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Gruppo Mondadori, il libro per passione

18 febbraio 2016


Gruppo Mondadori, il libro per passione

Da più di un secolo Mondadori si occupa di libri. Ernesto Mauri, Amministratore Delegato del Gruppo Mondadori, ripercorre la storia, i successi, i cambiamenti e il futuro del grande gruppo editoriale, oggi leader nei libri e nei periodici.

Siete editori dal 1907: potremmo dire che i libri sono da sempre i “compagni di viaggio” di Mondadori …

Ernesto Mauri - Amministratore Delegato Gruppo MondadoriFare libri è il mestiere più antico di Mondadori, un mestiere che amiamo e conosciamo profondamente. Il libro è un mezzo di straordinaria vitalità, da cui siamo partiti per costruire una storia unica di eccellenza e innovazione.

Oggi, dopo il percorso di rinnovamento che ha portato il Gruppo a focalizzare le proprie attività sui libri e sui periodici, stiamo lavorando per diventare una media company che possa continuare ad essere protagonista del futuro come lo è stata in questi ultimi 100 anni.

Parlando di successi recenti, uno degli ultimi pubblicati è il libro intervista di Papa Francesco “Il nome di Dio è Misericordia”, che avete consegnato personalmente al Santo Padre…

Sì, è certamente un motivo di grande orgoglio per noi che questo libro sia pubblicato da Piemme, una delle case editrici del Gruppo Mondadori. È un’opera di importanza storica, è il primo libro di Papa Francesco e non su Papa Francesco, di cui abbiamo anche i diritti internazionali: attualmente è tradotto in 22 lingue e distribuito in contemporanea in 87 Paesi. Non posso che essere molto felice della realizzazione di questo volume, a partire dalla copertina scritta di suo pugno dal Papa in sei lingue diverse (ndr italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo e portoghese) con il titolo del libro Il nome di Dio è Misericordia.

Con quali mezzi un editore può promuovere la lettura?

Credo che sia necessario collaborare con le istituzioni e le associazioni di categoria per studiare iniziative a sostegno della lettura e fare sistema, sfruttando ad esempio anche le potenzialità del digitale, dai social media alle community dove oggi molto spesso nascono anche casi letterari.

L’obiettivo deve essere porre i consumi culturali al centro del modello di sviluppo futuro dell’Italia, dimostrando che le risorse investite in cultura non sono risorse a fondo perduto. Perché un Paese nel quale si legge di più è anche un Paese dove si va più spesso al cinema, a teatro, ai concerti, alle mostre, ci si informa con tutti i media a disposizione, dai più tradizionali a quelli che oggi nemmeno immaginiamo. Un Paese che, non solo avvantaggerà noi operatori del settore, ma sarà un luogo migliore e più ricco per tutti, in tutti i sensi.

Spesso accade che la popolarità sul web si traduca in un successo editoriale. Qual è il segreto per ottenerlo?

Nessuno in questo settore ha la ricetta del successo, che è sempre imprevedibile. Se un libro è un buon libro lo si può sapere solo dopo il verdetto del pubblico, anche nel caso di titoli che hanno avuto grande popolarità sul web prima della loro pubblicazione. Il vero patrimonio di una casa editrice sono gli autori: il nostro lavoro è valorizzare i loro contenuti e continueremo a farlo come abbiamo sempre fatto.

I tre libri che più ha amato?

Tra i grandi classici non posso non menzionare Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas, un’opera grandiosa e appassionante. Pensando invece a tempi più recenti, ho amato moltissimo romanzi a sfondo storico che narrano la vita e le vicende di personaggi dai tratti quasi epici come Shantaram di Gregory David Roberts e La cattedrale del mare di Ildefonso Falcones, ma anche la suspense di La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker.

Leggere è…

Vivere un’esperienza ogni volta diversa. La lettura ci consente di sviluppare immaginazione, sensibilità e capacità di riflessione su noi stessi e gli altri. Ci piacciono i libri perché aggiungono una dimensione alla nostra vita e vorremmo che questa esperienza fosse condivisa da sempre più persone.

Che futuro vede per il Gruppo Mondadori?

Un futuro certamente positivo. Dopo il cambio di passo che ha guidato il percorso di rilancio economico-finanziario del Gruppo dal 2013 e la ridefinizione strategica delle attività, abbiamo concentrato le nostre azioni sui nostri due tradizionali ambiti di leadership – i libri e i magazine – per liberare risorse da reinvestire nello sviluppo, anche ricercando nel digitale nuove opportunità per valorizzare i nostri contenuti e intercettare nuove community.

Il nostro obiettivo è chiaro: far sì che Mondadori continui a svilupparsi e a prosperare nel nuovo scenario competitivo.

Mondadori def

 

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