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Dove osano le donne: una rassegna cinematografica tutta al femminile

10 novembre 2017


Dove osano le donne: una rassegna cinematografica tutta al femminile

Nell’ambito del progetto STEAMiamoci, che promuove la presenza femminile nelle discipline STEM, Assolombarda propone una rassegna cinematografica che racconta storie di successo al femminile. Si comincia il 15 novembre, alle 18.00, con il film Agorà. Buona visione!

La diversità di genere è elemento base della crescita sociale e fondamentale per la produttività, la competitività e l’innovazione dell’impresa. Promuovere la presenza femminile nelle discipline STEAM – Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica, con l’aggiunta della “A” di Arte – che rappresentano proprio quelle professioni da cui attendersi un aumento considerevole di posti di lavoro, è l’obiettivo del progetto STEAMiamoci di Assolombarda, che, tra le altre iniziative, a partire da martedì 15 novembre organizza una rassegna cinematografica tutta al femminile.

Nel mercato del lavoro, le aree STEM vedono da sempre una dominanza maschile. Le ragazze scelgono soprattutto le discipline umanistiche, spesso influenzate dai modelli a cui sono esposte e che da sempre contraddistinguono la nostra società. “Dove osano le donne”, con le proiezioni che si terranno presso la sede dell’Associazione, in via Pantano 9 a Milano, vuole testimoniare con esempi concreti di successo fondati sulla realizzazione sia personale che professionale, come gli ambiti STEAM possano essere oggi una grande un’opportunità di crescita da cogliere, incentivare e sfruttare.

Dove osano le donneLa rassegna prevede sei pellicole che raccontano la storia di altrettante donne. Sarà la figura di Ipazia nel film “Agorà” ad aprire le “danze” il 15 novembre (ore 18.00): filosofa della Grecia Antica, ma soprattutto brillante matematica e astronoma, Ipazia studiò fin da giovane nella rinomata biblioteca di Alessandria d’Egitto e ben presto fu a capo della Scuola Alessandrina diventando una delle menti più avanzate dell’epoca. Oltre ad aver formulato ipotesi sul movimento della Terra cercando di superare la teoria tolemaica, Ipazia viene ricordata anche come l’inventrice dell’astrolabio, del planisfero e dell’idroscopio oltre a rappresentare il simbolo della libertà di pensiero.

Il film “Amelia” invece, che sarà proiettato il 29 novembre (ore 18.30), racconta la storia della famosa pioniera dell’aviazione femminile Amelia Earhart, diventata famosa in tutto il mondo per essere stata la prima donna ad attraversare in solitaria l’Oceano Atlantico nel 1932. Amelia, con i suoi capelli corti e i suoi completi da aviatore, non viene ricordata soltanto come la regina dei cieli: per le donne americane è una vera e propria eroina, simbolo di coraggio e spirito d’avventura.

La protagonista di “Il diritto di contare”, che andrà invece in scena il 17 gennaio 2018 (ore 18.30), è Katherine Johnson, matematica, scienziata e fisica afroamericana che collaborò con la NASA, sfidando razzismo e sessismo e tracciando le traiettorie per il Programma Mercury e la missione Apollo 11; il film “Joy”, che verrà proiettato il 7 febbraio (ore 18.30), è ispirato invece alla vita di Joy Mangano, inventrice del “Miracle Mop”, un innovativo attrezzo per pulire i pavimenti che l’ha resa all’improvviso imprenditrice di successo.

A enfatizzare la “A” di Arte, è stata scelta la figura di Margaret Keane, così come ce la racconta Tim Burton nel film “Big eyes”. Il 21 di febbraio (ore 18.30) sarà possibile conoscere la storia di questa grande pittrice “degli occhi grandi” e del marito Walter Keane, ritenuto per anni il vero autore delle opere della moglie, che rivoluzionarono l’arte americana tra gli anni cinquanta e sessanta.

La rassegna si chiuderà simbolicamente il 7 marzo con “Wonder Woman” (ore 18.30), tratto dall’omonimo fumetto della DC Comics. Diana Prince, con il suo corpetto rosso a forma di aquila reale, rappresentante delle Amazzoni nel mondo degli uomini, è da un lato campionessa di pace e di giustizia, dall’altro simbolo del femminismo. Quale modo di migliore di festeggiare la donna alla vigilia dell’8 marzo?

 

 

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2 thoughts on “Dove osano le donne: una rassegna cinematografica tutta al femminile”

  1. sonia scrive:

    Buongiorno,
    ottima iniziativa.
    Come azienda ICT/TLC siamo perfettamente d’accordo con quanto menzionate in questo articolo e della necessità di promuovere
    verso le giovani studentese questi settori che forse ‘storicamente’ venivano considerati piu”maschili’.
    Partecipero’ alle visioni.
    Grazie
    Saluti

    1. assolombarda scrive:

      Buongiorno Sonia,

      grazie per il suo commento! Abbiamo preso nota della sua partecipazione, l’aspettiamo mercoledì 15 per la visione di Agorà; ci faccia sapere se sarà accompagnata in modo da poter accreditare anche eventuali altre persone.

      Un saluto cordiale,

      La redazione

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