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Efficienza energetica: meglio l’audit o la ISO 50001?

11 novembre 2014


Efficienza energetica: meglio l’audit o ...

Per capire qual è la più adatta ci si può confrontare con chi ha già deciso.


E chiedere una mano allo Sportello Energia di Assolombarda.

Grandi imprese e imprese energivore: appuntamento al 5 dicembre 2015

A luglio, con circa un mese di ritardo, l’Italia aveva recepito la Direttiva europea sull’efficienza energetica. A fine ottobre Assolombarda ha fatto il punto con le imprese per condividere le ultime novità e gli aggiornamenti sul tema.

Le prime a essere chiamate in causa saranno le grandi imprese e quelle energivore, che il recepimento pone davanti a un dubbio da sciogliere: fare un audit energetico e poi ripeterlo ogni quattro anni, o implementare un sistema di gestione dell’energia ISO 50001?

A monitorare il processo, qualunque sia la scelta, sarà l’Enea, anche grazie alla creazione di un’apposita banca dati.

Audit energetico o ISO 50001, questo è il dilemma

Meglio l’audit energetico o la ISO 50001? Dipende anche da come l’azienda vuole iniziare a occuparsi di efficienza energetica, in che modo vuole analizzare come consuma e capire dove e come intervenire. Certo è che una volta tanto, e indipendentemente dall’opzione della singola impresa, un nuovo obbligo è anche un’opportunità per conseguire benefici concreti: risparmiare energia e avere bollette più leggere. Ma la difficoltà della scelta resta.

Proviamo a vedere, allora, come ha ragionato chi ha già deciso che strada percorrere, analizzando l’esperienza che due imprese associate hanno presentato all’incontro del 22 ottobre (documentazione e registrazione video sono a disposizione delle imprese associate). La prima è Royalite Plastics di VitasheetGroup che, dopo avere effettuato un audit energetico, ha pianificato un insieme di interventi di efficientamento che le ha permesso di richiedere e ottenere i Titoli di Efficienza Energetica (TEE). La seconda è Versalis, del gruppo ENI, che ha preferito procedere alla certificazione secondo la norma ISO 50001 con l’ente di certificazione DNV GL. Stesso obiettivo, ma è l’approccio che cambia.

Audit energetico: il caso Royalite Plastics

L’audit energetico rappresenta il punto di partenza per la pianificazione e la successiva implementazione di interventi per l’efficienza: il percorso è lungo, ma quando si arriva a realizzare gli interventi si cominciano a vedere i primi benefici.

Royalite Plastics, in particolare, ha partecipato al progetto Assolombarda sull’efficienza energetica “Impresa Energia”. Insieme ai consulenti dell’associazione ha rivisto e ripreso in esame quanto era emerso nel corso di un audit energetico già effettuato e, su suggerimento della stessa Assolombarda e con l’aiuto della Esco (Energy Service Company) Innotec, ha attivato la procedura per la richiesta dei TEE per gli interventi individuati con l’audit e realizzati subito a valle.

Il caso virtuoso di Royalite Plastics dimostra che l’audit energetico porta i suoi frutti, perché la realizzazione degli interventi di efficientamento ha permesso di ottenere una riduzione significativa dei consumi energetici con tempi di ritorno degli investimenti davvero interessanti, anche grazie alla possibilità di richiedere i titoli.

Sistema di gestione dell’energia ISO 50001: il caso Versalis

Rispetto alla scelta ‘audit+interventi’, implementare un sistema di gestione dell’energia è per molti aspetti un’operazione più complessa, perché coinvolge l’intera organizzazione aziendale e ne cambia alcune prassi. La gestione del fattore energetico deve essere integrata nei processi e nelle abitudini quotidiane, ad ogni livello: tutti, insomma, sono chiamati in causa.

Con la IS0 50001, l’impresa adotta un insieme di misure e di comportamenti che garantiscono un’attenzione sistematica e generalizzata nei confronti dei consumi energetici. Quello che cambia, in altre parole, è l’approccio al tema energia, che diventa sistemico e integrato. Definendo criteri e principi di base per gestire l’energia, come ha fatto Versalis, le imprese e le organizzazioni riescono non solo a migliorare l’efficienza in una fase iniziale, ma anche a garantirsi continui miglioramenti grazie ai benefici che ottengono da ciascuno degli sforzi che compiono.

E tu, che strada scegli?

Il 5 dicembre 2015 l’obbligo scatterà solo per le grandi imprese e per quelle energivore, ma tanto l’audit energetico quanto il sistema ISO 50001 possono generare risultati interessanti anche per aziende con consumi più contenuti.

Per entrambe le categorie (obbligate e no) – a condizione che siano associate – è a disposizione gratuitamente lo Sportello Energia di Assolombarda (tel. 02 58370.431 mail sportello.energia@assolombarda.it.). I suoi consulenti le aiutano a scegliere caso per caso, analizzando a fondo le diverse situazioni specifiche, qual è la soluzione migliore.

 

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