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Dall’aula all’azienda: un progetto di formazione “duale” in chimica

31 gennaio 2018


Dall’aula all’azienda: un progetto di formazione “duale” in chimica

In un contesto in cui la globalizzazione, il progresso tecnologico e le sfide dell’innovazione si fanno ogni giorno più pressanti, rafforzare i legami fra il sistema educativo e il mondo del lavoro e delle imprese diventa sempre più necessario.

In questa direzione è nato il percorso ‘professionalizzante’ della Laurea triennale in Scienze e Tecnologie Chimiche dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, realizzato con il supporto delle aziende del Gruppo Chimici di Assolombarda, che prevede l’erogazione di cinque insegnamenti tenuti da tecnici e manager provenienti dalle imprese chimiche che fanno parte del Gruppo.

Dall’anno accademico in corso, inoltre, il progetto è arricchito da un percorso “duale”, che prevede per due studenti – selezionati per merito – la partecipazione a moduli didattici svolti direttamente in azienda e un periodo di tirocinio curriculare, equivalenti a 52 crediti sui 64 previsti al terzo anno.

La prima edizione ‘pilota’ ha visto aderire due importanti realtà del settore, Nerviano Medical Sciences e Solvay. Abbiamo chiesto a Daniele Donati, Direttore del Dipartimento di Chimica Medicinale di Nerviano Medical Sciences, di presentare l’iniziativa e raccontare più nel dettaglio l’esperienza.

Quali sono le motivazioni che hanno spinto Nerviano Medical Sciences a partecipare a questa iniziativa?

Operiamo in un campo molto delicato, la salute umana e, in particolare, quella dei pazienti oncologici. Siamo impegnati nella ricerca industriale e nello sviluppo di nuovi farmaci. Oltre all’apporto scientifico legato alla nostra mission, riteniamo di avere una responsabilità sociale nel contribuire alla crescita culturale della società, che concretizziamo in iniziative dedicate ai giovani. Un’altra motivazione importante che ha spinto la nostra azienda a partecipare a questa iniziativa è la necessità di mantenere e sviluppare sempre più l’integrazione con il mondo accademico, un network fondamentale che può permetterci di integrare e completare le nostre conoscenze e competenze. Inoltre, attraverso queste attività possiamo conoscere e apprezzare in modo diretto i giovani talenti che in futuro potranno entrare a far parte della nostra azienda.

Come si sviluppa questo percorso all’interno di Nerviano Medical Sciences e quali sono i tempi previsti?

Il percorso “duale” prevede che una parte consistente dei corsi del primo semestre sia svolta in azienda, con lezioni tenute da ricercatori qualificati su argomenti concordati con l’università. In particolare, le materie trattate sono completamente calate nella realtà aziendale e riguardano, nel nostro caso, attività di ricerca sperimentale (ad esempio, gli studenti affiancano un ricercatore in laboratorio nella pianificazione e realizzazione di un processo di sintesi, ovvero la purificazione, analisi e la caratterizzazione di una nuova sostanza da sottoporre a test biologico) e attività di supporto, come la pianificazione e la gestione di un progetto, gli aspetti finanziari e di marketing legati alle attività e corsi di gestione della sicurezza. Nel caso specifico, gli studenti stanno svolgendo attività formativa relativa a cinque diversi corsi, integrata in parte con la partecipazione a lezioni presso la sede universitaria. Le attività in azienda, sotto il coordinamento di un tutor, sono svolte con un calendario predefinito e saranno descritte in un’apposita relazione finale. Al termine del primo semestre, gli studenti sosterranno gli esami dei corsi curriculari e i docenti aziendali contribuiranno a definire il giudizio e la relativa votazione per i singoli insegnamenti assieme ai docenti universitari.

Gli studenti ammessi al percorso “duale” avranno poi l’opportunità, a loro scelta, di frequentare il tirocinio pratico, previsto come attività formativa per il secondo semestre, presso i laboratori di Nerviano Medical Sciences. Le attività sperimentali svolte e i risultati ottenuti durante il tirocinio saranno oggetto della tesi prevista per il conseguimento della laurea triennale.

La sperimentazione vuole quindi potenziare le competenze professionali e trasversali degli studenti, in una logica di complementarietà tra studio e lavoro, per consentire un ingresso qualificato in azienda già durante il terzo anno di corso e per innovare il piano di studi definendo un modello più intenso di partenariato didattico tra università e aziende. Un progetto che sarà ulteriormente sviluppato, come sottolinea Aaron Tagliabue, referente del progetto per il Gruppo Chimici di Assolombarda “Lato aziende, siamo soddisfatti dell’avvio di questa iniziativa. Con il nuovo anno accademico, visto il grande interesse suscitato negli studenti, abbiamo deciso di allargare la disponibilità delle imprese del settore alla sperimentazione, puntando almeno a raddoppiare i posti disponibili. L’obiettivo è da un lato quello di stimolare un sempre più ampio interesse degli studenti a cimentarsi con le dinamiche aziendali già durante il percorso di studi e dall’altro di contaminare in ambito universitario l’intera offerta formativa, attraverso quella che rappresenta un’occasione unica per consolidare e arricchire le conoscenze acquisite in aula”.

 

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3 thoughts on “Dall’aula all’azienda: un progetto di formazione “duale” in chimica”

  1. PAOLO scrive:

    molto bene! vista la difficoltà che le aziende pmi hanno ad instaurare un rapporto vero con le università, ben venga un percorso di questo tipo. Però, dovrebbe essere di più facile accessibilità alle aziende più piccole, che non hanno la capacità per creare interi percorsi didattici al loro interno, ma che possono comunque essere delle valide palestre per studenti meritevoli e desidero di crescere ed imparare

  2. Franco Andretta scrive:

    Ottima iniziativa, complimenti!
    Da “vecchio” “chimico ambientale” (e membro a suo tempo del Gruppo Chimici e della Giunta di Assolombarda) apprezzo vivamente questa iniziativa, che auspico si allarghi sempre più per favorire la crescita professionale degli studenti già dal periodo universitario.
    Suggerirei di fornire agli studenti in training anche una formazione on the job in materia di “Circular Economy”, argomento sempre più indispensabile.

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