Le imprese
lavoro

Bosch. Cambiando il futuro con i giovani

16 marzo 2016


Bosch. Cambiando il futuro con i giovani

In Italia dal 1904, l’azienda tedesca ha una grande storia di successo e ha deciso di mettere la sua esperienza anche a servizio del territorio, attraverso iniziative di alternanza scuola-lavoro.

Innovazione e risorse umane fanno parte dei principali punti di forza dell’azienda, tanto che Bosch ha deciso di creare un progetto, “Allenarsi per il futuro”, per promuovere la formazione e l’orientamento scolastico.

bosch_logo_italianLa redazione di Assolombarda News ha intervistato Roberto Zecchino, Direttore Risorse Umane e Organizzazione Robert Bosch Sud Europa, per scoprire i progetti dell’azienda sull’alternanza e per farsi raccontare il segreto di questo successo.

Di che cosa si occupa Bosch? Ci racconti la vostra azienda

Bosch Italia è parte del Gruppo Bosch, fornitore globale di tecnologie e servizi nelle aree di business Mobility Solutions, Industrial Technology, Consumer Goods e Energy and Building Technology. Questo gruppo tedesco, con 130 anni di storia, opera in Italia dal 1904 – anno di apertura del primo ufficio di rappresentanza a Milano – e ha a livello mondiale circa 375.000 collaboratori. Lo sviluppo di Bosch in Italia è una piccola grande storia di successo, perché negli anni ha ampliato notevolmente le aree d’interesse, trasformandosi da semplice sede commerciale a vera e propria realtà industriale. Oggi Bosch Italia ha circa 6.000 collaboratori, conta 18 società e 4 centri di ricerca, e costituisce per il Gruppo uno dei mercati più importanti a livello mondiale.

É un’azienda che ha saputo innovare. Cosa significa innovazione per Bosch?

Bosch - Roberto ZecchinoLa capacità di innovare è uno dei principali punti di forza dell’azienda, insieme alla qualità dei prodotti e alla presenza globale. Seguendo lo slogan “Tecnologia per la vita” Bosch, grazie ai suoi prodotti e servizi, migliora la qualità della vita offrendo soluzioni innovative in tutto il mondo. Soltanto nel 2015 Bosch ha registrato 5.400 brevetti in tutto il mondo, idee che porteranno innovazione in molti campi.

Si innova anche attraverso la formazione. Quanto conta per un’impresa e come agisce Bosch per promuoverla?

La formazione è ritenuta fondamentale in Bosch e deriva da una lunga tradizione: già nel 1913 Robert Bosch aveva fondato la prima officina per apprendisti all’interno della sua azienda, perché noi crediamo da sempre nel valore aggiunto della formazione come strumento di orientamento e di crescita professionale per entrare nel mondo del lavoro ben preparati. Il Gruppo Bosch in Italia ha anche una scuola di formazione, TEC (Training – Esperienze – Competenze): grazie ad analisi dei fabbisogni personalizzati, a trainer qualificati e a metodologie di apprendimento “learning by doing”, TEC sviluppa percorsi formativi pensati appositamente per le esigenze dei clienti. Questa grande esperienza nasce grazie a 120 anni di formazione dei propri collaboratori e alla grande rete distributiva su cui l’azienda può contare.

Che valore hanno per voi le risorse umane?

I collaboratori sono una risorsa preziosissima per costruire e garantire il futuro dell’azienda. Per questo, le Risorse Umane di Bosch supportano l’inserimento dei propri collaboratori attraverso un percorso che comprende una preparazione linguistica, una manageriale e tecnologica. L’azienda supporta molto l’esperienza internazionale che si può acquisire lavorando per il Gruppo fuori dai paesi di origine, anche in un’ottica di approfondimento di competenze manageriali per collaboratori e futuri manager. Inoltre, Bosch ha all’attivo numerose iniziative che mirano a contribuire al miglioramento della vita sia lavorativa, sia personale dei propri collaboratori.

La legge “la buona scuola” rende obbligatoria l’alternanza scuola-lavoro come modello di collaborazione tra scuola e impresa. Cosa significa fare alternanza?

Bosch ha deciso di impegnarsi in un progetto di grande respiro per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, anche con un senso di restituzione al territorio italiano che ci ha visto crescere: abbiamo sviluppato, grazie alla Fondazione Bosch, un progetto che abbiamo chiamato “Allenarsi per il Futuro”, per promuovere la formazione e l’orientamento scolastico. Questa iniziativa parte dal grande problema della disoccupazione giovanile, che in Italia vede quasi 700 mila ragazzi tra i 15-24enni senza lavoro e oltre 4 milioni di giovani inattivi.

Abbiamo voluto investire in questo progetto attraverso due pilastri: l’orientamento ­– con incontri presso le scuole a partire dalle elementari, ma soprattutto alle medie, nelle scuole superiori e in università – e con dei tirocini formativi non solo durante il periodo universitario, ma anche nelle scuole superiori, dalle 200 alle 400 ore a seconda delle esigenze. A cornice di tutte le attività ci sono i Protocolli d’Intesa firmati fra Regioni e Azienda, volti a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro attraverso strumenti quali orientamento presso le scuole, apprendistato di primo livello e di alta formazione, formazione continua, formazione tecnica e di specializzazione. Attualmente il Gruppo Bosch in Italia ha siglato protocolli con le Regioni Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Campania e Puglia.

