Le persone

I consigli di benessere dello chef-scienziato

21 settembre 2016


I consigli di benessere dello chef-scienziato

Il benessere passa anche dalla tavola. Non è un luogo comune: il nostro dna dialoga con quello che mangiamo e invecchia o ringiovanisce di conseguenza.

Marco Bianchi, divulgatore scientifico per Fondazione Umberto Veronesi, cuoco e scienziato, esperto di alimentazione naturale, dà consigli su come prendersi cura di se stessi, per mantenere il benessere senza rinunciare al gusto.

Da scienziato a chef: ricetta = formula?

Per formazione ho una mentalità matematico-scientifica e quindi tanta voglia di curiosare e creare. Questo approccio l’ho adottato anche in cucina: sono infatti sei anni che mi occupo di nutrizione per la prevenzione e sono convinto che la scienza sarà sempre più presente nelle nostre cucine e nelle scelte quotidiane per l’alimentazione. Passare da scienziato a chef è stata un’evoluzione naturale.

“Sapersi nutrire è differente dal dover mangiare…”

Mangiare vuole dire semplicemente mettere qualcosa in bocca, a volte senza orari, altre in maniera inconsapevole. È un gesto quasi istintivo che porta a ingurgitare calorie inutili, o meglio, calorie sbagliate. Nutrirsi è un’altra cosa, significa alimentare il nostro organismo, le nostre cellule. Per farlo dobbiamo introdurre i giusti “nutrienti” in maniera equilibrata per ottenere benessere e soprattutto fare prevenzione attraverso la dieta.

Cibo-sanoIn che modo la prevenzione passa dalla tavola?

Basti pensare che oggi l’80% delle malattie cardiovascolari potrebbe essere evitato mangiando correttamente e mettendo in atto uno stile di vita più sano, riducendo fumo, alcol e aumentando il movimento. La percentuale scende al 50% per la prevenzione oncologica.

La scelta alimentare è fondamentale perché il nostro dna dialoga con quello che mangiamo e a sua volta riesce a ringiovanirsi o a invecchiare proprio in base alle molecole che immettiamo nel nostro corpo. Infine, con Fondazione Veronesi sensibilizziamo molto per far sì che l’attività fisica diventi un’abitudine quotidiana.

Sana alimentazione e piacere del palato: è davvero possibile?

È una questione di conoscenza. Penso, e mi dicono, che la mia cucina sia molto golosa ma che al contempo non si faccia mancare nulla. Significa che è possibile anche consumare molte calorie: alimentarsi in modo sano non significa stare a dieta o evitare gli alimenti più gustosi; è la qualità a fare la differenza.

Bisogna equilibrare la dieta ed è necessaria una rieducazione al gusto: limitare l’utilizzo di sale e di zucchero, usare carboidrati integrali, condire all’ultimo momento con dell’olio extravergine di oliva, o con delle erbe aromatiche. Insomma, un ritorno alle abitudini della dieta mediterranea di un tempo.

Può sembrare complesso e in un primo momento bisogna dedicarci attenzione ma poi diventa un gesto quotidiano e automatico. Una vera scelta di benessere.

Marco Biabchi - Noi-ci-vogliamo-bene-copertinaLa ricetta che non puoi dimenticare?

Il piatto preferito è anche il più semplice: la pasta al pomodoro. Integrale, con tantissima salsa e un mix di pomodori freschi e secchi. L’altro piatto che amo sono i pizzoccheri, che preparo in versione leggera senza burro, semplicemente aggiungendo crescenza, caprino per aromatizzare e un tocco di panna vegetale. Vi assicuro che è un piatto davvero molto appetitoso.

Nel tuo ultimo libro si parla di maternità. Un consiglio per i neogenitori?

Non lasciarsi impressionare da quello che si sente in giro. Bisogna conoscere, informarsi e fare scelte studiate e ben ponderate. Divertitevi, vivete la gioia più bella al mondo, ma lasciate stare il fai da te; è fondamentale affidarsi a professionisti esperti di nutrizione pediatrica.

Sono molto di moda i “superfood”. Quali sono i tuoi top 5?

I 5 superfood nella mia cucina e nella mia alimentazione sono: riso rosso, riso nero, frutta secca, il pomodoro e le brassicacee come il broccolo, il cavolfiore, i cavoli di bruxelles, il ravanello, la senape. Sono prodotti 100% italiani e ne possiamo beneficiare tutto l’anno. Il mio consiglio è di non appassionarsi troppo a quello che va di moda; i cibi amici della salute sono già presenti nella nostra tradizione.

Quindi, quali sono le tre regole d’oro del benessere?

La prima è cercare di sorridere alla vita: ho osservato che è fondamentale per tantissime patologie.

Al secondo posto cercare di formare i propri pasti principali con almeno due terzi di origine vegetale.

Frutta-verdura

E, infine, cercare il più possibile di portare i colori in tavola: la salute è nascosta nell’arcobaleno della natura. Dobbiamo ampliare la nostra tavolozza di colori, a partire dal carrello della spesa. Poi, una volta a casa, usiamo questi colori per inventare e divertirci in cucina.

 

 

lascia un commento

2 thoughts on “I consigli di benessere dello chef-scienziato”

  1. MARIO CAPELLI scrive:

    COMPLIMENTI IO CERCO, DA SEMPRE, DI SEGUIRE
    QUELLI CHE SONO, ANCHE I VOSTRI CONSIGLI.

    1. assolombarda scrive:

      Buongiorno Mario,

      grazie per il tuo gentile apprezzamento. Continueremo a lavorare per offrire spunti di interesse che raccontino anche le attività dell’associazione.

      Cordialmente

      La redazione

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati
L'associazione
Nella città dove tutti vanno di corsa arriva il primo walking day

21 ottobre 2016

Camminare è l’attività sportiva più semplice e che, allo stesso tempo, dà grandi benefici al …
Le imprese
A casa o in ufficio, i tuoi piatti più amati… in un salto

26 settembre 2016

Selezione attenta dei ristoranti, alta qualità dei piatti, grande cura nella consegna e nel rapporto …
Le imprese
Lavorare meglio? Sì, dopo le dieci!

1 luglio 2016

Spostare la sveglia fa bene alla salute e al lavoro: lo dice il dr. Kelley, …