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Come ti sciolgo il disaccordo civile e commerciale

23 novembre 2015


Come ti sciolgo il disaccordo civile e commerciale

Grazie alla giustizia statale (Tribunale delle Imprese) e alla giustizia ‘alternativa’ o ‘privata’ (arbitrato e mediazione) è possibile risolvere le controversie in modo imprenditoriale.

E una semplice dispensa gratuita ti aiuta a trovare la risoluzione che fa per te.

Giustizia e competitività: la rapidità delle sentenze

Perché una giustizia efficiente ed efficace è importantissima per le imprese? Perché c’è uno stretto rapporto tra il funzionamento della giustizia e la competitività del nostro sistema-Paese. Una giustizia lenta e inefficiente aumenta i costi, rende meno produttivi i mercati e scoraggia gli investimenti esteri. In altre parole, abbatte la competitività. Ecco perché le decisioni giudiziarie devono essere più veloci e di certa esecuzione: altrimenti non si riesce a garantire la certezza del diritto nei rapporti economici, presupposto indispensabile dell’attività delle imprese. E perché mettere il bastone tra le ruote all’imprenditorialità?

Va assolutamente superata la situazione paradossale per cui in Italia è più spesso la parte in torto, e che sa di esserlo, a intraprendere il percorso giudiziario, facendo affidamento proprio sulle lentezze e sugli intoppi dei meccanismi per ottenere transazioni “al ribasso” o a nulla di fatto, a danno delle imprese sane e corrette.

1.120 giorni posson bastare

Parlando di lentezza, approfondiamo con dati concreti: secondo World Bank-Doing Business 2016, i tempi di risoluzione di una controversia commerciale in Italia sono di 1.120 giorni, contro i 510 giorni della Spagna, i 429 della Germania e i 395 della Francia. Tutto questo costa quasi l’1% di PIL (rapporto di Studio Ambrosetti) mentre la riduzione dei giorni medi necessari per una sentenza civile di primo grado, porterebbe una crescita degli investimenti esteri diretti in Italia all’1,7% del PIL, pari a 18 miliardi di euro.

Come parziale consolazione, la Banca Mondiale riconosce miglioramenti del nostro Paese nella risoluzione delle dispute commerciali: l’Italia sale dal 147° posto al 111° nel ranking mondiale grazie alla riforma della giustizia telematica e al Jobs Act che sta riducendo i tempi e i costi della risoluzione delle cause di lavoro.

Giustizia e competitività: la qualità delle sentenze

Un altro fattore da considerare è la correttezza delle sentenze. La scarsa qualità della giustizia produce danni anche sotto il profilo economico: in base ai dati resi disponibili dal Ministero del Giustizia, in Italia, nel corso del 2014 sono stati liquidati 35,2 milioni di euro come risarcimento di ingiuste detenzioni. Rispetto al 2013 si è verificato un incremento del 41,3%. Se consideriamo i risarcimenti avvenuti dal 1991, cioè da quando esistono i risarcimenti per ingiusta detenzione, lo Stato ha speso 580 milioni di euro.

Altre strade percorribili

In che modo migliorare concretamente questa situazione? Un ruolo fondamentale può essere giocato dal Tribunale delle Imprese e dai sistemi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR).

Cominciamo dal Tribunale delle Imprese. Si tratta di una sezione specializzata in materia di impresa, istituita presso i tribunali e le corti d’appello. Concretamente, si basa sulla specializzazione tecnica dei magistrati per offrire un servizio più efficiente alle aziende che si rivolgono ai Tribunali. Si assicura così velocità, qualità e uniformità delle decisioni, attraverso l’elevata qualificazione che i singoli magistrati hanno sviluppato su tutta una serie di temi di grande impatto per le imprese (dal diritto industriale alla tutela della proprietà intellettuale, dalla materia antitrust alla materia societaria, agli appalti pubblici con rilevanza comunitaria).

A loro volta gli strumenti ADR, in particolare l’arbitrato e la mediazione gestiti dalle Camere Arbitrali, possono garantire due risultati importanti:

  • tempi e costi contenuti per la risoluzione di tutte le controversie civili e commerciali;
  • diminuzione negli anni del numero dei contenziosi presentati che sovraccaricano la giustizia ordinaria.

I dati (settimo rapporto ISDACI – Istituto scientifico per l’arbitrato, la mediazione e il diritto commerciale) mostrano una crescita dell’utilizzo dei sistemi ADR, ma occorre intensificare lo sforzo perché questi sistemi diventino per le aziende la prima modalità di gestione della conflittualità civile e commerciale.

Uniti per una giustizia più efficace ed efficiente

L’associazione, consapevole di quanto il funzionamento del sistema giudiziario incida sulle imprese, si impegna per promuovere una giustizia più efficace ed efficiente; per questo ha inserito il Progetto “Giustizia Efficiente” nel piano strategico “Far Volare Milano”. Ma cosa significa concretamente?

In primo luogo ha contribuito alla predisposizione del bilancio sociale 2014 del Tribunale di Milano, portando la voce delle imprese associate emersa da un’indagine coordinata da Bocconi, in merito alla percezione e valutazione delle problematiche inerenti la giustizia.

In secondo luogo, collabora con il Tribunale delle Imprese e con la Camera Arbitrale per diffondere alle aziende le opportunità offerte dagli strumenti ADR e dall’attività del Tribunale delle Imprese, in modo da ampliarne l’utilizzo. L’attività dei due enti, infatti, non si contrappone ma è complementare e sinergica, in quanto accomunati dall’esigenza di fornire alle aziende servizi veloci, qualificati e a costi contenuti.

Il risultato di questo impegno si trova in una dispensa sintetica che illustra le caratteristiche e i vantaggi dei servizi e che è stata distribuita durante l’incontro “Le controversie civili e commerciali: come utilizzare al meglio i servizi offerti dal Tribunale delle Imprese e dalla Camera Arbitrale di Milano”: il primo di una serie di momenti di sensibilizzazione e aggiornamento, che potranno essere successivamente integrati da assistenza personalizzata alle nostre imprese.

Se hai perso l’incontro ma vuoi leggere la dispensa, puoi scaricarla dal sito di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza. Se hai bisogno di aiuto per risolvere una disputa e vuoi conoscere meglio i servizi offerti dal Tribunale delle Imprese e dalla Camera arbitrale, contatta Fabrizio Lain, tel. 0258370.237, e-mail fabrizio.lain@assolombarda.it.

 

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One thought on “Come ti sciolgo il disaccordo civile e commerciale”

  1. Vernillo Antonio scrive:

    L’iniziativa è buona e dovrebbe essere estesa a tutto il Paese. Tuttavia dovrebbe essere istituita in Tribunale anche una sezione specializzata in materia tributaria. Le attuali commissioni non rispondono elle esigenze di “Giustizia oggettiva”. Spesso si atteggiano ancora a dipendenze dell’ Amministrazione finanziaria, malgrado le riforme del 636/72 e del 546/92. I giudici togati che vi operano, inoltre, dimostrano nella grande maggioranza di non conoscere adeguatamente le leggi tributarie e affidano la soluzione delle controversie a sentenze “sbrigative”.

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