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Fisco e imprese: sta cambiando qualcosa?

20 gennaio 2015


Fisco e imprese: sta cambiando qualcosa?

Nel convegno “Il rapporto fra fisco e contribuenti alla luce dei recenti sviluppi normativi” del 19 gennaio Assonime e Assolombarda hanno valutato insieme l’impatto delle recenti misure fiscali sulle imprese.

Un fisco che pesa troppo: fino a quando?

Che il fisco pesi troppo sulle imprese italiane è un dato di fatto: nel 2013 la pressione fiscale “effettiva”, cioè calcolata sul Pil emerso al netto della stima inglobata nel Pil ufficiale dell’economia sommersa era del 48,9%, rispetto al 43,3% “ufficiale”.

Ma non facciamoci illusioni: potremo “far scendere” le imposte, e quindi superare questo problema, solo quando riusciremo a ridurre la spesa corrente che nel 2014 è salita a 763 miliardi di euro, rispetto ai 756 del 2013 e ai 725 del 2012.

Incertezza fiscale, c’è rimedio

L’altro nervo scoperto del rapporto tra fisco e imprese è l’incertezza del fisco italiano. E qui, volendo, possiamo intervenire da subito. L’attuazione della legge delega va in questa direzione, lodevole è lo sforzo fatto nel dare un contributo chiarificatore al concetto di abuso del diritto. Finora, infatti, l’abuso del diritto è stato applicato alle imprese in modo discrezionale, a testimonianza degli ampi margini di “interpretazione” da parte della giustizia tributaria.

Questo, va detto, è un fronte su cui Assolombarda si è impegnata in un insieme di progetti e di azioni volte a consolidare il rapporto con l’Amministrazione Finanziaria, sia a livello centrale che locale, improntandolo su principi di lealtà e trasparenza.

Quindi, apprezziamo le linee guida della delega fiscale volte a fissare i presupposti di una vera certezza del diritto tributario, e a consentire anche una collaborazione ex ante davvero efficace.

IRAP sul costo del lavoro: riduzione sì, ma …

Anche l’abolizione dell’IRAP sul costo del lavoro 2015 è un passo avanti, ma non dobbiamo dimenticare che nel breve è coperta con l’intervento retroattivo sull’IRAP 2014 e, nel medio, con i forti aumenti di imposta sul risparmio previdenziale.

In ogni caso, ancora di più si può fare per cercare di “eliminare” completamente un’imposta che – come Assolombarda ha denunciato in più occasioni – ha un effetto distorsivo sulla crescita dell’economia e dell’occupazione.

 

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