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Gli analytics incontrano l’Internet of Things

28 febbraio 2017


Gli analytics incontrano l’Internet of Things

L’Internet of Things porta con sé nuove sfide: elaborare grandi quantità di dati non solo quando sono acquisiti o ricevuti, ma anche nel momento stesso in cui vengono generati, per poter essere davvero real-time.

Social media, mobility, analytics e cloud computing stanno cambiando le nostre abitudini private e professionali verso una nuova frontiera digitale, rivoluzionando i comportamenti di acquisto, i modi di comunicare, i modelli di business.

Ma c’è un altro fenomeno dirompente: l’Internet of Things, che trasforma in dati i consumi, le azioni, gli stati fisici e persino le nostre emozioni. Oggetti connessi costantemente tra di loro possono produrre, infatti, una gran mole di informazioni di valore.

Device e sensori connessi a sistemi e a reti sono sempre più presenti sia in ambito business sia in quello privato. Pensiamo a tutti i dispositivi, che ormai fanno parte della nostra vita, con cui lavoriamo e interagiamo ogni giorno e che producono continuamente dati di diversa natura.

L’idea che gli oggetti che comunemente ci circondano possano dialogare tra di loro e diventare parte attiva della nostra vita al lavoro, in viaggio, durante il tempo libero fa parte di una visione del futuro, tutt’altro che lontana, che sta accompagnando la trasformazione digitale delle imprese. Una ricerca condotta da SAS su 75 aziende in tutta Europa che hanno già avviato progetti in ambito IoT mostra l’esperienza, le testimonianze, i casi di utilizzo e le principali sfide che le aziende hanno dovuto affrontare nell’implementare progetti IoT all’interno dei propri processi.

L’Internet of Things e gli analytics per accelerare il business

Miliardi di sensori connessi tra di loro possono monitorare l’ambiente, i sistemi di trasporto, le fabbriche, le forniture energetiche, le nostre abitazioni e le risorse naturali. Dispositivi che vengono gestiti in modo autonomo all’interno della rete, con scambi di informazione in streaming tra macchina e macchina, senza necessità di intervento umano. Parliamo di macchine che sono in grado di imparare (machine learning) e di dialogare non solo tra di loro, ma anche con gli esseri umani, in modo naturale (cognitive computing). Macchine capaci di elaborare i dati dove vengono generati, abbassando i tempi di latenza e i costi di gestione anche delle infrastrutture più critiche.

L’Internet of Things, oggi visto come argomento per pochi appassionati, avrà presto un impatto su tutti i settori. Pensiamo al settore dei trasporti in cui è possibile monitorare i flussi di traffico per intervenire sulla viabilità, per ridurre il consumo di carburante e la manutenzione preventiva di veicoli. Nel settore delle utility, dove le reti di approvvigionamento possono diventare ancora più smart, rendendo più efficienti le risorse sulla base dei consumi reali. Oppure in campo manifatturiero, dove l’Internet of Things permette di intervenire preventivamente sulle linee di produzione consentendo risparmi, sia in termini di tempo sia di costi.

Gli ambiti di applicazione sono molteplici e i vantaggi altrettanti. Ma l’Internet of Things porta con sé nuove sfide che occorre saper fronteggiare per poter sfruttare appieno il potenziale. I device che generano un gran volume di dati in modo continuativo generano infatti un surplus informativo: il rischio è di non riuscire a isolare le informazioni su cui concentrare l’attenzione, perdendosi in dettagli inutili o incoerenti ai propri obiettivi. La sfida è anche essere sempre più veloci, perché se i clienti acconsentono tramite i loro dispositivi a fornire informazioni e dati in real-time, si aspettano di ricevere dalle aziende risposte altrettanto immediate e personalizzate.

Per questo l’Internet of Things apre a un nuovo paradigma: elaborare grandi quantità di dati non solo quando sono acquisiti o ricevuti, ma anche nel momento stesso in cui vengono generati, per poter essere davvero real-time. Diventa cruciale elaborare e utilizzare flussi di dati in movimento ed è qui che entrano in gioco gli “Analytics of Things”, ovvero gli advanced analytics eseguiti in real-time.

Senza la capacità degli analytics di elaborare i dati, il potenziale di questi dati non si evidenzia e si rischia di perdere una grande possibilità; gli analytics sono necessari per trasformare il flusso continuo di dati in conoscenza utile per la progettazione ed erogazione di servizi. Analytics e IoT sono due facce della stessa medaglia: la loro integrazione rende il dato “actionable”.

I dati diventano emozione

Per rendere immediatamente comprensibili i vantaggi degli analytics applicati all’IoT, e proporre un’esperienza diretta e in tempo reale, SAS sta lavorando ad alcuni progetti innovativi e sperimentali. Come il prototipo che, tramite dispositivi wearable, è in grado di raccogliere in tempo reale i dati fisiologici (come temperatura e impedenza della pelle, frequenza del battito cardiaco e volume del flusso sanguigno) e di mostrare i risultati di modelli analitici, come ad esempio l’indice di salute, tramite grafici in realtà aumentata che si aggiornano in tempo reale.

Le frontiere applicative dell’Analytics of Things sono molteplici e in continuo sviluppo. Per esempio, applicando gli advanced analytics sui dati raccolti tramite device e wearable, diventa possibile – previo il consenso del consumatore – determinare le emozioni provate dalla persona in un determinato momento. E le aree di applicazione di queste nuove tecnologie sono ancora in rapidissima evoluzione. Teniamoci aggiornati!

Leggi anche:
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SAS è leader negli analytics. Attraverso analytics innovativi, software e servizi di business intelligence e data management, SAS, con oltre 80.000 installazioni in tutto il mondo, aiuta le aziende a prendere decisioni migliori in tempi brevi. Dal 1976 SAS fornisce ai clienti di tutto il mondo THE POWER TO KNOW®. In Italia dal 1987, ha oggi una struttura di oltre 330 persone operative nelle sedi di Milano, Roma, Venezia Mestre, Torino e Firenze.

 

 

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2 thoughts on “Gli analytics incontrano l’Internet of Things”

  1. Paolo Gibertini scrive:

    Abbiamo sentito parlare di IOT e stiamo cercando di capire se può essere utile alla ns.produzione illustrata nel ns. sito.
    Cordiali saluti
    Paolo Gibertini

  2. Paolo Gibertini scrive:

    Abbiamo sentito parlare di IOT e vorremmo sapere se può essere utilizzato nel ns. settore illustrato nel sito.
    Cordiali saluti.
    Paolo gibertini

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