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Efficienza energetica, meno costi e più competitività

3 settembre 2014


Efficienza energetica, meno costi ...

Dalle misure del Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica 2014 agli interventi di Assolombarda, si apre un ventaglio interessante di opportunità per le imprese, dalle grandi alle PMI.

Una ricetta per la crescita sostenibile

Il Consiglio dai Ministri, dopo una laboriosa consultazione pubblica, ha approvato il Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica 2014 (PAEE) elaborato dall’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile): il target è la definizione degli obiettivi di efficienza energetica dell’Italia al 2020. La crisi economica che da anni ormai investe l’economia europea non lascia aperte altre strade, se non quella della crescita sostenibile, attraverso, appunto, lo stimolo della “riqualificazione energetica” dei principali settori del Paese.

Prezzi alti e scarsa indipendenza…

L’Italia, le imprese lo sanno fin troppo bene, sconta prezzi elevati dell’energia, superiori a quelli della media europea: una situazione che assegna all’efficienza un ruolo ancor più rilevante per le nostre imprese nella ricerca della competitività. E, come se non bastasse, la situazione italiana sul fronte della sicurezza e dell’indipendenza degli approvvigionamenti è critica: importiamo circa l’80% dell’energia, per cui meno ne utilizziamo, più tranquilli stiamo.

…ma anche buone notizie

Non soltanto notizie sconfortanti: negli ultimi anni si è osservata una riduzione dei consumi finali di energia, dovuta non soltanto agli effetti della crisi economica, ma anche alla diminuzione dell’” intensità energetica”, cioè del rapporto tra consumo di energia e PIL. A questo risultato hanno contribuito il miglioramento del parco degli impianti di generazione di energia elettrica e le diverse misure che i governi hanno preso negli ultimi anni e tuttora in vigore: le detrazioni fiscali dell’ormai noto ecobonus, i titoli di efficienza energetica (o “certificati bianchi”) e i requisiti minimi sugli edifici e le apparecchiature elettriche. Gli americani dell’ACEEE (American Council for an Energy-Efficient Economy) ci piazzano addirittura al secondo posto nel mondo, dopo la Germania, per gli sforzi che abbiamo fatto nella ricerca di elevati livelli di efficienza energetica.

Il Piano d’azione e le nuove sfide per l’efficienza energetica

E ora? Nuove sfide attendono le imprese: il recepimento della direttiva 2012/27/UE ha stabilito nuove misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza energetica, da un lato potenziando i sistemi esistenti (ecobonus, certificati bianchi ecc.), dall’altro intensificando l’attività di energy auditing, con nuovi canali di business che si aprono per le aziende del settore.

Il Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica non contiene solo opportunità, ma anche obblighi. Le grandi imprese, ad esempio, dovranno eseguire una diagnosi energetica sui propri siti produttivi entro dicembre 2015 e, poi, ogni 4 anni: i maggiori costi iniziali, però, si potranno tradurre in un investimento a medio termine in termini di opportunità per la riqualificazione energetica delle imprese.

Per quanto riguarda le PMI, invece, presto arriverà un bando per il cofinanziamento dei programmi regionali finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia.

Ultima buona notizia: è stato istituito il “Fondo nazionale per l’efficienza energetica”, di natura rotativa, destinato a sostenere il finanziamento di interventi di efficienza energetica, teleriscaldamento, teleraffrescamento, illuminazione pubblica e riduzione dei consumi nell’industria e nei servizi.

Cosa fa Assolombarda per le imprese che puntano sull’efficienza energetica

La palla, a questo punto, passa alle imprese che, a loro volta, possono contare sul team di Assolombarda dedicato al presidio dei temi dell’energia.

L’associazione, in particolare, sta realizzando – nell’ambito del Piano Strategico “Far volare Milano” – progetto specifico finalizzato alla promozione dell’uso razionale dell’energia che porti benefici su due fronti: da un lato le aziende del settore, per le quali si apriranno nuove opportunità di business; dall’altro le imprese che consumano energia, che avranno la possibilità di ottenere un risparmio sui costi significativo.

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