Le persone

ERC, Milano capitale della ricerca

27 marzo 2017


ERC, Milano capitale della ricerca

I finanziamenti dell’European Research Council, agenzia dell’Unione Europea dedicata al supporto alla ricerca scientifica, sono tra i più ambiti a livello internazionale. Milano e la Lombardia hanno avuto un ruolo di primo piano nei primi 10 anni di attività dell’ERC. Ecco le esperienze di chi ce l’ha fatta.

I finanziamenti dell’ERC permettono a chi li ottiene di lavorare per almeno cinque anni su progetti che rappresentano spesso un trampolino di lancio per ruoli di prestigio. L’European Research Council sostiene la ricerca di frontiera in tutte le discipline, dalle scienze matematiche, fisiche e naturali fino all’ingegneria e alle discipline umanistiche. In Italia sono arrivati in 10 anni 608 milioni di euro per 380 progetti in totale.

Milano e la Lombardia hanno giocato e continuano a giocare un ruolo da protagoniste. Dal 2014 Regione Lombardia e Fondazione Cariplo sostengono direttamente i ricercatori nell’ottica di conquistare gli ambiti finanziamenti. Come? Sono stati attratti 4 ricercatori titolari del finanziamento da altri Paesi europei, mentre 42 ricercatori che hanno ottenuto buoni posizionamenti sono stati seguiti in un percorso di rafforzamento per potersi candidare di nuovo ai finanziamenti.

Ma che cosa significa per un ricercatore vincere un finanziamento ERC? Rispondono quattro scienziati dell’Irccs Humanitas che hanno lavorato o stanno lavorando a progetti sostenuti dall’European Research Council. “È un programma straordinario che sostiene la ricerca scientifica di altissima qualità in tutta Europa – spiega il Prof. Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University, vincitore di due grant ERC per progetti di ricerca sull’immunità innata – ma è anche una cartina di tornasole per la ricerca italiana: da un lato può far affidamento su un patrimonio di giovani capaci di vincere. Dall’altro lato, però, non è capace né di attrarre scienziati internazionali né di trattenere i propri talenti dentro i suoi confini”.

In Humanitas gli studi in corso sostenuti da ERC riguardano anche infiammazione, genomica, oncologia e cardiologia. “Molti dei giovani ricercatori che hanno lavorato nell’ambito del mio progetto sostenuto da un grant ERC, oggi sono entrati a far parte della faculty di Università o enti pubblici di ricerca – racconta il Prof. Gianluigi Condorelli, direttore del Dipartimento Cardiovascolare di Humanitas e docente di Humanitas University – Al di là del prestigio, che ha influito sulla mia carriera accademica, vincere un grant ERC ha avuto anche importanti risvolti pratici: la possibilità di programmare e realizzare una serie di studi a lungo termine su un argomento allora ancora poco sviluppato ma oggi di grande interesse: l’epigenetica delle malattie cardiovascolari”.

Per il Prof. Gioacchino Natoli, Ordinario di Biochimica presso Humanitas University e vincitore di due grant ERC Advanced su regolazione e espressione dei geni nell’infiammazione, si tratta invece di “un’opportunità unica di fare ricerca, i grant ERC consentono ai vincitori di lavorare in totale autonomia per un periodo di cinque anni, senza restrizione di ambito di ricerca”.

Il fatto di competere con gli altri Paesi europei per raggiungere traguardi molto ambiti è sicuramente un incentivo al miglioramento nei risultati della ricerca italiana: “Confrontarsi e competere con i ricercatori di altri Paesi è fondamentale per mantenere alto il livello della propria ricerca e superare i limiti della conoscenza – sottolinea il Dott. Enrico Lugli, Principal Investigator del Laboratorio di Immunologia Traslazionale di Humanitas e responsabile dell’Unità di Citometria -. Vincere un bando così selettivo come l’ERC significa prestigio internazionale, indipendenza economica nella ricerca e sviluppo delle conoscenze”.

Intanto l’obiettivo è permettere a nuovi giovani ricercatori italiani di accedere a questi fondi. Fondazione Cariplo, ad esempio, ha messo in atto un meccanismo innovativo che da una parte prepara i cervelli italiani a competere a livello internazionale, dall’altra attrae talenti nel nostro Paese attraverso un sistema di matching founds, oltre a sostenere 16 Università e organismi di ricerca per accompagnare, formare e supportare giovani promettenti che si candidano per la prima volta alle call ERC nella categoria starting grant.

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