Le imprese

Etica degli affari: l’Italia a confronto con l’Europa

1 aprile 2016


Etica degli affari: l’Italia a confronto con l’Europa

L’IBE (Institute of Business Ethics), in un convegno organizzato da Sodalitas, ha presentato una ricerca sull’etica nel mondo degli affari condotta in Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Italia.

Nel confronto con gli altri Paesi dell’Europa continentale (ad eccezione del Regno Unito), l’Italia risulta allineata per diffusione, applicazione ed efficacia percepita degli strumenti dell’etica degli affari. Nonostante questo aspetto, negli ultimi tre anni si è verificato un crollo dei principali indicatori per quanto riguarda le risorse e gli strumenti per il suo sviluppo.

La Ricerca “Ethics at Work” è stata realizzata in 5 Paesi intervistando 750 lavoratori provenienti da diverse realtà e, come evidenzia Guendalina Dondè, Ricercatrice dell’Istituto, I risultati ottenuti dal confronto con altri Paesi europei ci segnalano che in Italia emerge una situazione incoraggiante per quanto riguarda la diffusione degli strumenti a sostegno della Business Ethics”.

A una prima occhiata, i dati non sembrano positivi: solo il 47% dei lavoratori ha la percezione che la propria organizzazione adotti un Codice Etico ed è diminuita del 21% la consapevolezza dell’esistenza degli stessi. Inoltre, quelli convinti che l’etica sia praticata frequentemente nella propria azienda sono passati dal 86% del 2012 al 73% del 2015. Questa situazione può essere considerata frutto di una sfiducia generalizzata e associata a un maggior senso di precarietà e insicurezza verso il futuro.

Un dato importante è che, contrariamente, in Italia, il 15% degli intervistati confessa di avvertire pressione a violare gli standard etici della propria organizzazione: il dato è significativamente più alto rispetto a quello degli altri Paesi analizzati.

Un buon segno, che indica la necessità da parte dell’azienda di sensibilizzare sempre di più i propri collaboratori sul tema per sviluppare il senso di appartenenza, fiducia e trasparenza reciproca.

Come ha affermato Carlo Antonio Pescetti, Consigliere Delegato di Fondazione Sodalitas “Sappiamo che dalla capacità di adottare criteri etici di gestione e di comportamento dipende la possibilità stessa per l’azienda di crescere e continuare ad esistere nel tempo”.

 

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One thought on “Etica degli affari: l’Italia a confronto con l’Europa”

  1. Alberto Bergamini scrive:

    A mio avviso non è una sfiducia associata a precarietà e insicurezza verso il futuro, ma il cambio di passo attuato da alcune aziende, spesso dalle seconde generazioni, legato a considerare i collaboratori un costo e non una risorsa dall’azienda.

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