Le imprese

Connessioni 2018: l’arrivo del phygital nell’ambito Design

4 giugno 2018


Connessioni 2018: l’arrivo del phygital nell’ambito Design

Se ormai è nota l’eccellenza che contraddistingue il Made in Italy nell’ambito della produzione industriale, meglio nota con il termine di design, il progetto di Assolombarda “Connessioni 2018” inaugura la II Edizione con l’intento di dimostrare come l’IoT possa essere una soluzione in grado di avvicinare l’uomo al design tramite l’interazione e la personalizzazione dell’esperienza del bello.

Superato il solo gusto estetico dunque, l’oggetto fisico è sottoposto ad un utilizzo che sfrutta al massimo le sue potenzialità, che oggi sembrano confluire in toto nel sistema Internet of things.

In forte crescita solo dallo scorso anno in Europa, il sistema IoT ha permesso al mondo del design di avviarsi verso l’universo 4.0., la cui peculiarità è l’apposizione all’oggetto fisico di elementi tipici del mondo digitale, quali sensori e collegamento Internet, in grado di connetterlo ad una nuova dimensione.

L’Associazione, attraverso il progetto “Connessioni 2018” ha voluto sostenere la virtuosa contaminazione tra imprese del design e giovani studenti del Politecnico, uniti dal fil-rouge di Industria 4.0. Gli studenti del ‘Corso di Design del prodotto per l’innovazione’ del Politecnico di Milano hanno quindi presentato i progetti sui quali hanno lavorato in soli 5 giorni con l’intento di coinvolgere oggetti di uso quotidiano in questa evoluzione indispensabile. E non oggetti qualsiasi ma oggetti pensati per essere incorporati, appunto, nel catalogo di alcune tra le aziende brianzole più note nella storia del design italiano.

Se si osservano questi progetti pensati in chiave phygital (crasi tra physical + digital), si percepisce chiaramente lo spirito innovativo che li caratterizza. Ripercorriamoli insieme

  1. ‘Breath’, in collaborazione con l’azienda di arredamento Boffi

Boffi-BreathVentilatore dall’aspetto invisibile inglobato in un oggetto esteticamente piacevole che può fingersi una lampada dallo style moderno, ‘Breath’ è stato pensato dai suoi inventori come uno strumento di refrigerio utilizzabile dall’utente durante i pasti. La tecnologia interna, nascosta da un’elegante scocca e gestita comodamente da un’app, permette una ventilazione laterale che non incappi nello spiacevole esito di raffreddamento dei piatti pur permettendo ai partecipanti di godersi il momento del pasto con la temperatura desiderata. La piena customizzazione dell’aria infine è accompagnata ad un punto luce, le cui membra sono nascoste, che illumina il centro del tavolo o della scrivania qualora la ventilazione ad personam sia richiesta anche fuori dal momento dei pasti, si pensi ad esempio ad un meeting di lavoro in piena estate.

  1. ‘Leon’, in collaborazione con l’azienda Brianza Tende

BrianzaTende---LeonDisco dall’animo in tessuto a ricordare la qualità dei tendaggi di Brianza Tende, ‘Leon’ si pone come uno spot di ombra personale utile ad esempio in un ufficio quando il sole finisce con il suo riflesso con l’infastidire alcuni membri del team. Ma nemmeno il tempo che l’utente “sfortunato” si accorga di questo fastidio che ‘Leon’, grazie ad un innovativo riconoscimento facciale unito alla conoscenza dei movimenti solari, sta già ponendo rimedio oscurandone il riflesso.

  1. ‘Wire’, in collaborazione con l’azienda Caimi Brevetti

Caimi_wirePensato per il mondo del retail e in particolare per quello dei negozi di abbigliamento, ’Wire’ ha l’intento di defaticare il lavoro della commessa quanto di velocizzare (e dunque ottimizzare) l’esperienza del cliente, spesso innervosito dalle lunghe file alla cassa. Per fare questo propone una nuova modalità visiva dei capi in vendita e una tecnologia di acquisto invisibile ed innovativa grazie all’ausilio di device mobili. Una volta entrato nello store infatti, il cliente si avvicinerà al capo che lo incuriosisce, lo toccherà sfilandolo dalle grucce che lo sostengono e potrà pagarlo immediatamente e in maniera indipendente grazie alla tecnologia di scansionizzazione, identificazione e smagnetizzazione RFID (Radio-Frequency IDentification) facendo comunicare il proprio device con il registratore di cassa insito in un elegante contenitore dalla forma cilindrica.

  1. ‘Ziggurat’, in collaborazione con Lettera G, spin-off di Giovanardi dedicato al retail

LetteraG_ZigguratPresentato come “un collezionista di ricordi” (cit.) dai ragazzi che lo hanno progettato, ‘Ziggurat’ svela sin dal suo primo utilizzo, rigorosamente possibile tramite un’App apposita, la sua anima phygital a discapito di chi a primo impatto lo riconosce solo come un bel prodotto di design per interni. Dopo il primo linkaggio ai profili Social o alla scaletta della musica dell’utente che decide di usarlo, ‘Ziggurat’ ne monitorerà le informazioni con l’intento di coinvolgerlo in un’esperienza unica ogni qualvolta rientri a casa. Grazie all’intelligenza artificiale infatti questo oggetto, che al suo interno contiene una stampante, a ogni fine giornata accoglierà l’abitante con un pensiero su carta che varierà (anche a livello cromatico) a seconda delle informazioni catturate riguardo l’animo e l’umore dell’utente e che verrà espulso e si rivelerà visibile grazie ad un richiamo luminoso, solo quando egli si trova nelle vicinanze grazie all’ausilio di un sensore, permettendogli di conservare un ricordo della giornata che sta finendo.

  1. ‘Shade’, in collaborazione con Pamar

Pamar_shadePensato principalmente per l’ambiente casalingo della cucina, ’Shade’ propone un arredamento dall’animo tecnologico quanto semplice, immaginando un arredamento completo di comfort, igienico e vicino alle nuove esigenze dell’utente sempre alla ricerca di comodità. Peculiarità principale -quasi un paradosso se si pensa alla genesi dell’azienda brianzola Pamar postasi nel primo dopoguerra come riferimento nella produzione di maniglie, pomoli ed accessori per mobili- l’assoluta assenza di maniglie per gli armadi che si aprono sfruttando la ricettività dei sensori. I tre sensori contenuti infatti – quello che rileva il movimento, quello di prossimità e quello Bluetooth – sono in grado di aprire e chiudere l’armadio prescelto grazie alla sola gestualità umana che non prevede alcun contatto fisico tra oggetto e persona.

  1. ‘lu-me’, in collaborazione con Panzeri

Panzeri_Lu-meCompletamente dedicato alle ultime ore della giornata, ‘lu-me’ organizza sapientemente attraverso una tecnologia IoT il giusto equilibrio tra illuminazione e temperatura in ambito casalingo, in particolare nella camera da letto. Grazie all’utilizzo di tre oggetti fisici quali smartphone, interruttore e smartwatch, infatti, ‘lu-me’ permette all’utente che sta per coricarsi ma anche a quello che si trova ad alzarsi in piena notte o al mattino presto di svolgere le mansioni quotidiane richieste in tutta sicurezza e in pieno comfort grazie alla customizzazione dell’illuminazione della stanza che potrà anche fungere da sveglia con l’arrivo del giorno; il sistema è inoltre in grado di regolare la temperatura casalinga magari alzando a seconda della stagione il riscaldamento di letto e pavimento.

 

 

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