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Digital Transformation

Digital Transformation: l’onda perfetta che porta le imprese nel futuro

1 febbraio 2016


Digital Transformation: l’onda perfetta che porta le imprese nel futuro

Che cos’è la “Digital Transformation” e come può aiutare le imprese? Da qui e durante le prossime settimane affronteremo il tema da diversi punti di vista, con un approccio molto concreto ed operativo per aiutare le aziende ad affrontare un cambiamento necessario: digitalizzarsi.

Le aziende stanno cambiando. A volte per rispondere (spesso, purtroppo, in fase di emergenza) alla persistenza della crisi economica. Altre volte per motivi di lungimiranza e di sguardo al medio-lungo periodo, in un’ottica di attenzione al futuro e alle opportunità sulle quali investire per cogliere i frutti nei prossimi anni e rimanere rilevanti nel panorama competitivo. Tra questi vi è ormai un costante riferimento alla cosiddetta “Digital Transformation”, o “Trasformazione Digitale”. Ma di che cosa si tratta esattamente?

Per Trasformazione Digitale si intende tutto quell’insieme di innovazioni che possono portare a importanti miglioramenti della vita quotidiana di un’azienda attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. In particolare le innovazioni possono essere di due tipi principali: la prima riguardante i processi, ed una seconda che fa riferimento al prodotto o al servizio erogato.

Questo cambiamento è per sua stessa natura trasversale: per quanto possa risultare spinoso o difficilmente comprensibile in prima battuta ai meno abituati a questo genere di novità, essa offre opportunità irripetibili per conquistare nuove fette di mercato, fidelizzare il cliente e ridurre i costi.

Da qui e durante le prossime settimane affronteremo il tema da diversi punti di vista, con un approccio molto concreto ed operativo per addentrarci in questo affascinante mondo.

L’esempio pratico: il giovane imprenditore della moda – startupper

Un giovane dinamico e pro-attivo ha in mente di lanciare una propria collezione di fazzoletti da taschino in seta, rigorosamente Made in Italy, da vendere come accessorio “affordable luxury” sul mercato domestico e straniero. Grazie all’utilizzo di una campagna di comunicazione online azzeccata tramite social network, un piccolo investimento in pubblicità digitale e all’introduzione di un sito web dotato di un moderno e-commerce multilingue, il nostro giovane imprenditore ha la capacità di esportare facilmente il suo prodotto in tutta Europa e anche nel resto del mondo.

È importante comprendere che la Trasformazione Digitale genera valore per qualunque tipo d’impresa: dalla piccola bottega artigiana alla media impresa manifatturiera, fino alle grandi realtà esportatrici. La transizione da società “analogica” a “digitale” è in corso da diverso tempo in tutta Europa ed anche in Italia, con alcune aziende pioniere e altre ancor reticenti. Vale in questo caso la massima dello scrittore ed autore bestseller americano William Gibson, “il futuro è già qui, è solo mal distribuito”.

L’esempio pratico: una PMI di consulenza nel settore dei servizi

Grazie ai miglioramenti ottenuti dalla Trasformazione Digitale, all’interno dell’ufficio principale della società tutti i file di lavoro e i processi aziendali vengono gestiti tramite potenti e flessibili software di project management e archiviazione cloud in Rete. Così nessuno perde più di vista cosa c’è da fare, quali sono le tempistiche da rispettare, le priorità di realizzazione o i file per le commesse. La produttività comincia a crescere, e con essa anche la capacità dell’azienda di ridurre gli sprechi di tempo e di risorse, potenzialmente permettendo l’assunzione di nuovi talenti: magari proprio di giovani ancor più predisposti all’utilizzo di strumenti digitali, creando un circolo virtuoso che abbatte la piaga della disoccupazione sotto i 35 anni e facilita il ringiovanimento del capitale umano.

L’investimento richiesto per implementare una strategia nel solco della trasformazione dipende da diversi fattori, non solo squisitamente economici. Non è sufficiente muoversi tatticamente installando soluzioni ITC in termini di contabilità o di processo, ma è imperativo ripensare il processo operativo dell’azienda internamente, sia l’intera immagine della stessa come vista dagli occhi del cliente.

L’esempio pratico: la media azienda manifatturiera

La nostra azienda tipo ha fino ad oggi utilizzato degli strumenti di gestione del magazzino e del venduto di tipo analogico. Grazie all’aiuto di un partner specializzato, oggi ha ridisegnato completamente tutto il proprio processo di produzione e il controllo della supply chain: l’analisi statistica dei livelli di produzione e del controllo qualità, uniti ad una maggior efficacia nella profilazione del cliente attraverso l’utilizzo di Big Data, le ha permesso di dismettere alcune linee meno redditizie e di concentrarsi su di nuove in maniera molto più agile, anche in questo caso aumentando i ricavi e riducendo notevolmente i costi.

Un ultimo riferimento a questa breve introduzione riguarda un concetto chiave, quello delle competenze digitali. Esse rappresentano la capacità del capitale umano – tanto gli impiegati quanto i dirigenti – di saper utilizzare con efficacia le nuove tecnologie.

Qui il nostro Paese soffre forti difficoltà, dovute non solamente alla carenza delle infrastrutture tecnologiche, ma anche ad una impreparazione culturale. Corsi di formazione, l’adozione di strumenti digitali – e dunque il cosiddetto learning-by-doing – nonché la curiosità e la volontà di mettersi alla prova, sia come individui che come imprese, sono le chiavi per rimanere competitivi in un mondo in trasformazione.

Grazie per il vostro tempo! La prossima settimana discuteremo di produttività con il digitale, ed in particolare di strumenti pratici per l’ufficio. A presto!

Andrea Latino

25 anni. Digital Strategist e Consulente Politico. Con più di 5 di esperienza in affari pubblici, business e media, è specializzato in tutto ciò che è digitale: politiche pubbliche, consulenza manageriale e giornalismo tecnologico. Ha lavorato con imprese multinazionali, agenzie governative, media company nazionali, personalità politiche apicali e brillanti startup. Scelto per far parte della rete dei giovani ad alto potenziale del World Economic Forum, i Global Shaper, è stato selezionato tra i primi 100 Digital Champion locali dal Campione Italiano. Repubblica, nel maggio 2015, lo ha inserito nella lista dei 20 giovani under 30 in grado di cambiare l’Italia.

 

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One thought on “Digital Transformation: l’onda perfetta che porta le imprese nel futuro”

  1. Roberto Villa scrive:

    Ottimi spunti per capire meglio la natura ed il potenziale della Digital Transformation per le nostre imprese.

    Condivido alcune riflessioni su temi base che sono alla base delle Digital Transformation, quale il Business Model redesign, la creazione di nuovi ruoli aziendali, la cultura, ecc.

    Qui trovate gli spunti:

    https://www.linkedin.com/pulse/e-una-questione-di-vita-roberto-villa

    Grazie.
    Buon Lavoro

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