Le imprese

Assolombarda scommette sul lato rosa dello STEM

26 ottobre 2017


Assolombarda scommette sul lato rosa dello STEM

Scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, ambiti molto richiesti dalle imprese, devono diventare sempre più materie di studio e di lavoro per le donne, meno presenti in questi settori rispetto agli uomini. In quest’ottica ci impegno attraverso il progetto STEAMiamoci, investiamo in dieci borse di studio per le ragazze matricole di informatica e abbiamo organizzato una rassegna cinematografica a tema.

Le professioni da cui attendersi un aumento dei posti di lavoro sono quelle che ricadono sotto l’acronimo STEAM. Quindi scienza, tecnologia, ingegneria, matematica, con l’aggiunta della “A” di arte, per la sempre maggiore interconnessione fra quest’ultima e le materie scientifiche. In Europa l’occupazione vedrà un aumento del 3% tra il 2015 e il 2025 e in Italia del 4%, mentre le occupazioni STEAM saranno caratterizzate da un tasso di crescita superiore. In particolare i livelli occupazionali di ricercatori e ingegneri cresceranno nel Belpaese del 36,9% mentre per i professionisti di internet e telecomunicazioni del 14,9%. Occorre perciò investire nell’occupazione in questi settori. Per Assolombarda, con un occhio di riguardo alle donne.

Una ricerca condotta dal Centro studi dell’Associazione e dall’Istituto per la Ricerca Sociale evidenzia che le donne sono meno presenti nei settori STEAM. E la mancanza aumenta ancora di più quando si entra in quelli considerati STEM hard, composti da discipline tecniche e scientifiche, escluse le professioni sanitarie. Nonostante in Lombardia le studentesse universitarie siano il 54% di tutta la popolazione accademica, nelle facoltà STEM hard scendono al 33% e in ingegneria sono appena il 23,7%. Questi dati si riflettono anche sul mercato del lavoro, perché le laureate STEM hard hanno un tasso di occupazione dell’81,2%, meno dei colleghi uomini (93,5%) e delle STEAM in generale (83,5%). Il 17% di loro lavora part time a quattro anni dalla laurea, a dispetto del 6% dei colleghi maschi. E in media le retribuzioni delle lavoratrici STEAM sono inferiori.

In questo scenario Assolombarda è impegnata in una campagna per valorizzare l’occupazione femminile nei settori tecnici e scientifici attraverso il Progetto STEAMiamoci. E in questo contesto si inserisce una prima sperimentazione con l’Università Bicocca di Milano: Assolombarda offrirà dieci borse di studio per le studentesse iscritte al corso di laurea in informatica.

“L’accelerazione dell’innovazione tecnologica ha determinato un forte aumento della domanda di competenze tecnico-scientifiche, che non trova riscontro in una crescita dell’offerta. Per incentivare la presenza femminile nei percorsi STEAM bisogna agire sul sistema sociale, sul sistema scolastico e su quello produttivo”, osserva Carlo Bonomi, Presidente di Assolombarda. E aggiunge: “In questa direzione, nell’ambito del progetto STEAMiamoci di Assolombarda, abbiamo deciso di avviare una sperimentazione con l’Università Bicocca per sostenere le studentesse più meritevoli che hanno intrapreso percorsi di studio nelle discipline STEM”. “Pertanto, metteremo a disposizione 10 borse di studio per le studentesse del corso di laurea di informatica – nel 2017 le donne iscritte sono meno del 10% del totale – a testimonianza di un impegno concreto del mondo imprenditoriale. Siamo convinti infatti che le imprese, attraverso politiche di recruitment che superino gli stereotipi, possano svolgere un ruolo importante per valorizzare la diversità di genere come leva per la crescita sociale, per la competitività e la produttività delle aziende”, conclude Bonomi.

Pensiero condiviso anche da Manuela Samek Lodovici, Presidente dell’Istituto per la Ricerca Sociale, che osserva “Occorre rafforzare la diffusione della cultura tecnica e scientifica e promuovere una prospettiva di genere, attraverso il contrasto agli stereotipi e alla segregazione di genere nei percorsi di istruzione/formazione e nel lavoro”.

Una seconda indagine, promossa da Assolombarda e Doxa e condotta su 800 tra neodiplomati e diplomandi, dimostra che le discipline STEAM interessano più gli studenti (57%) rispetto alle studentesse (43%). Il 77% dei maschi è più propenso a lavorare in questi settori, contro il 66% delle ragazze, che nel 48% dei casi rispondono di aver incrementato il proprio interesse per le materie umanistiche durante gli studi superiori. I ragazzi, al contrario, nel 42% dei casi rispondono di avere più interesse per le materie scientifiche.

“Dalla ricerca elaborata da Doxa emerge con chiarezza la tenacia maggiore dei ragazzi nel perseguire obiettivi di carriera e di guadagno”, chiosa Marina Salamon, presidente di Doxa. E aggiunge: “Le ragazze, seppur curiose ed aperte, si trovano di fronte ad una scelta per il loro futuro più complessa che tiene conto di diversi ambiti e che inevitabilmente è influenzata anche dai modelli cui sono esposte e che da sempre contraddistinguono la nostra società. È importante dare loro coraggio ed esempi concreti di successo fondati sulla realizzazione sia personale sia professionale. Gli ambiti STEAM, in cui troviamo forti potenzialità professionali per il futuro, sono un’opportunità che le ragazze devono essere incentivate a cogliere”.

Assolombarda si pone come aggregatore e luogo di sintesi delle diverse iniziative in linea con il progetto, e proprio per valorizzare e condividere le best practice delle imprese associate e degli enti coinvolti ha pubblicato una sezione del sito dedicata specificamente al Progetto STEAMiamoci, http://www.assolombarda.it/steamiamoci:  si tratta di uno spazio in cui trovano evidenza le diverse iniziative in atto, e imprese ed enti possono e sono invitati a condividere i loro progetti e le loro iniziative sul tema. La volontà è, infatti, quella di unire tutti i protagonisti civili, sociali, imprenditoriali, istituzionali e politici, e diventare così fattore accelerante per avviare davvero un cambiamento culturale nel Paese.

Infine, a coronare i momenti di incontro e dibattito, Assolombarda ha organizzato una rassegna cinematografica ad ingresso gratuito dal titolo “Dove osano le donne”, con appuntamenti ogni due settimane a partire dal 15 novembre. Di seguito il programma:

  • 15 novembre 2017, ore 18.00, “Agora”;
  • 29 novembre 2017, ore 18.30, “Amelia”;
  • 17 gennaio 2018, ore 18.30, “Il diritto di contare”;
  • 7 febbraio 2018, ore 18.30, “Joy”;
  • 21 febbraio 2018, ore 18.30, “Big eyes”;
  • 7 marzo 2018, ore 18.30, “Wonder woman”.

 

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