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Dai ristoranti stellati del Perù alla birra del Vietnam: quattro mete gastronomiche a sorpresa

28 aprile 2017


Dai ristoranti stellati del Perù alla birra del Vietnam: quattro mete gastronomiche a sorpresa

Cuba, Perù, Vietnam e Madeira sono quattro località che offrono curiose esperienze a tavola per i viaggiatori che vogliano avventurarsi nelle tradizioni culinarie locali e nella ricerca dei nuovi locali. Per vacanze a tutto sapore.

Se un viaggio è un modo per conoscere una regione, uno Stato, i suoi abitanti, la cucina è uno dei modi migliori per iniziare questo viaggio. Per questo il turismo culinario sta diventando un trend sempre più frequente nella pianificazione delle proprie vacanze. Il cibo di strada è il primo biglietto da visita di un luogo, ma sempre più i turisti si interessano anche a prenotare un tavolo in un ristorante rinomato o persino stellato. Oltre alle mete più tradizionali, come le grandi capitali europee o New York, oggi spuntano mete gastronomiche in destinazioni meno conosciute.

Il Perù, ad esempio. Per Ferran Adrià, il teorico della cucina molecolare, uno chef che ha fatto fare acrobazie culinarie impensabili agli ingredienti, la gastronomia peruviana sarà il motore della prossima rivoluzione sulla tavola. E nelle guide di molti gourmet aggiornati Lima e dintorni stanno diventano il catalizzatore delle loro attenzioni. Il piatto tipico dell’area è il ceviche, una marinata di pesce o frutti di mare crudi, con limone e spezie. E poi si consumano amaranto e quinoa, due coltivazioni che reggono bene alle temperature delle Ande e possono crescere anche ad alta quota.

Secondo la classifica World’s Best Restaurant 2016, che ha assegnato il primo posto all’Osteria francescana di Massimo Bottura, il quarto gradino del podio spetta al Central di Lima, che è stato riconosciuto come il migliore del Sudamerica. Le motivazioni? “Il Central guida i suoi ospiti in una spedizione culinaria attraverso l’ecosistema del Perù, dall’Amazzonia alla costa del Pacifico”, si legge sulla recensione della classifica. Nella stessa graduatoria si trovano altri due locali peruviani. Il Maido è alla tredicesima posizione, alla trentesima (su un totale di cinquanta) si colloca l’Astrid y Gaston.

Basta risalire qualche chilometro a nord per incontrare un’altra meta gastronomica inconsueta: Cuba. A Cuba mangiare è sempre un’impresa, anche se le liberalizzazioni degli ultimi anni hanno allentato la presa sulla rete delle casas particulares, che come i più classici bed & breakfast, sono un accesso semplice e a buon mercato ai sapori autentici del luogo, alle tradizioni creole e alla cultura locale.

Qualcosa sta cambiando. A L’Avana il Paladar Los Mercaderes, considerato uno dei locali più raffinati dell’isola, potrebbe presto conquistare la prima stella Michelin, proprio nel 2017, e diventare così il primo ristorante stellato di Cuba.

Viaggiando verso l’Europa il consiglio è di atterrare a Madeira. L’arcipelago portoghese, a ovest della costa nordafricana, nell’Oceano Atlantico, vale da sé un viaggio per i panorami mozzafiato. Tuttavia anche le soste culinarie ricompenseranno le ore di volo. Nel capoluogo, Funchal, la guida Michelin consiglia dieci locali. Uno, il Gallo d’Oro, ha ricevuto due stelle Michelin. “Questo ristorante dispone di una bella cantina a vetri posta nella hall-bar, una sala su due livelli dall’elegante atmosfera classico-attuale e un delizioso dehors. Propone una cucina dalle tinte attuali, con presentazioni curate sin nei minimi dettagli e sapori molto marcati”, scrivono i curatori della guida. Il William ha ricevuto una stelle e altri otto meritano un pasto, come i Castagni, Uva e Casa Velha. Piatto tipico dell’isola sono le espetadas, spiedini di carne aromatizzata. E Madeira è nota anche per i suoi vini.

L’ultima tappa gastronomica del 2017 è il Vietnam. Un paese in cui non si può rinunciare all’assaggio di piatti di strada alla bancarelle dei mercati. La gastronomia vietnamita si caratterizza per le varie influenze asiatiche che ingloba, a cui ha aggiunto un tocco di Francia ereditato dal passato coloniale. Ristoranti come La Maison 1888, meta gastronomica numero nel paese per la Bbc, dichiara in tutti i suoi piatti questo legame con Parigi. Bia Hoi è invece il nome della birra vietnamita, servita nei locali tipici delle città. Un brindisi è d’obbligo.

 

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