Le imprese

Bellezza e funzionalità per dare forma alle idee

21 giugno 2016


Bellezza e funzionalità per dare forma alle idee

Caimi Brevetti si aggiudica per la seconda volta il Premio Compasso d’Oro per il Disegno Industriale.

Esperienza, fantasia e intuito portano l’azienda a brevettare prodotti sempre più innovativi che uniscono design e funzionalità. Gianni Caimi, Amministratore delegato dell’azienda, ci spiega la loro “arte dell’inventare”.

È la seconda volta che vi aggiudicate il Premio Compasso d’Oro, qual è il vostro segreto?

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Nessun segreto, solo intuito, dedizione e perseveranza. Avere le idee giuste non basta, occorre svilupparle, ingegnerizzarle e renderle riproducibili. O forse il segreto è solo questo: fantasia e concretezza.

Quest’anno abbiamo ottenuto il Premio per “Flap”, un pannello fonoassorbente disegnato da Alberto e Francesco Meda. Nel 2008 l’avevamo vinto per “Big”, una libreria disegnata da Marc Sadler. Negli ultimi tre anni abbiamo ricevuto oltre 20 premi tra nazionali e internazionali per i nostri prodotti di fonoassorbenza. Gli ultimi sono di settimana scorsa e ci sono stati attribuiti negli Stati Uniti: il “Best of Neocon Chicago 2016” per Sipario e due “Hip Interior Design Chicago” per Blade, anche questi sistemi modulari fonoassorbenti.

Ci descrive meglio “Flap”, il prodotto che ha vinto quest’anno?

Immagini 8897Flap è un pannello “fonoassorbente”, cioè assorbe i suoni che riverberano da una parete all’altra, stabilizza e migliora il livello sonoro rendendo gli ambienti più confortevoli dal punto di vista acustico e quindi più fruibili in generale.

Una delle sfide del prossimo futuro sarà infatti proprio quella della riduzione dell’inquinamento acustico. Con i nostri pannelli prodotti con la tecnologia Snowsound stiamo anticipando una tendenza che si affermerà sempre di più nel corso degli anni e la stiamo nel contempo risolvendo.

Mi chiedeva cosa fosse Flap, ecco, Flap è la soluzione di un problema.

Cosa rappresenta il design nella vostra storia?

Logo Caimi rossoNel 2008 La Triennale ci ha dedicato una mostra dal titolo “Caimi una storia senza fine” nella quale si raccontava attraverso disegni, progetti, prototipi, oggetti, la storia della nostra azienda dal 1949, anno della sua fondazione. Il sottotitolo della mostra era “Quando già si faceva Design senza sapere di farlo”. Ed è questo in realtà quello che abbiamo sempre fatto, oggetti belli e funzionali. La funzione che disegna la forma, la forma che agevola la funzione. Per noi è da sempre così, quasi in maniera naturale, sin dall’inizio, quando ancora il termine Design non era così utilizzato, ma la Caimi già creava semplicemente perché era il miglior modo per fare le cose.

Oggi l’azienda si avvale anche della collaborazione di designers internazionali e nazionali, professionalità che si integrano e concorrono al successo aziendale, che tuttavia non può prescindere dalle sue altre peculiarità distintive: l’ingegnerizzazione, la capacità produttiva e gestionale, senza le quali idee e design restano solo buoni propositi.

Immagini 8937Quale rapporto avete con la scuola?

Qualcuno ha insegnato a noi e noi ci sentiamo in dovere di ritrasmettere quanto ricevuto. Collaboriamo da tempo con scuole e Università, in prima persona. Siamo un’azienda familiare e tutti noi fratelli Lorenzo, Franco, Giorgio abbiamo tenuto lezioni o corsi ad esempio presso il Politecnico di Milano o la facoltà di Architettura di Genova o l’Istituto Europeo di Design. Collaboriamo inoltre con la facoltà di Ingegneria di Ferrara, il Naba, l’Università di Milano Bicocca, l’Accademia di Architettura di Mendrisio.

L’ultimo corso è stato tenuto a una classe del Politecnico direttamente presso il Museo della Scienza e della Tecnologia a Milano, dove peraltro, nell’ambito della XXI Triennale “Design after Design”, fino al 12 settembre è in corso la mostra “Snowsound by Caimi – Il design come non lo avete mai sentito”.

Ospitiamo inoltre studenti delle scuole superiori e universitari nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. I giovani portano idee, ci indicano come potrà evolvere il gusto nei prossimi anni. Sono il futuro.

Immagini 5201La bellezza che ruolo ha nella vostra attività quotidiana?

Può sembrare particolare parlare di bello relativamente a un’azienda industriale, ma nel nostro settore il senso estetico e il gusto sono fondamentali. Alla presentazione del libro “Il suono tra materia e spazio architettonico”, alla cui stesura abbiamo collaborato, il Prof. Gillo Dordles, decano degli esteti italiani e autore della prefazione, alla domanda di uno studente su cosa fosse il gusto ha risposto in maniera disarmante: “Il gusto o ce l’hai o non ce l’hai!”. Gusto per il bello, per il fare bene, per il fatto bene. Possiamo dire semplicemente che per noi è “bello” fare.

Il primo prodotto ccaimi-1he avete ideato?

È nato da un’idea di nostro papà Renato: è il 1949, la guerra è finita da poco, se ne scontano ancora le conseguenze, ma il lavoro torna a pulsare. Nelle aziende, nei campi, nelle officine non esistono mense, occorre risolvere il problema del trasporto del cibo da casa. I contenitori disponibili non erano adatti, fragili e poco pratici, ne occorreva uno di semplice utilizzo e a tenuta stagna. Nasceva così la mitica “Schiscetta”, primo articolo della Caimi Brevetti, iconico oggetto che ha caratterizzato la nostra rinascita industriale. I Compassi d’Oro attuali non sono quindi che i risultati di un’esperienza che nasce da lontano, il risultato di una lunga tradizione aziendale. Idee applicate al miglioramento del vivere quotidiano, il pranzo un tempo, il comfort acustico oggi.

E quale prodotto invece avreste voluto inventare?

Semplicemente il prossimo che inventeremo. Ci chiamiamo Caimi Brevetti: i brevetti sono idee, e quelle, per fortuna, non ci mancano.

 

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