Le imprese

Cina, la sfida dell’Industria 4.0. La meccatronica guida la rivoluzione

27 febbraio 2017


Cina, la sfida dell’Industria 4.0. La meccatronica guida la rivoluzione

Al Business Forum Italia Cina a Pechino le opportunità di affari tra i due Paesi, che puntano allo sviluppo di una manifattura tecnologicamente avanzata. Le autorità del Dragone hanno presentato i punti del programma Made in China 2025, l’Italia scommette sul piano Calenda. Assolombarda in prima linea con la sua delegazione.

Tre parole e una data: Made in China 2025. Due anni fa Pechino ha presentato il piano con cui trasformerà quella che per decenni è stata la fabbrica del mondo nell’avanguardia dell’industria mondiale. Industria 4.0, robot nei capannoni, in un Paese che sta scalando le classifiche in settori che fino a qualche tempo fa erano appannaggio delle big corporation occidentali. Basti pensare a informatica, telefonini, computer, web ed e-commerce. A insidiare i primati di colossi come Google, Facebook, Amazon, Ebay, Apple e Microsoft sono tigri che rispondono al nome di Baidu, Wechat, Jd.com, Tencent. Secondo uno studio di Mediobanca, se l’80% del fatturato delle 23 compagnie del digitale più grandi del pianeta è ancora in mani statunitensi, le cinesi si sono prese il 14%.

Per questo, acquista un valore strategico il Business Forum Italia Cina che si è appena concluso a Pechino e che ha riunito sotto lo stesso tetto 180 imprenditori cinesi e 260 colleghi italiani, di cui quasi 100 in arrivo direttamente dal Belpaese. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha guidato la delegazione italiana e ha incontrato l’omologo Li Keqiang e il premier Xi Jinping. L’obiettivo è allargare il raggio d’azione di quelle duemila imprese italiane presenti in Cina, che già oggi muovono un giro d’affari di 5 miliardi di euro. A cominciare dai grandi accordi commerciali, come quelli che vedono coinvolte Leonardo, Fincantieri e Cassa depositi e prestiti nello sviluppo della nuova via della seta, la rete di infrastrutture commerciali ribattezzate One belt one road (Una cintura una strada) con cui la Cina vuole favorire gli interscambi con Europa e Medioriente.

Nella delegazione italiana era presente anche una rappresentanza di Assolombarda, guidata dal Direttore Generale, Michele Angelo Verna. Dei 100 imprenditori italiani partiti dal Belpaese per partecipare al Forum di Pechino, “la metà arriva dalla nostra associazione territoriale”, precisa Verna. Come dire: per Milano e la Lombardia il filo con la Cina è d’acciaio. E in quest’ottica il Business Forum è servito per tarare le aspettative delle imprese alle direttive economiche del Governo Cinese. Il dossier strategico è quel Made in China 2025 che punta a sviluppare una solida Industria 4.0 nel Paese di mezzo. All’incontro sulle evoluzioni di questo comparto della manifattura ha preso parola anche Diego Andreis, amministratore delegato di Fluid-o-tech e Presidente del Gruppo Meccatronici di Assolombarda.

Business Forum Italia Cina - Feb 2017Andreis ha illustrato che l’industria meccanica italiana è la seconda per grandezza in Europa, dietro alla Germania. Contribuisce al 46,2% del valore aggiunto dell’industria nazionale e al 48,3% delle esportazioni, spostando in positivo la bilancia commerciale degli interscambi per un controvalore di 53 miliardi di euro. Ma c’è soprattutto un numero che incontra le aspettative di Made in China 2025: l’80% della produzione metalmeccanica italiana è classificata come a media e alta tecnologia. Produzione avanzata quindi, già impegnata nel salto verso 4.0 e ora ulteriormente spinta dalle agevolazioni previste nel piano Calenda. Il salto però, ha precisato Andreis, passa dallo sviluppo del capitale umano e dalle competenze di chi lavorerà nelle fabbriche che viaggiano verso la robotizzazione spinta. È questo il passo per trasformare la meccanica in meccatronica. A cominciare dalla promozione di questo settore come potenziale di lavoro per i giovani. Per Assolombarda in particolare lo sviluppo della meccatronica è tema caro: delle circa seimila aziende che fanno parte della territoriale confindustriale infatti, 1.700 rientrano nell’ambito della meccanica avanzata.

Per gli operatori della meccatronica, il piano Made in China 2025 è un’opportunità per esportare verso la Cina. Il documento identifica dieci aree economiche su cui Pechino scommette per concludere il balzo in avanti e proprio la meccanica ha un ruolo di primo piano. Sviluppo di nuovi robot, promozione della modularità come standard produttivo, espansione dell’uso dei robot in settori come l’automotive, la manifattura e la meccanica sono tra gli input del programma messo a punto dalle autorità cinesi. Pechino guarda anche all’ingegneria dei mari, agli equipaggiamenti aerospaziali, all’informatica spinta, con la creazione di infrastrutture di comunicazione di ultima generazione e a trasporti che usino energia alternativi alle fonti fossili. E il Forum ha posto l’attenzione anche su una nuova strategia di fare affari, quella che l’ambasciatore italiano in Cina, Ettore Sequi, promuove da tempo: passare dal made in China al made with China.

 

 

lascia un commento

One thought on “Cina, la sfida dell’Industria 4.0. La meccatronica guida la rivoluzione”

  1. Paolo Gibertini scrive:

    teneteci informati, grazie
    Paolo Gibertini

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati
Le imprese
Un Osservatorio Digitalizzazione per indagare l’adeguatezza dei servizi di connettività

17 novembre 2017

Articolo di Gregorio Papadia, Vice Presidente Gruppo ICT e Servizi alle Imprese e Presidente Sezione …
Le imprese
Assolombarda e Unicredit: finanziamenti e know-how verso Industria 4.0

12 settembre 2017

Industria 4.0 rappresenta un'opportunità irripetibile per far crescere competitività e occupazione. Le aziende italiane ne …
Le imprese
Industry 4.0 a portata di mano (o a colpo d’occhio)

2 agosto 2017

Gestire la fabbrica da uno smartwatch? Si può fare anche questo, con una soluzione che …