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Come promuovere l’alternanza scuola-lavoro

26 febbraio 2016


Come promuovere l’alternanza scuola-lavoro

Si rafforza l’impegno dell’associazione – grazie anche alla collaborazione con scuole, ITS e l’Università La Statale – per realizzare concrete esperienze di studio e lavoro e per favorire l’occupabilità dei giovani.

Recenti ricerche hanno messo in luce che circa il 40% della disoccupazione giovanile affonda le sue radici nella mancata corrispondenza tra competenze in uscita dai percorsi di studio e competenze richieste dalle aziende. Non solo: i giovani italiani impegnati in percorsi di studio e lavoro sono solo il 4%, contro una media europea di circa il 13%. Il rilancio del Paese e dell’occupazione giovanile passa anche dalla capacità di recuperare questo ritardo.

Ma è davvero possibile integrare studio e lavoro? La nostra risposta è un “sì” deciso, che si basa su esperienze di successo realizzate in collaborazione con scuole superiori, fondazioni ITS e l’Università La Statale. E che hanno trovato una “cassa di risonanza” mediatica nel convegno organizzato il 22 febbraio 2016 in Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, con la partecipazione del presidente Rocca, del vicepresidente Chiassarini, del vicepresidente di Confindustria Ivanhoe Lobello, dell’assessore regionale Valentina Aprea e del sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Gabriele Toccafondi.

Modello per le scuole superiori

La collaborazione in atto da diversi anni con l’Ufficio Scolastico Regionale ha portato l’associazione a definire un modello di progettazione dei percorsi di alternanza tra scuola e lavoro che prevede attività diverse:

  • tirocini in impresa
  • laboratori didattici
  • lezioni tecniche gestite da personale delle aziende.

 

Negli ultimi due anni, Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza ha promosso una rete di 100 aziende e 80 scuole del territorio che hanno avviato all’alternanza oltre 9.000 studenti. Sono esperienze valutate in modo positivo da oltre il 90% degli studenti coinvolti e dall’80% delle loro famiglie.

Come gestire l’alternanza scuola lavoro

L’alternanza scuola lavoro, introdotta dalla legge “La Buona Scuola” come obbligatoria per gli studenti di licei, istituti tecnici e professionali, coinvolgerà un milione e mezzo di studenti a regime, per circa 150 milioni di ore all’anno. Date le cifre in gioco non sorprende che alcune scuole si rivolgano alle aziende in modo destrutturato, chiedendo loro di “farsi carico” delle ore di alternanza, senza che ci sia alle spalle un percorso che accompagni l’ingresso degli studenti in impresa.

Cosa fare allora per alimentare un circolo virtuoso tra due mondi – quello della scuola e quello del lavoro – che per troppo tempo si sono guardati con diffidenza e preoccupazione? Come trasformare un obbligo in un’opportunità per scuole e imprese?

Le sperimentazioni già realizzate in modo volontaristico da scuole e aziende in Lombardia e nel territorio milanese hanno permesso di segnare alcuni punti fermi.

  1. Il primo passo è la condivisione delle competenze da sviluppare attraverso la collaborazione tra scuole e aziende, su cui costruire insieme un progetto di alternanza con respiro triennale.
  2. Secondo, precisare che l’alternanza non è solo tirocinio in azienda. È piuttosto un intero percorso didattico, che comprende anche attività svolte a scuola, progettato in sinergia con le richieste del mondo del lavoro e che prevede il tirocinio come momento complementare alla didattica.

 

Per facilitare la costruzione di questo percorso l’associazione mette a disposizione sul proprio sito un summary di queste attività, contenente i diversi passaggi per disegnare un’alternanza efficace e vantaggiosa per tutti gli attori coinvolti: azienda, scuola, studente.

Il supporto di operatori specializzati

Assolombarda ha inoltre sottoscritto un accordo con alcune Agenzie per il Lavoro (Gi Group, Manpower, Randstad, Umana) che si sono attivate su questo tema, così da individuare una gamma di servizi funzionali a facilitare i rapporti tra scuole e aziende.

Queste Agenzie hanno da tempo costruito relazioni stabili con diverse scuole del territorio, per accompagnarle nelle attività di orientamento degli studenti al mercato del lavoro e nello sviluppo di un servizio di placement dei diplomati, anche in risposta alle opportunità offerte da Garanzia Giovani.

I servizi oggetto dell’accordo sono rivolti sia alle scuole, alle quali il Ministero assegna contributi ad hoc per l’alternanza, sia alle aziende, secondo un approccio da partner strategico per organizzare e gestire le attività previste dal progetto di alternanza.

Dopo il diploma: lauree “duali” e percorsi per “super-tecnici”

Ma la necessità di formare giovani con competenze “a misura d’impresa” non si ferma alle sole scuole superiori. Assolombarda ha partecipato, in partnership con le proprie aziende associate, alla costituzione di ben 5 Fondazioni che progettano e gestiscono percorsi biennali di istruzione tecnica superiore. Le filiere di riferimento del progetto sono:

  • la meccatronica
  • la chimica
  • il turistico-alberghiero
  • la grafica multimediale e l’ICT
  • la green economy.

 

Questi settori sono strategici per la competitività delle imprese, che faticano a trovare tecnici specializzati. Da qui, l’impegno per promuovere e consolidare una formazione ad hoc, al termine della quale le aziende sono in grado di trovare i profili professionali che cercano: in Italia, infatti, la percentuale di diplomati Its occupati è di circa l’80%.

Ma la vera novità nel panorama italiano è rappresentata dal progetto “Ulisse”. Si tratta delle prima esperienza “di sistema” di laurea in alternanza, avviata quest’anno con 13 studenti del corso di laurea in Informatica dell’Università degli Studi di Milano. Anche in questo caso, aziende e professori hanno collaborato a costruire un modello da zero, senza alterare le regole del sistema universitario.

In sostanza, gli studenti hanno la possibilità dal secondo anno di entrare in azienda, prima con un tirocinio poi con un contratto di alto apprendistato, svolgendo un lavoro coerente con il programma di studi. È un progetto che vuole favorire il successo formativo dei giovani, facendo loro conseguire più rapidamente la laurea, e la competitività delle imprese, che possono anticipare la formazione dei laureati sulle competenze aziendali più necessarie.

L’obiettivo dell’associazione è quello di promuovere al Sistema Paese modelli di alternanza e lauree duali, che possano essere replicati negli altri territori, cogliendone le rispettive peculiarità.

 

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