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Dove vai se eVeryride non ce l’hai?

12 ottobre 2015


Dove vai se eVeryride non ce l’hai?

È immediata, colorata e soprattutto utile. Si chiama eVeryride: è un’app che semplifica il modo di spostarti in città. Un aggregatore di servizi di car, bike e scooter sharing che ti permette di avere un mezzo sempre a disposizione per raggiungere la tua meta.

La redazione di Assolombarda News ha intervistato Lorenzo Polentes, giovane ingegnere che insieme ad alcuni amici ha creato la startup eVeryride e l’omonima App. Obiettivo? Ripensare la mobilità in ottica di condivisione.

eVeryride

Ho scaricato l’app di eVeryride sul mio smartphone. Poi cosa succede?

Per prima cosa compare una mappa della tua città, sulla quale sono segnalate le posizioni di tutti i veicoli vicini al punto in cui ti trovi e i segnaposto, detti marker, che indicano quali tra questi sono disponibili al momento. A quel punto basta selezionare uno di questi marker e prenotare subito l’auto o il mezzo più adeguato alle tue esigenze.

Inoltre, puoi anche filtrare, attraverso semplici opzioni di spunta, i soli servizi di cui vuoi avere visione eliminando quelli a cui non sei iscritto. In più puoi impostare la vista di altri elementi: le zone di open wi-fi, le stazioni di benzina o, se oltre ad essere sharing-oriented, sei anche “green”, i punti di ricarica della tua auto elettrica condivisa.

Al momento l’app aggrega tutti i servizi presenti nelle quattro città italiane con più di un servizio di carsharing attivo (Milano, Roma, Firenze e Torino), sette città tedesche e la capitale austriaca, ma vogliamo arrivare anche in altre città.

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Come è nata l’idea di unire in un’unica app i car e bike sharing delle principali città italiane?

È nata un giorno insieme ad alcuni amici, che ora sono anche miei soci; avevamo bisogno di un’auto e abbiamo iniziato a cercarla nell’app di uno gestori ma non c’era nessun mezzo a disposizione nei paraggi; siamo quindi passati all’app di un altro gestore non avendo successo. A quel punto siamo ricorsi a una terza app ed è lì che ci siamo chiesti: perché non avere una sola app che li riunisca tutti? L’esigenza ci ha portati a porci la domanda e la risposta è stata diretta: facciamola! L’idea è nata quindi da una necessità.

In quanto tempo è nata e cosa significa avere una startup?

In Italia abbiamo la tendenza a confondere la realizzazione di un’app con l’avere una startup. La differenza è invece molto grande. Fondare una startup significa impiegare tempo e risorse per creare una società e, oltre a tutte le implicazioni a livello burocratico, dover sostenere flussi di cassa in uscita pendenti e continui a prescindere che ve ne siano contemporaneamente di entranti.

Abbiamo avuto l’idea dell’app ad aprile 2014 ma la startup vera e propria l’abbiamo costituita ad ottobre. A giugno abbiamo cominciato a realizzare l’applicazione per iOS e Android che poi abbiamo rilasciato a dicembre 2014. Ci siamo resi conto che avendo solo l’app non avremmo potuto rapportarci alle aziende fornitrici. Questo ci ha spinti a costituire la società ad ottobre dello stesso anno.

La startup è nata come seconda attività e per sei mesi ci siamo dedicati con tutte le nostre forze al progetto con una media di sonno di 3 ore e mezza. A lavoro avviato ricordo di aver dormito 16 ore filate. Ora posso dire: ne è valsa la pena!

Lorenzo Polentes totemeVeryride è un nome intuitivo: come l’avete scelto?

Il nome è nato dal nostro designer che si è occupato della parte brand ed è la composizione di “every” e “ride” inteso come ‘every ride sharing’, quindi tutti i servizi di mobilità in condivisione. Da qui contratto in eVeryride.

La V maiuscola è stata scelta per una questione di leggibilità: la maggior parte delle persone leggeva “easy” invece di “every” e questo piccolo dettaglio ci ha creato un problema di comunicazione all’inizio. Poco dopo la V è diventata maiuscola: eVeryride.

In cosa eVeryride è diversa da altre App che le somigliano?

Innanzitutto è coloratissima e “ben realizzata”. L’utente sceglie quello che gli piace per customer experience oppure per estetica. Anche l’occhio vuole la sua parte insomma.

