle loro possibilità. In questa fase di trasformazione si definiscono anche nuove professioni e il gruppo Media, Comunicazione e Spettacolo di Assolombarda ha individuato le sei che guideranno lo sviluppo del settore per i prossimi cinque anni. Digital analyst, Digital account sales, Digital marketer, Data visualization e dashboard designer, Social media manager ed Editorial content specialist saranno i profili più ricercati nel prossimo futuro da parte delle aziende che operano nella comunicazione.

Il risultato è il frutto dell’analisi del Gruppo Media, Comunicazione e Spettacolo di Assolombarda, che rappresenta 360 imprese del settore e quasi 16mila lavoratori in Lombardia. Per gli studenti che escono oggi dalle facoltà di comunicazione, questa indagine è una guida per orientarsi al mondo del lavoro e per affinare la propria formazione, in modo da corrispondere ai profili ricercati dalle imprese. Il settore media e intrattenimento è, infatti, in ripresa e nel 2016 ha raggiunto i 31,5 miliardi di euro di ricavi in Italia. In cinque anni si stima che arriverà 38,1 miliardi, con un tasso medio di crescita annua del 3,9%.

“I giovani sono una risorsa indispensabile per le imprese e per il Paese perché sono il nostro futuro. Oggi, secondo le nostre stime, il 40% della disoccupazione giovanile è attribuibile alla divergenza tra profili richiesti e competenze. Senza contare che sono proprio i giovani ad aver pagato il conto più salato della crisi degli ultimi anni con una perdita in Lombardia di 340mila occupati, tra i 15 e i 34 anni, rispetto al 2008”, osserva il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi. “Dobbiamo dare ai nostri giovani gli strumenti per essere più consapevoli della costante evoluzione del mercato del lavoro e poter rispondere adeguatamente al bisogno di nuove ‘skills’ richieste dalle aziende. Per i nostri figli dobbiamo volere un Paese dove si premino il coraggio, il merito, le opportunità”, aggiunge il numero uno dell’associazione.

L’indagine è stata presentata durante l’incontro “Tecniche, mestieri e digital art” nella sede di Assolombarda lunedì 23 ottobre. “L’incontro di oggi rappresenta un’importante occasione di dialogo con gli studenti e con le università per capire cosa aspettarsi dal mondo della comunicazione nei prossimi anni – ha dichiarato Andrea Delogu, presidente del Gruppo Media, Comunicazione e Spettacolo di Assolombarda e vicedirettore generale in seno alla Direzione Informazione del Gruppo Mediaset –. Crediamo, infatti, che orientare i giovani verso scelte più coerenti possa accrescere la loro occupabilità e, al contempo, che sollecitare le università sul valore della collaborazione tra mondo accademico e imprese rappresenti un fattore determinante per il placement dei laureati”.

Che profili sono quelli indicati da Assolombarda? Il Digital analyst si occupa di numeri nel segmento dell’intrattenimento. Realizza analisi e proiezioni dei dati di vendita, delle campagne di marketing e delle abitudini dei consumatori. Si occupa di raccogliere informazioni aggiornate da distribuire ai colleghi in azienda e le indicazioni chiave sulle performance di artisti e programmi. Sulla base dei numeri suggerisce strategie di comunicazione e di prodotto. Il Digital account sales è il responsabile vendite sul versante digitale. Monitora l’andamento, elabora ricerche previsionali dei prodotti e delle playlist o dei download delle opere degli artisti.

Nel campo della comunicazione di impresa, guadagna spazio il Digital marketer. È il professionista che sovrintende a progetti di marketing online, collaborando con figure come il Social media manager, esperti Seo e Sem e sviluppatori. Sempre in azienda arriva il Data visualization e dashboard designer. Il suo ruolo è trasformare la mole afona dei big data in una struttura di comunicazione chiara, semplice e diretta, che “parli” a coloro che devono trarre decisioni e strategie aziendali dai dati stessi.

Sarà sempre più diffusa la figura del Social media manager, ossia di colui che è ‘a suo agio’ sui social network, ne conosce algoritmi e novità e sfrutta questo canale di comunicazione per promuovere marchi e aziende, coinvolgere il pubblico e lanciare iniziative promozionali. Infine l’Editorial content specialist si occupa di utilizzare i media oggi a disposizione, come video, social network, blog, e gli strumenti del digitale per creare piani editoriali di comunicazione. Ne cura ogni passaggio, dalla pubblicazione alla scrittura.

Sei profili, dunque, che tracciano il percorso da seguire per tutti i ragazzi che saranno un giorno ‘uomini e donne della comunicazione’.

 

 

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