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Avere 80 anni e diventare digitali? Si può!

17 marzo 2015


Avere 80 anni e diventare digitali?

Da aprile, oltre 600 studenti di 21 scuole milanesi formeranno 10.000 cittadini over 60 con poca familiarità verso il digitale. È ABC Digital, contro il digital divide e per la competitività del territorio.

Mandare e ricevere mail? Normale. Prenotare online un biglietto per il cinema? Normale. Parlare con qualcuno via Skype? Normale. Per molti, soprattutto tra i più giovani, ma non per tutti, soprattutto tra chi lo è meno.

Ed è proprio questa la chiave di volta del progetto ABC Digital presentato ieri da Assolombarda: un’iniziativa che punta a concorrere a ridurre in modo significativo il digital divide per rendere realizzabili sul territorio gli obiettivi dell’Agenda Digitale europea e fare dell’area metropolitana milanese una città digitale accessibile e fruibile da tutti i cittadini.

Oltre 600 studenti delle ultime tre classi di 21 scuole superiori del territorio di Milano, Lodi e Monza e Brianza saranno coinvolti, a partire da aprile e per altri due anni scolastici, in percorsi di formazione di 10.000 cittadini over 60 con poca familiarità verso il mondo digitale, ma con la voglia di scoprirne le potenzialità.

Ce la faranno? Loro sono convinti. E lo sono anche le imprese e le associazioni – Accenture, Chili, Cisco, Digital Accademia, Fastweb, HP, IBM, Microsoft, Samsung, Vodafone Italia, Fondazione Sodalitas – che insieme ad Assolombarda li stanno preparando ad affrontare questo compito e li accompagneranno in questa avventura.

ABC Digital visto dalle imprese

ABC Digital ha un numero di potenziali ‘clienti’ (i corsi per gli over 60 sono assolutamente gratuiti) che qualunque azienda invidierebbe. «In Italia la maggioranza della popolazione tra i 55 e i 74 anni non ha mai usato internet: ben il 60% degli individui, contro il 29% della Germania e addirittura il 15% in Finlandia; e solo il 33% è in grado di utilizzare un motore di ricerca, mentre in Germania è il 61% e in Finlandia il 75%», ha spiegato il presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca nella conferenza stampa di presentazione del progetto. Consapevole che «il gap da colmare è soprattutto culturale. Riguarda, cioè, le competenze digitali».

ABC Digital, dunque, è un’iniziativa con una carica forte di cittadinanza sociale, ma con lo sguardo attento ad altri due fattori estremamente concreti: competitività del territorio e scalabilità.

«Allargare la platea degli utenti digitali è anche oggettivo interesse di tutto il sistema produttivo», ha confermato Rocca. «Un ecosistema ricco di innovazione e di cultura digitale, infatti, consente alle imprese di arrivare prima e meglio al mercato».

«Il digital divide», ha commentato Stefano Parisi, membro del Comitato di Presidenza di Assolombarda e responsabile del progetto Agenda Digitale, «rischia di generare i fenomeni di esclusione più massicci proprio nei confronti di quelle persone che potrebbero trarre dal digitale un miglioramento consistente della qualità della vita. Un tema, questo, che oltre all’Agenda Digitale si ricollega a quelli delle smart city e dell’e-government. Da questo punto di vista», ha commentato Stefano Parisi, «lo spirito di ABC Digital e la scelta di farne un modello formativo scalabile è creare un circolo virtuoso: online casino alfabetizzare la fascia degli over 60, specie in un paese non proprio giovane dal punto di vista anagrafico come il nostro, è anche un modo per incrementare la domanda di servizi online, a partire da quelli pubblici, e quindi stimolarne l’offerta».

84 anni e non sentirli

Il decano degli iscritti ai corsi ABC Digital – nel momento in cui stiamo scrivendo – ha 84 anni. Ed è motivato quanto gli altri futuri ‘scolari’ perché, come scopre Anna, la protagonista del video di lancio del progetto, «con internet puoi parlare con i tuoi nipoti anche se abitano lontano, vedere se il supermercato è aperto la domenica, pagare un bollettino senza fare la fila…». Sono queste le ‘molle’ che li spingono a iscriversi, magari insieme a una moglie, a un marito o a un amico per vincere un po’ di timidezza.

E i ragazzi li aspettano con entusiasmo e con la voglia di misurarsi. Con un’esperienza nuova, ma anche tra di loro: per ciascun anno scolastico, infatti, le scuole che si classificheranno ai primi posti sulla base di una graduatoria formulata, a insindacabile giudizio, da una commissione formata da autorità rappresentative del mondo della tecnologia, della scuola e del sociale, riceveranno un premio: 12.000 euro alla prima classificata, 8.000 euro alla seconda e 4.000 alla terza, oltre al materiale informatico messo a disposizione dalle aziende partner per la quarta e quinta classificata.

I principali criteri per l’assegnazione dei premi sono, da un lato, il numero degli over 60 che gli istituti riusciranno a formare e, dall’altro, il livello di apprendimento raggiunto dai loro allievi.

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Sei interessato e vuoi iscriverti? Scopri quali sono le scuole che aderiscono, i loro indirizzi e gli orari

 

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2 thoughts on “Avere 80 anni e diventare digitali? Si può!”

  1. flavio marchionni scrive:

    la vostra proposta mi interessa molto e quindi vorrei sapere come iscrivermi ai corsi,dove si svolgeranno, con quale orari.

    in attesa di una vostra risposta vi ringrazio e saluto cordialmente.

    1. assolombarda scrive:

      Caro Flavio,

      siamo molto contenti che l’iniziativa ti interessi e che tu voglia partecipare! Trovi tutte le informazioni che ti servono a questo link http://bit.ly/1LXXxk6.

      Cordiali Saluti

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