L'associazione
#AssolombardaCredito

Assolombarda lancia il Libro “Credito e Finanza per la crescita delle imprese”

16 novembre 2018


Assolombarda lancia il Libro “Credito e Finanza per la crescita delle imprese”

Presentato in occasione degli Stati Generali del Credito lo scorso 12 e 13 novembre, il volume è il terzo di una serie dedicata a temi strategici per la vita imprenditoriale. Si concentra sulle tematiche del credito e della finanza e contiene una serie di proposte e riflessioni per indirizzare le imprese a forme finanziarie complementari al credito bancario.

Le imprese italiane sono ancora molto dipendenti dal credito bancario, a cui si appoggiano per immaginare piani di espansione, per ipotizzare sviluppi, per crescere. Il tema del credito è centrale per il rilancio del sistema economico del Paese e ridare alla finanza il suo ruolo di driver per la realizzazione di politiche industriali. Dovrebbe essere una strada o almeno un’alternativa percorribile.

La situazione attuale ci restituisce l’immagine di un Paese dove le aziende, nonostante puntino sempre di più sull’autofinanziamento, denunciano ancora un forte legame con il credito bancario. Fenomeno dovuto anche al fatto che in Italia la capitalizzazione di Borsa è la più bassa fra i grandi Paesi dell’area euro e l’incidenza dei debiti di mercato rimane al di sotto della media europea. Risultato: soprattutto a seguito della crisi economica, il trend è lo stesso. Le imprese vanno dalle banche. L’esigenza che emerge è quella di mostrare loro un’alternativa.

Assolombarda ha quindi deciso di discuterne nel libro bianco “Credito e Finanza per la crescita delle imprese”, il terzo di una serie di volumi dedicati ai temi ritenuti più strategici dal sistema imprenditoriale. Realizzato in collaborazione tra mondo delle imprese ed esperti del mondo finanziario e accademico, è stato presentato durante la due giorni “Stati Generali del Credito”, che si sono svolti proprio in Associazione lunedì 12 e martedì 13 novembre. Un momento unico di confronto sulle tematiche relative al credito e al mercato finanziario e che è stato appunto anche l’occasione per analizzare nel dettaglio i contenuti che il libro propone.

“Credito e Finanza per la crescita delle imprese” è infatti articolato in tre sezioni, ciascuna delle quali affronta aspetti fra loro connessi. In “Normativa bancaria” vengono esaminate le evoluzioni normative dei settori bancari e finanziari europei, finalizzate a renderli più resistenti rispetto a shock destabilizzanti quali quelli prodotti dalle crisi. Si passa poi a “Capital Markets Union”, dove ci si interroga se le opportunità aperte dai cambiamenti dell’euro-area possano tradursi in un effettivo rafforzamento delle sezioni non bancarie dei mercati finanziari. Infine “Finanza a servizio delle imprese” analizza come queste possano muoversi e avvantaggiarsi di questo contesto, costruendo “architetture finanziarie” su misura che considerino anche tutte le soluzioni innovative che via via diventano disponibili.

Diversi i temi emersi durante gli Stati Generali del Credito. Si è discusso, ad esempio, di come e perché le imprese italiane accedano poco al private equity, necessario per il loro rilancio, e ancora meno al venture capital per finanziare la propria innovazione. Questo perché gli strumenti finanziari innovativi hanno ottenuto finora un tiepido riscontro in Italia.

Gli autori del libro bianco, insieme ad altri relatori dell’evento, hanno infatti determinato che i circa 70 strumenti d’investimento PIR compliant nel 2017, nati per rafforzare l’equity delle PMI italiane, hanno sicuramente contribuito alla raccolta del risparmio gestito bancario, ma sono andati solo in modesta parte alle piccole imprese italiane, mentre hanno determinato crescenti condizioni di bolla per diversi titoli quotati nei segmenti Small Cap, Star e AIM di Borsa Italiana.

E così le quotazioni iniziali sull’AIM hanno finito per riguardare non le piccole imprese ma le SPAC (Special Purpose Acquisition Company). I minibond, introdotti nel 2012, fino a giugno 2018 hanno raccolto circa 3,7 miliardi di euro con poco più di 450 emissioni: un risultato al di sotto della platea di imprese che vanno considerate come soggetti potenziali da instradare al funding obbligazionario.

Da questi presupposti e visto il panorama sopra descritto, sono quattro le sfide che la nostra Associazione lancia all’interno del Libro bianco e durante gli Stati Generali del Credito.

  1. Scommettere sui big data. La portata del piano Industria 4.0 non ha precedenti. Sfruttare tutte le opportunità della rivoluzione digitale e le ricadute che IoT, intelligenza artificiale, machine learning e big data offrono è una leva su cui puntare. Per questo nel Libro chiediamo agli intermediari finanziari di realizzare esperimenti di assunzione di questo immenso patrimonio di nuovi dati gestionali come leva da affiancare ai metodi tradizionali di valutazione bilancistica del rischio di credito.
  1. Promuovere l’aggregazione come fattore di successo anche nell’accesso ai mercati finanziari, estendendo su vasta scala le filiere e le catene del valore come soggetti collettivi che abbiano accesso al credito e alla finanza più in generale.
  1. Puntare sulla rivoluzione Fintech. Le imprese devono guardare con più forza alle piattaforme e ai canali alternativi e integrativi rispetto ai circuiti di intermediazione tradizionale (banche, private equity e venture capital). Ovvero alle piattaforme di crowdfunding equity-based o lending-based o di invoice-trading.
  1. Elaborare indicatori e criteri che diano forma concreta all’accompagnamento alle imprese verso la propria quotazione sui mercati finanziari. Per questo proponiamo una forma giuridica intermedia tra impresa “quotata” e “non quotata”, connotata da un triennio di successive graduali adozioni da parte delle imprese che ne aumentino l’autocertificazione virtuosa agli occhi di intermediari e mercati finanziari.

 

Nelle prossime settimane approfondiremo i principali temi proposti dal Libro, con particolare riferimento a: Normativa bancaria, Capital Markets Union, Finanza a servizio delle imprese.

Scarica gratuitamente il Libro “Credito e Finanza per la crescita delle imprese”

 

lascia un commento

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati
L'associazione
Capital Markets Union, maggiori capitali e fonti di finanziamento alle imprese

13 dicembre 2018

Il secondo capitolo del Libro bianco “Credito e Finanza per la crescita delle imprese” propone …
Le imprese
Una normativa bancaria per la crescita delle imprese

3 dicembre 2018

Il primo capitolo del volume propone una serie di spunti e suggerimenti a partire dallo …
Le imprese
Piani Individuali di Risparmio: a che punto siamo

18 gennaio 2018

I piani individuali di risparmio, meglio conosciuti come PIR, sono una nuova forma di risparmio, …