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Assolombarda, il dialogo Europa-Asia incomincia qui

16 ottobre 2014


Assolombarda, il dialogo...

Si è tenuto in Assolombarda l’incontro dei rappresentanti delle confindustrie e delle business community di 43 paesi.

Obiettivo: mettere a punto una proposta di lavoro comune da presentare ai capi di Stato e rappresentanti di Governo riuniti a Milano per il 10° vertice Eu-Asem.

Tutti i numeri dell’Asia Europe Business Forum

Più di 800 rappresentanti, tra Asia, Oceania ed Europa (il doppio rispetto all’edizione precedente). 26 confindustrie straniere, dieci delle quali extraeuropee. E 44 associazioni del sistema confindustriale italiano. Sono i numeri dell’Asia Europe Business Forum (AEBF), organizzato da Assolombarda, Business Europe e Confindustria, che ha avuto luogo ieri nella ‘casa’ delle imprese milanesi.

Due gli obiettivi: rafforzare le relazioni economiche e di business tra le due aree continentali e mettere a punto una proposta di lavoro comune da presentare ai Capi di Stato e rappresentanti di Governo riuniti oggi a Milano per il 10° vertice dell’Asia-Europe Meeting.

Ospite d’onore dell’appuntamento, Le Luong Minh, Segretario Generale dell’Association of South East Asian Nations (ASEAN), il raggruppamento dei dieci paesi del Sud Est Asiatico che hanno creato, insieme alla Cina, l’area di libero scambio più vasta del mondo.

Asia-Europa, un’alleanza necessaria

Lo ‘spirito’ dell’AEBF è colto con precisione dal presidente di Assolombarda, Gianfelice Rocca: «Questo secolo invita Paesi, persone e imprese a collaborare per garantire una migliore governance globale», ha affermato Rocca dando il benvenuto a Milano agli ospiti internazionali. «Proprio per questo un’ancor più forte alleanza Asia-Europa è quindi oggi quanto mai necessaria. I mercati asiatici sono partner fondamentali per la nostra crescita che deve passare attraverso legami più forti, trasferimento tecnologico, innovazione e catene globali del valore».

Che l’Asia Europe Business Forum e il vertice dell’Asia-Europe Meeting rappresentino una grande opportunità è un dato di fatto. Negli ultimi decenni le relazioni tra Europa e Asia si sono rafforzate: nel 2013, gli scambi commerciali tra i due continenti hanno raggiunto 1,25 trilioni di euro, quasi il doppio del valore registrato un decennio fa. Tanto che l’Asia è diventata il principale partner dell’Europa e la destinazione di un terzo dei suoi scambi commerciali.

Ma i legami tra i due continenti sono molto più profondi e sfaccettati di quanto si possa immaginare. Oltre ai temi commerciali affrontati durante i lavori dell’AEBF, infatti, «l’Europa», ha proseguito il presidente di Assolombarda «può rappresentare un partner privilegiato per l’Asia su molti fronti: energia e tecnologie green, sostenibilità ambientale, infrastrutture e mobilità, e, last but not least, sicurezza alimentare come driver del benessere globale». Un tema centrale, quest’ultimo, anche per Expo 2015.

Perché Milano

La scelta della nostra città come sede dei due incontri – AEBF e ASEM – ha un fondamento economico decisamente solido. Milano è il centro di un’area metropolitana che, in un raggio di 60 chilometri, conta 8,5 milioni di abitanti, rappresenta il 25% della produzione industriale italiana e il 25% dell’export nazionale. E il capoluogo, da solo, vede la presenza del 40% delle società multinazionali che operano in Italia.

La Lombardia, a sua volta, è una regione economicamente strutturata e competitiva, che esporta il 40% del suo pil – come la Germania – destinandolo per metà ai paesi extraeuropei.

Le relazioni commerciali tra la Lombardia e i paesi asiatici sono praticamente sestuplicate negli ultimi 10 anni. Da 1,1 miliardi in ciascun quadrimestre del 2001, ai 6 del 2014.

Più nello specifico, se consideriamo il totale degli scambi della Lombardia con i mercati dell’Asia, la Cina pesa per il 60% dell’import e il 31% dell’export. Ma nel 2013 anche le esportazioni verso il Giappone e l’Indonesia hanno registrato un incremento significativo, segnando rispettivamente un + 13% e + 19%. Quanto all’importazione della nostra regione dai paesi asiatici, dopo la Cina le quote più significative provengono da India, Vietnam e Thailandia.

Il manifatturiero è il settore di punta dell’export lombardo verso l’Asia; solo nella prima metà del 2014 è cresciuto del 3,1% e, in alcuni ambiti, ha registrato un incremento a due cifre: +97% nel farmaceutico, +41% nel legno e arredo e +11% nell’alimentare.

Guarda i numeri dell’Asia Europe Business Forum

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