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Assemblea 2015

Di politica per l’industria c’è bisogno adesso

27 ottobre 2015


Di politica per l’industria c’è bisogno adesso

Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi riconosce lo sforzo riformista del governo e chiede analoga forza e determinazione in una politica per l’innovazione e per l’industria.

Dalle riforme alla politica industriale, un passo necessario

“Di una politica per l’innovazione e per l’industria c’è bisogno, e c’è bisogno adesso. Non solo in Italia. La ripresa dell’economia e del lavoro si prepara con le riforme, ma si realizza solo con le politiche”. Ne è convinto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenuto ieri all’Assemblea generale di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza.

“Questa fase della legislatura”, ha fatto notare Squinzi, “è stata caratterizzata da una forte spinta riformista e al cambiamento del funzionamento delle istituzioni. Abbiamo apprezzato lo sforzo che il governo ha compiuto su alcune riforme importanti (Jobs act, istruzione, pubblica amministrazione) e attendiamo di esprimere una valutazione più complessiva sulla legge di stabilità, anche a seguito delle scelte che verranno operate dalle commissioni parlamentari e dall’aula nel merito”.

“Alcuni risultati sono importanti, bisogna difenderli e ampliarne il più possibile la forza di discontinuità che rompe la crosta conservatrice della società italiana”, ha affermato il numero uno di Viale dell’Astronomia. “Se il governo agisse con uguale forza e determinazione nel campo della politica industriale, i benefici per l’Italia potrebbero essere notevoli”.

Una politica industriale consapevole, realistica ed efficace

“La politica industriale è tornata in Occidente dopo una lunga assenza e con qualche riflessione giustamente critica. Quel che è certo”, ha evidenziato Squinzi, è che “oggi la politica industriale integra in una visione unitaria produttività, redditività complessiva degli investimenti, sostenibilità economica e sociale, innovazione continua e creatività del capitale umano. Essa è diventata, in altri termini, la politica economica di una comunità”.

“Oggi dobbiamo pensare in primo luogo all’Italia, al recupero della crescita e ad accelerare e a qualificare la nostra competenza, produttività ed efficienza. Questo è oggi il vero problema da aggredire e risolvere” ha affermato il presidente di Confindustria.

Lo Stato deve agire facendo bene attenzione a considerare che i settori di punta della sfida tecnologica sono fondamentali oggi, ma hanno anche un’incidenza sul pil e sull’occupazione proiettata nel tempo. Una politica industriale che voglia essere vincente già nel breve-medio termine deve dunque guardare alla generazione di attività che interpretano e soddisfano nuovi bisogni, che sono in grado di anticiparli e di generarne altri e questo è il caso della sfida digitale.

Per attuare una politica industriale adeguata, “serve definire con chiarezza quale debba essere il tipo di intervento pubblico nell’economia italiana”. Secondo Squinzi, in particolare, la scelta ‘vitale’ da effettuare ha come obiettivo quello di “rilanciare la domanda interna attraverso uno stimolo intelligente e fortemente innovativo al settore delle costruzioni, del turismo e della distribuzione; il Paese non può reggere a lungo con il solo approccio export lead”. Infine, un invito a riflettere: “Nell’intervento pubblico bisogna fare tesoro degli errori del passato, per cui tutti, noi compresi, hanno responsabilità su cui meditare”, con la consapevolezza che oggi non tutto è praticabile e possibile alla luce delle norme comunitarie”. L’invito, da parte di Confindustria, è chiaro: “Il primo intervento che va chiesto allo Stato è quello di liberare spazio al mercato e alla concorrenza”.

Expo 2015, Italia più consapevole del proprio valore

“Andiamo verso la conclusione di una straordinaria esperienza come Expo nel migliore dei modi”, ha sottolineato Giorgio Squinzi. “Una manifestazione che noi di Confindustria abbiamo fortemente voluto e che io personalmente ho sostenuto dall’inizio, contro le valutazioni di tanti scettici, che nel nostro Paese non sono merce rara. Avremo tempo e modo di parlare dei numeri, delle ricadute economiche e dello sviluppo di questo stupefacente seme e del destino di quest’area con il livello di visione e ambizione che Milano e l’Italia meritano. Con orgoglio possiamo dire di aver realizzato una cosa grande e bella”.

Un paese straordinario di trasformatori, maker, innovatori e creativi

Per il presidente di Confindustria “A pochi giorni dalla sua conclusione, dobbiamo riflettere sulla prima eredità di Expo, ovvero lo straordinario lascito rappresentato dal fatto che oggi noi italiani siamo più consapevoli del nostro valore, di quello che sappiamo fare e che gli altri apprezzano di noi, ma anche di ciò che dobbiamo correggere per migliorarci, come comunità nazionale e come imprese. Il mondo”, ha sottolineato Squinzi, “si aspettava di trovare in Italia la qualità, la capacità di fare, il gusto, la personalità e la sostenibilità dei prodotti. E li ha trovati.”

“Dopo Expo”; ha concluso Squinzi”, siamo più sicuri e orgogliosi del fatto che siamo uno straordinario paese di trasformatori, di maker, di innovatori e di creativi in grado di affrontare una stagione in cui dominerà i mercati chi sarà capace di conoscere i nuovi bisogni e di realizzare prodotti su misura della domanda nuova che emerge”.

L’ecosistema dei cambiamenti in corso nei trend sociali e tecnologici – che pare generare un cambiamento culturale diffuso che punta di meno sulle quantità e di più sulla personalizzazione dei consumi – sembra produrre un contesto su misura per l’industria italiana. La formula vincente per il futuro? Per Squinzi, “manifatturiero tradizionale unito a nuovi modelli di business. E una politica industriale adeguata a sostenerli”

Leggi “La grande alleanza per l’innovazione”, testo integrale dell’intervento del presidente Gianfelice Rocca all’Assemblea generale Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza 2015

Scarica la Relazione del Presidente Gianfelice Rocca all’Assemblea 2015

Leggi il comunicato stampa Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza

Visita la pagina dedicata all’Assemblea 2015 sul sito assolombarda.it

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