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Dalla culla alla culla, la rinascita delle risorse aiuta il business e il pianeta

26 marzo 2015


Dalla culla alla culla, la rinascita ...

Si contrappone al tradizionale concetto di economia lineare, riutilizza le risorse nel ciclo produzione-consumo, rilancia il business e salvaguarda l’ambiente.

Scopriamo insieme l’industria ai tempi dell’Economia Circolare.

Le verdi frontiere del business

Per fare impresa, e assicurarsi di continuare ad avere successo, bisogna innovare, ripensando costantemente gli elementi del proprio business. Chi si ferma è perduto.

Le nuove opportunità possono essere colte puntando sulla ricerca, sulla tecnologia, su nuovi mercati o, a volte più semplicemente, analizzando i propri processi produttivi per ottimizzarne l’efficienza.

Le tre r: recupero, riuso, riciclo

Da qualche anno l’attenzione si sta focalizzando su quest’ultimo aspetto, dando vita a un modello di economia che prevede una gestione più razionale e intelligente delle (sempre più scarse) risorse naturali che abbiamo a disposizione: è la nascita dell’economia circolare.

La circolarità è il vero e grande elemento di novità e si contrappone al tradizionale modello di economia lineare in cui le risorse entrano nel ciclo produttivo, vengono lavorate e trasformate per diventare un bene che viene utilizzato e a fine vita smaltito in discarica come rifiuto.

L’economia circolare, invece, prende gli estremi di questa linea e li unisce fino a chiudere il cerchio attraverso varie soluzioni intelligenti, creative, ma soprattutto efficienti, come la valorizzazione degli scarti di produzione.

Dalla culla alla culla

Nell’economia circolare il ciclo di vita del prodotto viene preso in considerazione già durante la fase di progettazione, in modo che, nel momento in cui cesserà la sua funzione, non ci saranno scarti e tutto rientrerà nel ciclo.

Dalla culla alla culla insomma, un modello economico che si regge da solo, in cui l’estrazione di materie prime è ridotta al minimo indispensabile e la produzione dei rifiuti azzerata.

Sei anche tu in un “Circular Loop”?

La circular economy introduce un nuovo approccio strategico alla gestione delle risorse, che non considera più il solo recupero a fine vita, ma si concentra nel generare dei “Circular Loop” lungo la catena del valore. In questo modo si ritarda il più possibile il momento in cui una risorsa è a fine vita e contemporaneamente si riduce la quantità di materiale di scarto.

E si fa in modo che questi ultimi possano avere rinascere come materie prime seconde.

ciclo

Il risparmio è garantito!

Efficienza delle risorse vuol dire minor utilizzo, che si traduce in un risparmio sull’approvvigionamento e una maggiore produttività dei processi, ma anche un beneficio ambientale non indifferente. Tradotto: è una soluzione win-win.

Oltre al risparmio, sono molti i vantaggi che derivano dalla riduzione delle risorse utilizzate: evitare le difficoltà di approvvigionamento e l’aumento del prezzo delle risorse stesse, la riduzione dei consumi energetici, un miglioramento della propria carbon footprint, oltre che un’ottimizzazione dei trasporti e della logistica.

La disciplina a vantaggio dell’industria

Per essere competitivi bisogna avere rispetto per le risorse a nostra disposizione e di questo stesso avviso è anche la Commissione Europea che è al lavoro su un “Circular Economy Package” che contiene una proposta di direttiva che fisserà gli obiettivi quantitativi per il riciclo dei rifiuti solidi urbani e degli imballaggi (di vetro, carta, metallo, plastica). L’obiettivo finale è evitare l’arrivo in discarica di qualsiasi rifiuto riciclabile o biodegradabile.

Chi ha chiuso il cerchio?

Come testimonial del successo di questo modello economico ci sono casi aziendali in tutto il mondo, e anche in Italia. Abbiamo parlato proprio di questo in un incontro alla presenza di Accenture e IEFE-Bocconi che hanno illustrato le soluzioni che hanno fatto scuola fino a oggi.

Due casi studio di grande rilievo? Quello di Mapei e del suo ormai celebre “re-con zero”, un composto che azzera gli scarti del calcestruzzo dalla betoniera, rendendoli equivalenti agli aggregati naturali che andrebbero altrimenti acquistati, e quello di Ikea Italia che da anni realizza soluzioni per il riciclo, il riutilizzo e l’ottimizzazione delle materie prime.

Leggi il rapporto di Accenture “Circular Advantage – Innovative Business Models and Technologies to Create Value in  a World without Limits to Growth”

Leggi il rapporto “Economia circolare: principi guida e casi studio” – Osservatorio sulla Green Economy, IEFE Bocconi

 

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