Le imprese
La manifattura che cresce

I fattori su cui puntare per far crescere la tua impresa

1 settembre 2015


I fattori su cui puntare per far crescere ...

Innovazione, opportunità di mercato, territorio, risorse umane, strategia: i fronti su cui lavorare per rafforzare la tua attività al centro del terzo appuntamento del percorso per medie imprese manifatturiere.

Tu ti lamenti, di che ti lamenti?

Contrariamente alle aspettative e alle previsioni, Expo 2015 Milano in agosto ha registrato un numero di visitatori record. E’ una notizia di cui essere contenti? Assolutamente sì! Ce lo aspettavamo? Certo che no!

Noi Italiani siamo i primi a stupirci quando le cose vanno bene. Perché di solito, anziché fare squadra, ci piace lamentarci e puntare il dito sui difetti, meglio ancora se accompagnati da un bello scandalo.

Ma non sarà che in realtà siamo più bravi di quanto ci piace ammettere?

E non sarà che anche nella tua azienda succede lo stesso e vi accorgete poco di quante opportunità vi circondano?

Sto bene dove sto

Congeliamo per un attimo quel che succede all’interno della tua impresa e concentriamoci sull’esterno: ti sei mai accorto di quei fattori che possono fare davvero la differenza sui conti di fine anno? Sono tre e torna a tuo vantaggio analizzarli al meglio:

  1. Opportunità di mercato – Scegliere di focalizzarsi su settori o clienti che hanno risentito poco della crisi economica o che sono anticiclici è una strategia vincente, ma è essenziale anche saper cambiare prodotti e servizi a seconda delle richieste di mercato: “Ci siamo accorti per tempo dei cambiamenti in atto nel nostro principale settore e abbiamo intensificato l’attività in ambiti prima marginali”, conferma Luciano Anceschi, a.d. di Tria Spa.
    Se poi in azienda c’è un management in grado di identificare opportunità di mercato poco presidiate dalla concorrenza o dalle grandi multinazionali, il gioco è fatto: l’Italia è piena di medie imprese manifatturiere attrezzate per servire nicchie con prodotti dedicati a livello mondiale.
  1. Digitale – Stampa 3D, digitalizzazione, investimenti in tecnologia, comunicazione e pubblicità sul web sono fattori che possono fare la differenza tra la tua impresa e i concorrenti. Infatti, spiega Franco Bergamaschi, presidente de L’Erbolario, “per noi la gestione dei social network è fondamentale. Le nostre clienti sono ghiotte di novità, vogliono essere aggiornate anche su come viviamo la nostra responsabilità sociale d’impresa”.
  2. Radicamento sul territorio – Avere artigiani a portata di mano, poter contare su manodopera specializzata a poca distanza dall’azienda favorisce non solo la crescita ma anche la nascita di nuove iniziative. Addirittura, aggiunge Giulio Ponzini, ceo di Ponzini Spa, “i nostri dipendenti si tramandano il lavoro all’interno della stessa famiglia”.

6 fattori vincenti in azienda

Se l’esterno ha il suo peso sulla crescita aziendale, è all’interno della tua impresa che puoi trovare le perle più pregiate per vincere! Quali sono i fattori sui quali concentrarsi? Ce ne sono almeno sei.

  1. Innovazione – Saper aggiornare il prodotto, i servizi o i processi produttivi è l’X Factor delle aziende di successo! Si dovrebbe investire il 10-15 per cento del fatturato aziendale in ricerca e sviluppo oppure, come ha fatto la Fimac Spa, costruire il proprio successo sulla disponibilità di brevetti di proprietà (in questo caso quello per gli impianti di condizionamento per aerei basato sul sistema dei mulini a vento).
  2. Internazionalizzazione – Viviamo nel villaggio globale, vietato guardare solo al proprio orticello: per quanto piccola sia la dimensione della tua impresa, non smettere mai di guardarti intorno alla ricerca di opportunità di acquisto, vendita e business. Come ben sintetizza Alberto Lualdi, presidente della Lualdi Spa, “un’azienda locale, non internazionalizzata, non può avere futuro”.
  3. Organizzazione – La crisi economica degli ultimi anni ha costretto molte aziende a riorganizzarsi, operazione che spesso si è rivelata una marcia in più allo sviluppo. È ciò che è successo, per esempio, alla Balconi Pressecentriche Spa: “Fino al 2008 eravamo a proprietà e gestione familiare – spiega l’a.d., Fabio Azzini -. Poi per problemi legati alla crisi e alla competizione, la famiglia Balconi ha deciso di aprire la proprietà a esterni. Questa operazione straordinaria ha coinvolto un gruppo industriale multinazionale, che nel giro di 18 mesi ha permesso all’azienda di tornare in equilibrio e avere un buon successo sul mercato”.
  4. Personale – Avere un management su cui poter contare, attento, innovatore, ma anche “lo straordinario rapporto con il personale”, sottolinea Nicolò Codini, presidente di Disa Spa, è uno dei principali fattori di crescita di un’azienda.
  5. Strategia della testa pensante – Direzione, velocità e dimensione dello sviluppo: chi lo decide? O chi fa in modo che tutte le condizioni siano ottimali per crescere? Il vertice aziendale: “La prima condizione di successo è lo spirito di Ulisse dei nostri Cda – conferma Ezio Vergani, a.d. di Asco Pompe -. Prendono rischi calcolati e vanno al di fuori degli schemi più diffusi nell’imprenditoria italiana”.
  6. Diversificazione – Ampliare il proprio raggio d’azione, rivolgersi a nuovi mercati o sviluppare nuovi prodotti: a volte cambiare è la chiave di volta che permette di sbloccare tutto. Un esempio? Artemide Group Spaha costruito la sua reputazione su prodotti iconici, ma la nostra attività ora è focalizzata maggiormente sui nuovi business inseriti grazie alla nostra capacità di cavalcare i cambiamenti tecnologici nel settore con investimenti tempestivi”, spiega l’a.d. Dario Fumagalli. 

Leggi anche:

– Il comunicato stampa “Innovazione, internazionalizzazione e capitale umano: driver di crescita delle imprese M3

Manifatturiero: 50 strategie per le PMI. Da copiare senza farsi scrupoli

La manifattura che cresce: percorso online di sviluppo per medie imprese

La manifattura che cresce: gli ostacoli alla crescita delle imprese

– La manifattura che cresce: 5 aspetti da tenere d’occhio per essere più competitivi

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