Un altro punto di forza sono le relazioni con i fornitori dei servizi e anche le offerte che questi riservano agli utilizzatori della nostra app: quotidianamente nella sezione news si trovano sconti o minuti gratuiti. Le funzionalità aggiuntive che stiamo per rilasciare, infine, aumenteranno l’esperienza dell’utente.

Ci puoi dare un’anticipazione?5

La possibilità di prenotare nel futuro. Ora c’è un’area nell’app che noi chiamiamo “radar” per cui, quando un veicolo viene parcheggiato nella zona da te impostata, ricevi una notifica. Beh, stiamo trasferendo questa opportunità anche nel futuro. Se ad esempio domani mattina hai l’esigenza di andare a prendere un aereo, la sera puoi impostare che all’ora definita il radar in automatico cerchi un veicolo, secondo parametri che imposti, e man mano che l’indomani effettua la ricerca, se ne trova uno lo prenota e te lo notifica. Se non trova nulla hai comunque la certezza di avere un mezzo perché in automatico viene chiamato un taxi.

Il successo di eVeryride è stato premiato in varie occasioni. Vuoi condividere con noi i premi ricevuti?

Abbiamo vinto l’Edison StartUp Challenge 2015; ci è stato riconosciuto un premio da IBM in buoni d’uso per i loro servizi e così abbiamo avuto la possibilità di sviluppare il nostro lato tecnico.

Abbiamo avuto un riconoscimento anche da Apple che ci ha sponsorizzato come “l’applicazione per i car sharing” e siamo stati coinvolti in SMAU e in EXPO come “Italian promising startup”.

Abbiamo vinto la StartUpInitiative di Intesa Sanpaolo, ItCup di Registro.it e il Premio per lo Sviluppo Sostenibile 2015.

Questi riconoscimenti ci stanno dando una buona visibilità a livello mediatico.

Il prossimo passo è estendere il servizio oltreconfine? Temi la competizione all’estero?

Abbiamo da poco integrato i servizi in Germania e in Austria e a breve andremo a coprire Francia, Spagna e Portogallo con i quali stiamo già intrattenendo rapporti.

Siamo un team giovane e quasi tutti con doppia nazionalità: questo ci aiuta nell’intrattenere rapporti di business all’estero.

Abbiamo la consapevolezza di essere una realtà italiana che può essere esportata all’estero e diventare internazionale.

Qual è stato il momento più emozionante e quello più difficile?

4Il momento in cui ho convinto il primo dei partner a collaborare. Solo quando abbiamo avuto un’applicazione pronta, in demo, da poter mostrare senza ancora averla rilasciata, abbiamo potuto provare quanto l’app potesse funzionare anche per i partner, aumentando la torta complessiva degli utilizzatori dei car sharing.

Non è stato semplice, mi sono addirittura intrufolato nell’ufficio di un fornitore che inizialmente non voleva ricevermi. Beh, sono uscito da lì con il primo contratto firmato!

Il periodo di difficoltà lo stiamo vivendo proprio ora perché abbiamo bisogno di un investimento. Gli utenti dei servizi di car sharing che vengono a conoscere eVeryride ne sono entusiasti; il problema è farne loro conoscere l’esistenza, e senza attività di marketing, anche onerose, è decisamente difficile.

Come startup avvertite la necessità di confrontarvi con altre startup?

Costantemente. Per questo lavoriamo nello spazio di coworking di Copernico e partecipiamo a eventi dedicati al mondo delle startup. Moltissime idee su come proseguire con il business nascono proprio dal confronto con altri startupper che trattano anche temi diversi.

L’associazione in cosa ti aiuta?

È un centro fondamentale per fare networking perché vivi da vicino il mondo delle imprese. L’associazione semplifica e agevola il dialogo tra esse, che siano startup o grandi aziende, e svolge anche un’azione di tutoring che facilita il business.

Moltiplica le opportunità insomma.

Assolombarda in 3 parole?

Disponibilità, risorse, network.

Se dovessi dare un consiglio a un giovane con in testa una buona idea da realizzare?

Lanciarsi e provare: è il momento giusto della vita! Avere un’attività che diventa identità, perché alla fine ci si identifica con la propria startup, crea grandissime soddisfazioni.

eVeryride è un’applicazione disponibile per iOS, Android e Windows phone, non richiede registrazione, è gratuita e priva di pubblicità. Cosa aspetti a scaricarla?

 

Ti è piacita l’intervista e vuoi saperne di più? Contatta l’Unità Comunicazione con le imprese associate (Alessandra Gardoni, tel. 02 58370.448, e-mail alessandra.gardoni@assolombarda.it) o lascia un commento all’articolo.

 

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