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Milano

Città metropolitana: cambia il territorio, cambia l’associazione

23 ottobre 2015


Città metropolitana: cambia il territorio, cambia l’associazione

Il Consiglio metropolitano prevede la suddivisione del territorio in sette Zone Omogenee. L’associazione coglie l’occasione per strutturare una nuova Organizzazione Zonale per semplificare, snellire e favorire l’interazione tra imprese e territorio.

Ripensare le zone. L’occasione è la suddivisione della Città Metropolitana di Milano in Zone Omogenee, parti di territorio con caratteristiche economiche, sociali e geografiche simili unite per favorire maggiori economie di scala e maggiore efficienza nell’azione delle amministrazioni comunali.

La nostra associazione – che dal primo ottobre è ancora più grande e si chiama Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza – si allinea a questo progetto di cambiamento territoriale. Infatti, oltre ad aver introdotto un presidio speciale per il territorio di Monza e Brianza, prevede un aggiornamento della struttura dell’Organizzazione Zonale per il territorio milanese. Tutto in un’ottica di semplificazione e efficienza, per essere ancor più vicina alle esigenze dei suoi associati.

Progettare il cambiamento

Il Consiglio della Città Metropolitana il 17 settembre 2015 ha approvato la proposta di costituzione delle Zone omogenee, sulle quali nelle prossime settimane si dovrà esprimere anche la regione; il progetto prevede la suddivisione del territorio milanese in sette ambiti (Nord Ovest, Nord Milano, Adda-Martesana, Sud Est, Sud Ovest, Abbiatense-Magentino, Alto Milanese) e un Regolamento che, tra le altre novità, introduce un Coordinatore per ciascuna Zona Omogenea (un Sindaco che rappresenterà quella parte di territorio nei confronti dei diversi soggetti pubblici e privati).

Proposta di perimetrazione delle Zone Omogenee approvato dal Consiglio della Città Metropolitana di Milano

Zone omogenee

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E così naturalmente anche le Zone di Assolombarda avranno un nuovo interlocutore istituzionale con cui poter interfacciarsi.

In sintesi: il territorio sta cambiando e l’associazione cambia insieme a lui. Come?

L’Organizzazione Zonale di Assolombarda Confindustria Monza e Brianza avrà una struttura radicalmente semplificata, leggera e informale.

Un primo esempio concreto? Si è passati da un regolamento di 15 pagine a una pagina e mezza di norme contenute direttamente nello Statuto dell’associazione.

Sono stati ridotti gli organi formali della componente e ora sono previsti semplicemente un Presidente per ciascuna Zona e un Comitato di Presidenza per il coordinamento delle attività.

Tutto più diretto

Ogni presidente potrà essere affiancato da altri imprenditori che assumeranno il ruolo di Advisor e potranno essere consultati senza formalità. I nuovi presidenti saranno eletti dall’Assemblea Generale dell’Associazione sulla base di autocandidature. La prima Assemblea utile per procedere in tal senso dovrebbe essere quella del 2016; nel frattempo i presidenti in carica opereranno già con le nuove regole.

Il perimetro delle nuove Zone di Assolombarda sarà definito formalmente dal Consiglio Generale dell’associazione una volta che l’iter per la costituzione delle Zone Omogenee si sarà concluso (si prevede nei primi mesi del 2016).

Tutto più attraente

L’obiettivo è concorrere al miglioramento della competitività e dell’attrattività del territorio metropolitano grazie all’elaborazione di idee progettali, analisi e proposte, in un confronto continuo con le Zone Omogenee e i Comuni della Città Metropolitana di Milano.

“Sono molto soddisfatto di questo nuovo assetto – afferma il Vicepresidente Aldo Fumagalli -. In Brianza la nostra presenza sul territorio sarà assicurata dal Presidio nato a valle della fusione con Confindustria Monza e Brianza; ma con la nuova Organizzazione Zonale sapremo presidiare più capillarmente anche il territorio milanese. Il nuovo disegno delle Zone ricalca meglio le dinamiche istituzionali e le identità socio-economiche del territorio; il sistema è snello e semplificato. Nell’ambito delle Zone, infine, gli imprenditori avranno la possibilità di aggregarsi e dare il proprio contributo in modo flessibile, con gradi diversi di coinvolgimento in funzione della disponibilità di tempo, degli interessi e delle competenze di ognuno”.

Questa evoluzione – “è un altro significativo tassello delle riforma di Assolombarda, – nota Fumagalli -, che si somma al rinnovamento dei Gruppi, all’istituzione delle Filiere, alla fusione con Confindustria Monza e Brianza e alla semplificazione degli organi direttivi apicali dell’associazione”.

Vuoi saperne di più? Contatta Elena Milanesi, tel.02/58370662, e-mail elena.milanesi@assolombarda.it.

 

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One thought on “Città metropolitana: cambia il territorio, cambia l’associazione”

  1. Eccellente ed … “alla via così”, con le persone giuste ai posti giusti;suggerisco di identificarle in base agli “spiriti” che a mio avviso occorrono, soprattutto in questa fase di “stato nascente”: di servizio, di gruppo e di progresso, nell’ordine detto.
    In bocca al lupo Assolombarda Confindustria Monza Brianza!
    Un vecchio … fan

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