Le imprese

Go&Learn+: quando l’impresa fa cultura

3 ottobre 2017


Go&Learn+: quando l’impresa fa cultura

Nell’immaginario dei giovani spesso c’è un’idea delle aziende molto astratta: dare loro la possibilità di conoscerle più da vicino, ad esempio visitandole, può portare a una scelta più consapevole  

anche per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Un mondo in cui l’azienda ha un ruolo attivo nella formazione, generando un vero e proprio apprendimento e facendo cultura. Questa visione di legame tra imprese e educazione, come sottolineato da Massimo Giovanardi, Vice Presidente PI di Assolombarda con delega all’Education, è il cuore del progetto Go&Learn+, finanziato con il contributo del programma Erasmus+ e giunto alla fase finale.

La genesi del progetto risale al 2011. Di fronte alla necessità espressa dall’Unione Europea di stimolare la mobilità di lavoratori e studenti, è nata l’esigenza di rispondere ad alcune domande: quali possono essere i nuovi strumenti che favoriscono la mobilità al di fuori dell’ambito scolastico e universitario? Come dare concretezza ad affermazioni quali “si impara lavorando”, “si impara nell’impresa”, “l’impresa ha un ruolo formativo”? E soprattutto: quale può essere un ruolo formativo sostenibile per la Piccola Media Impresa?

Si è partiti con l’idea di organizzare cicli di visite-studio nelle imprese all’estero in cui ciascuna agenzia Go&Learn si è occupata di trovare sul proprio territorio aziende disponibili a ospitare gruppi di studenti ai quali trasferire il proprio know-how. In seguito si è passati dal “come poter sostenere la mobilità a livello internazionale” al “come poter realizzare condizioni di maggior collaborazione fra sistema educativo e impresa”, strutturando un metodo didattico che potesse coinvolgere le aziende in modo sistematico anche a livello locale.

Queste esperienze hanno portato all’evoluzione del progetto in Go&Learn+ che ha coinvolto dieci partner – tra cui ÉCOLE e Assolombarda – provenienti da 4 differenti paesi (Italia, Francia, Spagna e Malta). Sono state così predisposte sei nuove agenzie in sei nuovi territori (Veneto, Lombardia, Piemonte, Madrid, Auvergne-Rhône-Alpes, Malta) che hanno realizzato un catalogo locale di visite aziendali sulla base delle imprese che hanno deciso di aderire all’iniziativa. In totale sono state coinvolte 99 aziende e realizzate 38 visite pilota. Inoltre, le imprese hanno potuto scegliere di entrare a far parte di circuiti internazionali che sviluppano seminari tematici rivolti agli studenti stranieri.

In Lombardia il progetto ha visto l’adesione di 17 imprese, tutte appartenenti all’area di Milano e di Monza-Brianza e rappresentative di molti settori economici. I circuiti locali hanno previsto due tipologie di visita: una di scoperta economica (in cui l’azienda racconta la propria storia, il proprio mercato di riferimento, i propri prodotti) e una di approfondimento tematico. Per quanto riguarda il circuito internazionale sono stati invece elaborati 2 seminari: il primo sulle innovazioni digitali al servizio delle eccellenze mentre il secondo sulle strategie di marketing aziendale.

Al convegno finale del progetto, tenutosi in Assolombarda, sono state tante le testimonianze delle imprese, degli studenti e degli istituti aderenti, sia a livello nazionale che internazionale, tutti unanimi nel sottolineare l’importanza del ruolo dell’impresa nell’educazione e nell’orientamento professionale. Si tratta di una vera e propria rivoluzione del sistema formativo in cui l’integrazione sistematica tra scuola e lavoro – così come previsto dai percorsi di alternanza scuola-lavoro, resa obbligatoria da “La Buona Scuola” – assume una valenza strategica fondamentale per acquisire, oltre alle conoscenze, abilità e competenze coerenti col proprio percorso formativo e con le attese del mondo del lavoro.

 

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