Le imprese

Design, si torna a crescere: 100 miliardi di vendite, Italia sul podio

24 ottobre 2016


Design, si torna a crescere: 100 miliardi di vendite, Italia sul podio

Il rapporto Altagamma fotografa lo stato di salute di un settore che ha ritrovato i fasti dopo la crisi del 2009. Ora la sfida è lavorare su una crescita della tecnologia in azienda e un allargamento dei canali commerciali diretti, a partire da quelli sul web.

I numeri parlano chiaro: nel 2015 l’industria del design di alto livello ha registrato nel mondo vendite per circa 100 miliardi di euro. Di cui circa un terzo, nello specifico 32 miliardi di euro, nel segmento “core”, ossia l’arredo di soggiorno, camera da letto, cucina, bagno, esterni e illuminazione, e i restanti due terzi nella fascia allargata, che comprende anche ufficio, elettrodomestici e apparecchi da cucina, illuminazione tecnica, suppellettili e attrezzature per la casa. Per la prima volta dalla crisi del 2008-2009 si torna a crescere, con un incremento del 4% sul 2014. A fotografare il successi del settore è il Design Market Monitor 2016 della Fondazione Altagamma, che ha preso in esame 500 aziende del settore di 30 Paesi e nove categorie merceologiche.

“Il mercato europeo, in crescita del 4%, assorbe quasi la metà dei consumi globali (47%) – si legge nel rapporto di Altagamma -. Stesso trend positivo per le Americhe (31% dei consumi), con gli Usa che beneficiano del favorevole tasso di cambio, mentre spicca la crescita di Asia Pacific (+7% con una quota del 15%). Si presenta uno scollamento tra l’attuale geografia della domanda e quella dei consumatori alto-spendenti: in questo senso l’Asia, dove si concentra il 51% dei consumi di beni di lusso per la persona, presenta il maggiore potenziale di crescita futura per il design di alta gamma”.

Con il 46% delle quote, salotto e camera da letto sono gli ambienti che hanno trainato le vendite del settore, seguiti dall’illuminazione, con un tasso di crescita del 6% negli ultimi sei anni. Bene anche il bagno, +3%, e l’arredo da esterni, +5%. Sono numeri decisivi per l’Italia: delle 500 aziende prese in esame da Altagamma, 200 hanno casa lungo lo Stivale e nel design di alta gamma detengono una quota di mercato del 20%. C’è però una questione di peso: tanto sono numerose, quanto leggere per volumi specifici, con una media di 50 milioni di euro di fatturato annuo. Tanto che il rapporto Altagamma evidenzia un problema ormai noto: ossia quello della dimensione d’impresa, che deve essere accresciuta per far fronte alle sfide dei mercati globali.

Anche perché “fare design oggi significa progettare, ma soprattutto fare ricerca – osserva il vicepresidente di Altagamma e numero uno di Kartel, Claudio Luti -. È fondamentale che le aziende, insieme ai designer, lavorino sull’esplorazione di nuove tecnologie e nuovi materiali che portino all’innovazione di prodotto ma anche di processo e di materiali e non ultimo all’innovazione nell’approccio al cliente. Il ruolo del design è quello di guida verso una proposta sempre nuova e culturalmente avanzata, che si trasforma in oggetto grazie alla tecnologia e alla ricerca delle nostre imprese”.

I marchi di puro design, per lo più italiani ed europei, oggi sono di fronte alla sfida di indirizzare sul giusto tavolo la redditività che incassano, in media maggiore dei concorrenti americani. E proprio la tecnologia è diventato un segmento strategico, nella costruzione del prodotto ma anche nella sua commercializzazione. Se “il canale Wholesale ha ancora un peso preponderante nel core design market, con il 71% dei ricavi e una crescita a tassi correnti del 6% sul 2014”, come evidenzia il rapporto Altagamma, “crescono però maggiormente i canali diretti: il Retail Monomarca cresce del 10%, il Contract del 19% e l’Online del 24%. Quest’ultimo rappresenta il canale del futuro ma si trova ancora in una fase embrionale di sviluppo (rappresenta il 4% delle vendite totali)”.

Leggi la sintesi dello studio Altagamma

 

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One thought on “Design, si torna a crescere: 100 miliardi di vendite, Italia sul podio”

  1. Teresa Gargiulo scrive:

    Industria 4.0 offre l’opportunità di coniugare i vantaggi competitivi del Bello e Ben Fatto italiano con il potenziale delle nicchie mondiali per Esportare la dolce vita!

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