Le imprese
fisco

Detassare l’ingegno per crescere e innovare

9 dicembre 2015


Detassare l’ingegno per crescere e innovare

Il Made in Italy è un vero e proprio bene immateriale che proietta le imprese italiane nel mondo.

Il Patent box, strumento di detassazione di alcuni diritti di proprietà intellettuale, promuove una cultura fiscale che sostiene le straordinarie potenzialità del nostro sistema produttivo. Con qualche rallentamento…

Saper fare “tricolore”

Il Made in Italy, inteso sia come produzione di beni sia come percezione del prodotto nel suo insieme, è un marchio riconosciuto a livello mondiale per qualità, originalità, estetica e innovazione; uno straordinario valore aggiunto per le nostre aziende, alle prese con la sfida del mercato globale.

Per alimentare questo brand innato, tuttavia, non è più sufficiente radicare nell’impresa la cultura dell’innovazione, l’eccellenza della tecnologia e del design, la creatività e l’apertura verso i mercati internazionali. Occorre molto di più. È necessario adottare una strategia economica e normativa che permetta di valorizzare e tutelare questa identità e le nostre risorse, non solo quelle materiali, importantissime, ma anche quelle immateriali.

Il valore dell’immateriale

L’associazione, insieme a tutto il Sistema Confindustria, profondamente convinta di questa necessità, ha fortemente promosso la nascita di un nuovo strumento di politica industriale, definito “Patent box”, che mira a incentivare le imprese nello sviluppo di beni immateriali, attraverso la tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di brevetti, marchi, disegni e modelli industriali, software e altre opere dell’ingegno.

Si tratta, più in generale, di ripensare il rapporto tra Fisco e imprese, non più e non solo come strumento di recupero di tributi, ma in una dimensione premiale dei comportamenti di quelle imprese che puntano su ricerca e innovazione.

L’introduzione del Patent box, infatti, oltre a rafforzare il sostegno alle imprese che investono in ricerca e sviluppo di beni intangibili, permetterà di colmare una lacuna di competitività con i nostri principali partner europei, spesso avvantaggiati da regimi fiscali più favorevoli.

E pur si muove!

Cosa fare, quindi, per approfittare di questa opportunità?

Il Patent Box è un regime opzionale di tassazione, a cui possono aderire tutte le imprese per i redditi derivanti dall’utilizzazione di beni immateriali. Purtroppo, però, come spesso accade, i tempi della burocrazia statale non coincidono con quelli delle imprese, come dimostra ampiamente l’iter legislativo che ha approvato la norma.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate e la prima circolare esplicativa sono arrivati, infatti, a quasi un anno dall’introduzione della nuova disciplina e a meno di un mese dalla scadenza del termine per la presentazione della domanda relativa al 2015.

Nella maggior parte dei casi, poi, occorrerà fissare un incontro con l’Agenzia delle Entrate per concordare le modalità di calcolo del reddito detassato e definire così l’importo dell’agevolazione.

Insomma, i nodi da sciogliere per determinare la convenienza o meno del regime sono ancora molti e occorre trovare rapidamente le soluzioni per superare e risolvere quegli impedimenti che hanno già ritardato oltre misura l’applicazione del nuovo istituto.

Siamo in un contesto economico e politico favorevole allo sviluppo delle nostre risorse intellettuali, di cui il Patent box è una parte fondamentale.

Ora servono strumenti operativi, semplici ed efficaci, per rilanciare le nostre eccellenze e per affrontate con fiducia il futuro.

L’essere italiani poi farà il resto!

Vuoi saperne di più? Contatta Domenico Miscioscia, Settore Fisco e Diritto d’Impresa, tel. 02/58370494, e-mail: domenico.miscioscia@assolombarda.it.

 

lascia un commento

2 thoughts on “Detassare l’ingegno per crescere e innovare”

  1. Diego Donatelli scrive:

    Sono interessato alla procedura che scade il 31.12.15.

    Desidererei sapere come muovermi
    Grazie
    Diego Donatelli
    Ruredil S.p.A.

    1. assolombarda scrive:

      Gentile Diego,

      un collega del Settore Fisco e Diritto d’Impresa, già informato della sua richiesta, la contatterà a breve.

      Un saluto cordiale.

      La redazione

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati
Le imprese
Imposte locali, un peso per le aziende. Ma qualcosa si muove

10 aprile 2017

Imu, Tari, Tasi e oneri di urbanizzazione costano sempre di più alle casse delle imprese. …
Le imprese
Tasse, qualcosa è cambiato. Ma per un fisco più attrattivo la strada è ancora lunga

9 febbraio 2017

Le riforme applicate al regime fiscale fanno sentire i propri effetti ma mancano ancora alcuni …
Le imprese
Armando Testa: emozionare e far crescere le imprese

30 gennaio 2017

Da più di settant’anni la creatività nella pubblicità italiana è rappresentata da un nome: Armando …