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Congiuntura Lombardia: confronto nazionale e europeo – maggio 2016

26 maggio 2016


Congiuntura Lombardia: confronto nazionale e europeo – maggio 2016

Segnali positivi ma moderati nei primi mesi del 2016: la ripresa prosegue, ma in rallentamento rispetto allo scorso anno.

Tra gennaio e marzo 2016 la crescita della produzione manifatturiera lombarda si affievolisce: +0,1% rispetto al trimestre precedente, quando aveva accelerato più delle attese (+0,4%). Fa meglio la media nazionale (+0,9%), mentre i principali benchmark europei, Baden-Württemberg e Cataluña, sono in flessione (-0,7% e -0,2% rispettivamente).

Produzione manifatturiera

(indice trimestrale destagionalizzato, 2005=100)

Grafico 1 (post 2005=100)Il divario della Lombardia rispetto al pre crisi si attesta così al -8,8% ed è minore che in Baden-Württemberg e circa la metà di Cataluña e Italia. Nella nostra regione è opportuno evidenziare che si appiattisce la crescita di tutte le classi dimensionali di impresa, per le quali restano ampi i divari tra livelli (grandi del +3% sopra il pre crisi, mentre medie e piccole sotto del -8% e del -17%).

Produzione manifatturiera in Lombardia per classi dimensionali di impresa

(indice trimestrale destagionalizzato, 2005=100)

Grafico 2 (ante in prospettiva, dal clima)

In prospettiva, dal clima di fiducia giungono indicazioni per una maggiore vivacità della crescita lombarda.

A Milano*, infatti, il clima di fiducia del manifatturiero si stabilizza a marzo su un livello superiore alla seconda metà del 2015 e le previsioni di produzione e ordini, sia interni sia esteri, sono in crescita e positive. Resta comunque come elemento di attenzione la contrazione per il secondo mese consecutivo degli ordini esteri, mentre gli ordini interni mostrano una sostanziale tenuta.

A livello di Paesi, la fiducia delle imprese manifatturiere migliora leggermente ad aprile in Italia e Germania dopo un primo trimestre piatto, ma in entrambi i casi i livelli restano sotto la media dello scorso anno. Viceversa, l’indice flette in Spagna, confermando un trend altalenante, e in Francia per il secondo mese consecutivo.

Clima di fiducia del manifatturiero

(indice mensile destagionalizzato, marzo ultimo dato per Milano*, aprile per i Paesi)

Grafico 3 (ante sulla scia)

Sulla scia del manifatturiero milanese in rallentamento, la fiducia del terziario innovativo rimbalza verso il basso nel primo trimestre 2016, ma rimane al di sopra della media dello scorso anno. La diminuzione è spiegata interamente da una riduzione degli ordini che tornano sui livelli del terzo trimestre 2015.

Clima di fiducia del terziario innovativo a Milano*

(indice trimestrale destagionalizzato)

Grafico 4 (ante nel complesso)

Nel complesso del 2015, il 48% delle imprese milanesi del manifatturiero e del terziario innovativo registra un fatturato in crescita rispetto al 2014 (è la percentuale maggiore dal 2008), a fronte di un 32% in diminuzione. Le attese per il 2016 sono ancora più favorevoli: il 50% delle imprese si attende un incremento dei ricavi e ne prevede una contrazione solo il 13%.

Fatturato delle imprese manifatturiere e del terziario innovativo

Grafico 5 (ante dal lato dei consumatori)

Dal lato dei consumatori, la fiducia diminuisce leggermente ad aprile sia nel Nord-Ovest sia in Italia, stabilizzandosi su livelli inferiori ai massimi toccati nell’inverno 2015. In particolare, nel Nord-Ovest peggiorano tutte le componenti, specie i giudizi sul clima corrente.

A differenza dei benchmark italiani, in Lombardia l’avvio 2016 è positivo per la demografia d’impresa: le imprese attive mostrano un tasso di crescita del +0,3% tra gennaio e marzo, che fa seguito al +0,2% del complesso 2015, variazione con segno più che aveva interrotto il trend negativo dei tre anni precedenti. Tuttavia, anche in Lombardia, continua pure nel primo trimestre 2016 la diminuzione delle imprese attive nel solo settore manifatturiero (-1,3%).

Infine, sul fronte del lavoro in Lombardia prosegue a ritmi sostenuti il trend decrescente della CIG che ha caratterizzato il 2015 (-34% nel periodo gennaio-aprile 2016, più che nelle altre regioni benchmark nazionali) e a Milano* aumentano ancora le richieste di lavoratori in somministrazione (+12% nel primo trimestre 2016 rispetto al periodo corrispondente del 2015). In particolare, si esaurisce l’effetto Expo, ma permane l’importante traino dei profili tecnici (+75% nel primo trimestre). Invece, anche per effetto della riduzione degli sgravi contributivi, le assunzioni complessive diminuiscono in tutte le regioni benchmark nazionali: in Lombardia -9% a gennaio-marzo 2016 rispetto al corrispondente periodo del 2015, con un -30% per quelle a tempo indeterminato.

Download: “Booklet Economia – n° 07/maggio 2016” – La Lombardia nel confronto nazionale ed europeo, a cura del Centro Studi di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza.

 

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