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Che rapporto hai con i tuoi agenti?

7 aprile 2015


Che rapporto hai con i tuoi agenti?

Una nuova guida ti aiuta a chiarire tutti gli aspetti contributivi che l’impresa deve conoscere per gestire correttamente i rapporti di agenzia.

Dai una sfogliata in libreria

Qualche tempo fa abbiamo creato un primo e-book su uno dei temi più gettonati dalle imprese, l’apprendistato.

Da lì l’idea: creare una libreria di guide in formato e-book sugli argomenti più importanti in tema di lavoro e previdenza.

Il secondo “volume” che trovi sullo scaffale è dedicato all’assegno al nucleo familiare. Ora se ne aggiunge un terzo sugli agenti e il rapporto con ENASARCO.

ENA…cosa?

ENASARCO è l’Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio. In parole più semplici, è l’ente previdenziale specifico degli agenti.

E proprio alla gestione degli aspetti contributivi di questa categoria di lavoratori è dedicata la nuova guida che punta, con un linguaggio semplice e chiaro, ad aiutare le imprese a amministrare i rapporti di agenzia in modo corretto.

Il contratto di agenzia, infatti, ha una sua particolarità normativa e gestionale che comporta anche adempimenti previdenziali altrettanto specifici, perché si riferisce ad un Ente previdenziale atipico e creato ad hoc solo per questa tipologia di professionisti.

La monografia, quindi, ha lo scopo, nel modo più semplice possibile, di fissare le poche ma tassative regole a cui si devono attenere le imprese per gestire in modo corretto un rapporto di agenzia in tutte le sue fasi: dalla costituzione, passando per lo svolgimento, fino alla cessazione.

Curiosiamo nella guida “Gli adempimenti delle aziende nei confronti di ENASARCO”

Apriamo insieme la guida: chi deve essere obbligatoriamente iscritto ad ENASARCO e con quali modalità? Come e quando devono essere versati i contributi e il FIRR? Qual è il regime sanzionatorio applicato? Quali somme erogate alla cessazione del rapporto sono imponibili ai fini ENASARCO?

L’e-book parte con queste domande. Le risposte si trovano facilmente nelle pagine successive e i dubbi si dissipano.

Applicare correttamente queste regole permetterà all’Ente di erogare una pensione integrativa nel momento in cui gli agenti raggiungeranno i requisiti pensionistici fissati dall’Ente stesso.

Quindi, conoscere al meglio quali sono le scadenze per effettuare le comunicazioni all’Ente, come calcolare, come versare e quando versare i contributi, oppure individuare quali sono le somme su cui calcolare i contributi e quelle invece che ne sono esenti diventa fondamentale per due semplici motivi: evitare all’azienda spiacevoli sorprese di carattere sanzionatorio (che all’interno della guida sono dettagliatamente elencate) e non creare danni a livello pensionistico agli agenti evitando di conseguenza il rischio di contenziosi futuri.

Dubbi? Siamo qui per te

Vuoi essere certo di seguire i tuoi agenti in modo corretto? Parlane con Roberto Musanti, tel. 0258370262, e-mail: roberto.musanti@assolombarda.it

 

 

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