Le imprese

Business, creatività e tecnologia: il Design Thinking si presenta

18 aprile 2017


Business, creatività e tecnologia: il Design Thinking si presenta

Permette di alimentare la visione. Migliora la capacità di prendere decisioni. Crea una cultura di innovazione. Produce risultati efficaci. È rigoroso come il design e… come la creatività.

Di cosa si tratta? Ce lo racconta Paolo Giordano, Strategy & Consulting Director di ‘Doing’, protagonista italiano che unisce l’esperienza del digital business con la creatività e la conoscenza tecnologica.

Che cos’è il Design Thinking e perché si tratta di un approccio innovativo?

Il Design Thinking è un processo metodologico che permette di fondere la ricerca user centered con i bisogni del cliente, avendo chiaro come l’innovazione tecnologica possa supportare e abilitare le soluzioni identificate in opportunità di mercato e di valore per l’utente. Paolo Giordano - DoingL’approccio “design driven” integra la sensibilità, le competenze e il rigore del design nella progettazione partecipata di prodotti e servizi, ottenendo risultati efficaci e in linea con le richieste dei consumatori. Inoltre, il Design Thinking insegna a sviluppare il pensiero creativo, proprio del designer, utilizzando un approccio scientifico alla soluzione dei problemi. In due parole, il Design Thinking è rigore e creatività.

Nel concreto, come funziona?

Il Design Thinking si sviluppa attraverso alcune fasi specifiche: analisi del problema; studio del contesto; esplorazione e ricerca; ideazione; prototipazione; test; implementazione; evoluzione. Si tratta di un progetto che non finisce mai, un processo ciclico in cui il prodotto viene migliorato e affinato di continuo perché sia il più funzionale possibile alle esigenze del consumatore. L’essere umano, infatti, è al centro di ogni fase: bisogna sempre saper comprendere e realizzare le necessità delle persone.

Doing---Processo


Quali sono i principali campi di applicazione?

È un approccio applicabile più o meno a tutti i campi e a tutti i tipi di problemi, che siano di strategia, di organizzazione o di sviluppo di nuovi prodotti, dove al centro ci sono le esigenze degli utenti. Ne è un esempio il mondo del car sharing: Doing ha disegnato Enjoy insieme ad Eni, dando così vita ad una mobilità nuova e ad un nuovo modello di business, di servizio e di fruizione dell’automobile. Enjoy ha rivoluzionato il concetto di mobilità introducendo una diversa modalità di vivere il proprio tempo.

Il Design Thinking è rivolto anche alle PMI?

Certo, può essere applicato a qualsiasi tipologia di azienda che voglia migliorare la propria performance, competitività ed efficacia. È fondamentale rendersi conto dell’evoluzione del mercato e individuare i competitors. Il Design Thinking aiuta, inoltre, la collaborazione tra le persone all’interno dell’azienda per far sì che emergano le idee migliori. È un approccio che porta a soluzioni concrete, quasi un’ispirazione!

Secondo lei, quali sono i futuri trend di comunicazione e di marketing?

Con l’avvento del digitale, comunicazione e marketing sono ormai diventati un’unica cosa. A questi settori è chiesto di sapersi relazionare con l’utente finale e comprenderne i bisogni, di conoscere molto bene l’azienda e di farne evolvere l’organizzazione interna. In un periodo in cui tutto è connesso, proprio il Design Thinking, capace di agevolare le decisioni, può aiutare la comunicazione e il marketing nel realizzare questi obiettivi.

 

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