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Come Internet può aiutare a ridurre l’inquinamento

14 settembre 2015


Come Internet può aiutare a ridurre l’inquinamento

Si parla sempre più spesso di green economy e sostenibilità ambientale, ma sai che Internet può aiutarti ad avere un mondo più verde?

La stategia posta in essere dall’Unione Europea per la lotta ai cambiamenti climatici per il post Kyoto prevede la riduzione del 20% delle emissioni di gas effetto serra e l’aumento del 20% rispettivamente dell’efficienza energetica e dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.

Un’utopia? Forse. Ma è ormai chiaro che una delle realtà più innovative e vincenti del mondo imprenditoriale è la green economy.

Verde speranza

Tecnologie verdi, green policy, ecosostenibilità: sono tutti termini ormai entrati a far parte del nostro vocabolario comune.

Essere verdi e soprattutto a basso impatto ambientale ormai non è più solo una moda ma una vera e propria fucina di opportunità, anche imprenditoriali. E una filosofia di vita alla quale occorre adeguarsi, soprattutto in ambito lavorativo.

Perché un’azienda oggi deve essere ‘green’ e rispettosa dell’ambiente se vuole avere un’immagina pulita e aumentare la reputazione positiva legata al proprio brand.

Ma allora come può Internet aiutare a ridurre l’inquinamento?

Aumento l’e-commerce e riduco gli sprechi

Cresce inesorabilmente anche in Italia, seppure meno che all’estero, l’e-commerce: il numero di persone che fanno acquisti online è destinato ad aumentare sempre più, il che comporta alcune conseguenze dal punto di vista dell’ambiente.

Perché comprare con un click significa, in molti casi, evitare di dover prendere una macchina o un mezzo di trasporto per recarsi al negozio: al contrario, la merce viene consegnata da un corriere, capace per lavoro di ottimizzare percorsi e consegne riducendo gli sprechi.

Inoltre, ordinare online significa far saltare un passaggio al prodotto, che dal magazzino viene spedito direttamente a casa del consumatore finale anziché in negozio.

Se poi la consegna parte direttamente dall’azienda che ha realizzato il prodotto, ancora meglio: altro smog risparmiato e minori costi di trasporto.

Meno carta e più web

Quanto costa alla tua azienda stampare volantini, cartelloni pubblicitari, materiale visual e cartotecnico da mettere nei punti vendita? E quanto impatta la produzione di carta, inchiostro, e poi la distribuzione di tutto e lo smaltimento del materiale una volta che non serve più?

Con il web tutto questo non serve. O meglio, serve ma non ha bisogno di supporti cartacei. E quindi inquina meno.

Stai pensando che le campagne pubblicitarie via web hanno comunque bisogno di un pc? Sì, è vero, come è vero che assemblare un computer probabilmente ha un impatto ambientale.

Ma con un solo pc quante campagne, volantini e pubblicità puoi fare? Di sicuro è un costo, economico e ambientale, che si può ben ottimizzare.

Go go go green

Se ci pensi bene, Internet ha già modificato molte abitudini della nostra vita quotidiana e lavorativa. E tante di queste sono diventate pratiche attente alla green economy.

Gli esempi si sprecano: le mail al posto delle lettere e dei fax, per esempio. Ormai è prassi leggere in fondo a molte mail l’invito a non stamparle a meno che non siano strettamente essenziali.

Pensa anche a tutta la mole di documenti informatizzati anziché essere stampati su carta e poi spediti: banche, poste, uffici, istituzioni, persino le pagelle ormai vengono pubblicate online. Non è un bel risparmio?

 

Vuoi altre informazioni su questi temi o vuoi fissare un appuntamento gratuito con lo Sportello business di Assolombarda? Contatta Fabrizio Lain, tel. 0258370.237, e-mail fabrizio.lain@assolombarda.it.

In collaborazione conAISM_100

Fonte: “Nuove frontiere del Marketing” di Raffaele Crispino, Francesco Gallucci, Massimo Giordani, Aldo Viapiana di Aism

 

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One thought on “Come Internet può aiutare a ridurre l’inquinamento”

  1. emilio scrive:

    E l’inquinamento che si evita facendo riunioni virtuali per conference call o skype? Meno viaggi in auto, aereo, taxi e treno. Peccato che non si misurino in certificati bianchi.

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