E “Allenarsi per il Futuro”?

“Allenarsi per il futuro” utilizza la metafora dello sport. Chiamiamo come testimoni campioni che, attraverso la loro esperienza, possano raccontare ai ragazzi quali sono gli ingredienti del loro successo: passione, talento, ma soprattutto la costanza di non abbattersi di fronte alle difficoltà. L’idea è di spiegare che bisogna affrontare la scuola e poi il lavoro come se fosse una partita e per vincerla – quindi per sconfiggere la disoccupazione giovanile – bisogna allenarsi, studiare, praticare e capire se quello sport o quel lavoro è coerente a quelle che possono essere le proprie passioni.

 

 

L’edizione 2015-2016 prevede 300 incontri su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di coinvolgere complessivamente 60.000 studenti delle scuole medie, superiori e università. Grazie al progetto ai ragazzi sarà offerta anche la possibilità di partecipare a circa 400 tirocini formativi, una buona opportunità per rafforzare la sinergia e il rapporto tra istruzione e formazione professionale.

Quali sono i vantaggi dell’alternanza scuola-lavoro per un’impresa?

In Italia c’è un forte ritardo di approccio al mondo del lavoro visto che in molti casi fino ai 24-25 anni i ragazzi non hanno nessun tipo di esperienza. In questo modo, i nostri giovani non riescono a maturare esperienze aderenti alle esigenze delle aziende che sono in continua evoluzione e puntano sulle soft skill come valore aggiunto per essere competitive sul mercato.

Riteniamo che il sistema di alternanza scuola-lavoro sia vincente, perché lavorando si apprende meglio. Dobbiamo investire sui giovani e investire vuol dire dedicare ai ragazzi interi ambienti, personale docente altamente qualificato e tempo. Questo è un fattore strategico per la crescita economica e sociale del nostro territorio perché consente di sviluppare competenze specialistiche per combattere meglio il loro nemico più grande, cioè la disoccupazione. Ma il vantaggio non è soltanto a favore dei giovani, perché in questo modo si permette anche alle imprese di accedere a queste competenze giovani ed eccellenti. Mi auguro che finalmente si arrivi a un efficiente sistema di orientamento al mondo del lavoro, sviluppato in sinergia tra il mondo dell’istruzione e le imprese, sia pubbliche sia private.

Collaborate anche alla realizzazione di percorsi di Istruzione Tecnica Superiore (IIS). Qualche esempio?

Abbiamo attivato progetti di sistema duale a Milano e a Bari. Bosch Rexroth, società del Gruppo, ospita per un intero anno scolastico 16 studenti delle classi IV e V dell’indirizzo meccatronica dell’IIS Galileo Galilei di Milano, in piena alternanza scuola-lavoro, nelle aree tecniche chiave dell’azienda, con particolare attenzione alle posizioni attualmente richieste dal mercato. Gli studenti stanno frequentando, a mesi alterni, la scuola e l’azienda. I due percorsi, scolastico e aziendale, sono stati ideati e verranno sviluppati in completa sinergia e unione di intenti. In termini di competenze, il percorso in azienda andrà a completare, grazie all’esperienza pratica, le conoscenze teoriche acquisite dagli studenti sui banchi di scuola. I docenti della classe sono stati coinvolti fin dall’inizio del progetto nella definizione del nuovo percorso formativo, in collaborazione con i manager delle aree aziendali di inserimento.

Inoltre, a Bari prosegue la collaborazione tra Bosch e la Fondazione ITS “A. Cuccovillo”, con l’avvio del secondo ciclo del Corso di Studi post-diploma per il raggiungimento della qualifica di Tecnico Superiore per la Produzione. Altri 10 studenti – che si aggiungono ai 10 che hanno intrapreso il primo ciclo nel mese di ottobre dello scorso anno – hanno l’opportunità di “allenarsi” presso l’officina/laboratorio completamente dedicata agli studenti ITS e realizzata all’interno dello stabilimento Bosch di Bari.
Il progetto prevede l’alternanza di formazione di base e trasversale, realizzata presso la Sede dell’ITS, a quella più propriamente specialistica ed applicativa, realizzata negli spazi appositamente ed unicamente dedicati alla formazione presso Bosch Bari.

Infine, è importante sottolineare che queste iniziative servono anche a valorizzare la restituzione sociale al territorio. Ma non solo, è un modo per creare dedizione e cultura del lavoro.

 

lascia un commento

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati
Le imprese
Occupazione in crescita nei prossimi 4 anni, ma i laureati sono pochi rispetto al fabbisogno

15 settembre 2016

Tra i 500.000 e gli 800.000 nuovi posti di lavoro nei prossimi 4 anni. E' …
Le imprese
Secchione? No, fuoriclasse della scuola

20 luglio 2016

Valorizzare i giovani talenti è l’obiettivo del progetto “I fuoriclasse della scuola” che, alla sua …
Le imprese
Adecco nel mondo del lavoro che cambia

19 maggio 2016

La multinazionale svizzera, grazie alla visione di lungo periodo e alla capacità di interpretare i …