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Dal Vietnam all’Isola di Pasqua: quattro viaggi per la primavera

9 marzo 2017


Dal Vietnam all’Isola di Pasqua: quattro viaggi per la primavera

La primavera è un periodo perfetto per godere delle bellezze naturali tra Oceano Indiano e Pacifico. 

I mari degli arcipelaghi di fronte alla coste del Myanmar sono al massimo dello splendore. E in Australia è la stagione giusta per biciclettate nelle montagne del sud.

Una crociera sui mari cristallini del Myanmar, escursioni tra i monoliti dell’Isola di Pasqua, un viaggio lungo il delta dei fiumi del Vietnam, una gita in bicicletta lungo le piste australiane. Mete lontane, che mai come in primavera trovano il loro periodo migliore per essere visitate. Una stagione in cui il clima dà il meglio di sé ed esalta i panorami e la natura del luogo. Per chi ha tempo e modo di partire – o vuole già programmare un viaggio per la prossima stagione – ecco quattro itinerari alternativi alla settimana bianca di fine inverno.

MyanmarNel periodo in arrivo il clima è caldo e secco in Myanmar, perciò è il momento consigliato per mettersi in barca e uscire dagli itinerari più affollati del Sudest asiatico e raggiungere l’arcipelago Myek, o Mergui. La galassia di 800 isolotti e scogli, allungati sulla costa sudorientale del Paese, è stata a lungo una riserva non accogliente per i turisti, per questo è ancora incontaminata e permette di apprezzare la bellezza del mare, che è in questa stagione esalta la sua trasparenza. Inoltre, per gli amanti delle immersioni, la stagione è la migliore per studiare la popolazione di pesci che abita le acque del mare delle Andamane. L’arcipelago Myek è stato aperto alle visite dal 1997 e se su alcune isole sono sorti resort a cinque stelle, moderni, con servizi e spiagge di sabbia dorata, su altre regna ancora la giungla selvaggia, con la sua popolazione di piccoli elefanti asiatici e di tigri. Si possono visitare anche i villaggi dei Moken, la popolazione autoctona della zona che si dice abbia radici nei primi colonizzatori delle isole. Da Phuket e dal confine thailandese partono le crociere dirette all’arcipelago.

Vietnam---HanoiAnche per un viaggio in Vietnam è un buon periodo, sia per chi ama la vita di mare sia per chi vuole addentrarsi nel cuore del paese facendo trekking, perché mette al riparo dalla questione piogge. Mui ne Beach, considerata una delle perle della regione, un tempo campeggio a cielo aperto di turisti selvaggi e oggi paradiso dei surfisti, offre uno dei momenti migliori per goderla, al riparo dalle piogge torrenziali della stagione dei monsoni. Oltre ad Hanoi, uno dei centri turistici da non perdere è Sapa, che si trova nel nordest del Vietnam. Città di fondazione francese, è il punto di partenza per gli escursionisti che vogliano vedere da vicino le terrazze di acqua che digradano dalle colline vietnamite e ospitano le coltivazioni di riso. Un paesaggio tipico della campagna del Sudest asiatico, capace di mozzare il fiato per l’eleganza con cui i canali accompagnano le curve sinuose dei dolci rilievi che circondano Sapa.

Australia---VictoriaIl vino, le camminate, le escursioni in bicicletta fanno dell’angolo nordest del distretto di Victoria in Australia (quindi a sud dell’isola), una meta alternativa a Sidney per mettere piede nella terra dei canguri. È la stagione ideale per avventurarsi alla scoperta di questa zona montuosa dell’Australia, una versione alternativa al mito di spiagge e surf che caratterizza l’immaginario collettivo. A poca distanza da Melbourne, che funge da base logistica per questo itinerario, si trova l’Alpine national park, un’area di foreste e montagne, da visitare anche su una due ruote. Si contano 241 chilometri di sentieri percorribili in bicicletta, come riferisce la Lonely Planet, da quelli più adatti alle famiglie alle strade più avventurose. È un viaggio per sportivi ma non solo, perché la strada corre attraverso villaggi dove si trovano ristoranti gourmet, botteghe artigianali, cantine ed enoteche. Vale la pena percorrere un tratto della Mountains rail trail e visitare l’area delle storiche città delle miniere d’oro, come Yackandandah and Beechworth.

Isola-di-PasquaRestiamo nell’Oceano Pacifico per l’ultima tappa, l’Isola di Pasqua. La grande roccia, come si chiama nell’idioma locale l’isola, Rapa Nui, è particolarmente suggestiva nella primavera cilena. Dalla capitale Santiago un volo di cinque ore e mezza permette di raggiungere la misteriosa isola, caratterizzata dalle lunghe teste di pietra, i moai. Si tratta di enormi busti di pietra, forse monumenti funebri dei capi villaggio morti, adoperati dai vivi per mettersi in contatto con gli spiriti. Se ne contano 638 nel territorio dell’isola vulcanica. La cultura dell’isola di Pasqua è un unicum al mondo e si caratterizza anche per la scrittura che solo qui si è anticamente sviluppata, detta Rongorongo.

Mete lontane per dare il benvenuto alla nuova stagione.

 

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