L'associazione

Assolombarda al centro – Che cosa abbiamo fatto

16 dicembre 2014


Assolombarda al centro – Che cosa abbiamo fatto

Come sta cambiando Assolombarda.

La riforma statutaria e il cambiamento culturale e organizzativo dell’associazione all’interno di un sistema che sta ridisegnando se stesso.

Il futuro di Assolombarda

Un’associazione che cambia

Far Volare Milano ha innescato un grande processo di cambiamento, una trasformazione che coinvolge molti soggetti e si confronta con molti interlocutori. Perché non rischiasse di restare un sogno nel cassetto, Assolombarda si è assunta la responsabilità di cambiare partendo da se stessa. Cambiare con l’obiettivo chiaro di costruire una nuova associazione in cui l’associato sia e sappia di essere davvero al centro.
Per mettere in pratica questo processo stiamo modificando i nostri comportamenti, il nostro modo di funzionare e la nostra interazione con le aziende associate. Ma, prima di tutto, stiamo cambiando la nostra cultura. L’impulso è innescato, ci muoviamo veloci. Sappiamo che sarà un’evoluzione inarrestabile e vogliamo che lo sia, perché facciamo parte di un contesto che continua a evolvere e che chiede a tutti, a partire dalle imprese, di fare altrettanto.
Un punto fermo però lo abbiamo. Anzi due, perché due sono i pilastri del nostro processo di cambiamento: da un lato, il coinvolgimento di tutte le risorse umane dell’associazione, perché il cambiamento si ottiene solo se è frutto di una volontà condivisa; dall’altro, il dialogo costante con i nostri associati, a cui chiediamo di seguirci lungo il percorso, segnalando errori, manifestando esigenze, proponendo idee, comunicandoci se stiamo raggiungendo gli obiettivi che ci siamo posti.

In questa fase abbiamo già ottenuto due risultati significativi: da un lato, la riorganizzazione delle imprese associate per Gruppi, Sezioni e Filiere; dall’altro, l’avvio del cambiamento culturale e organizzativo interno.
La riorganizzazione delle imprese in Gruppi, Sezioni di business e Filiere permette agli associati di sviluppare collaborazioni sempre più ‘a rete’: perché imprese dello stesso settore, anche di dimensioni diverse, possono raggiungere più facilmente, insieme, obiettivi comuni. Nelle Sezioni gli associati possono confrontarsi, come in un vero e proprio tavolo di lavoro tematico. Possono evidenziare problematiche comuni e segnalarle ai rispettivi Gruppi. Possono proporre progetti coinvolgendo altre aziende interessate allo stesso obiettivo o partecipare a progetti presentati da altri. Nelle Filiere, le imprese possono aggregarsi per mettere in comune competenze, know-how e innovazione o per incontrare insieme i grandi buyer. Possono collaborare per organizzare un’offerta congiunta o per promuovere prodotti e servizi, valorizzando le diverse eccellenze del territorio.
Quanto al processo di cambiamento culturale e organizzativo interno, ci sarebbe molto da raccontare: la definizione dei princìpi da seguire e dei comportamenti da tenere; le competenze chiave per il nostro lavoro; l’attivazione di piani di comunicazione e formazione interna e di cantieri di lavoro; la ridefinizione dei meccanismi di gestione e di remunerazione delle risorse umane; il nuovo modello di management integrato, la formazione sul project management e la metodologia di gestione dei 50 progetti. Senza contare un altro segnale forte di cambiamento: l’ingresso di molti giovani e l’abbassamento dell’età media (da 45 a 43 anni) delle nostre risorse umane.
Per non rischiare di risultare parziali, preferiamo affidarci alle parole del professor Raoul Nacamulli dell’Università di Milano Bicocca e al suo articolo “Assolombarda: progetti concreti per lo sviluppo delle imprese e del territorio” che l’Harvard Business Review Magazine ha dedicato all’associazione nel numero di ottobre. Il servizio spiega con chiarezza quanto Assolombarda è cambiata e quanto cambierà ancora.

Il futuro di Confindustria

La riforma nazionale

Il sogno di un cambiamento positivo di cui il piano strategico è portatore si colloca in un processo di trasformazione più ampio che investe a tutti i livelli l’intero sistema confindustriale. Si tratta della cosiddetta Riforma Pesenti, un progetto di riorganizzazione e modernizzazione a 360 gradi di Confindustria.
La nuova normativa che regola il sistema (Statuto e Codice etico e dei valori associativi) è già stata approvata in Assemblea straordinaria. Assolombarda ha ispirato e partecipato in prima linea ai lavori della Commissione per la riforma e a quelli del Comitato per la sua implementazione.
Inoltre, sempre nell’ambito del sistema confindustriale, noi stessi abbiamo sottoscritto un nuovo e importante accordo di collaborazione strategica con l’associazione collegata Assimpredil Ance, rafforzando l’alleanza già esistente sul territorio. Da quest’anno, poi, la sede di Assolombarda ospita Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano.

La riforma regionale

A livello regionale è in corso la riforma di Confindustria Lombardia. Anche questo, in concreto, è un progetto – per quanto riguarda il ruolo svolto da Assolombarda – portato a compimento.
Da un lato, infatti, mancano solo passaggi procedurali per completare l’iter della riforma: il Consiglio ha già approvato la bozza di statuto che entrerà in vigore dopo l’approvazione del “Regolamento unico per il Sistema Confindustria”; e il nuovo statuto prevede un governo più snello (due soli Organi: il Consiglio di Presidenza e il Presidente), la focalizzazione su un’azione di lobby più incisiva nei confronti di Regione Lombardia e una diminuzione consistente dei costi che saranno ridotti del 50% a partire dal 2015.
Dall’altro lato, il trasferimento, già avvenuto, della sede di Confindustria Lombardia in via Pantano nella sede di Assolombarda è tra le azioni che concorrono in misura consistente a raggiungere quest’ultimo obiettivo e favoriscono una più significativa collaborazione e sinergia tra le due organizzazioni.

Il futuro delle imprese associate

L’unione fa la forza

Promuovere lo sviluppo dell’industria e dell’imprenditorialità vuol dire promuovere anche lo sviluppo del territorio e del Paese, creare valore economico e sociale. Per questo, consolidare e rafforzare la base associativa è per noi un obiettivo prioritario. Un numero più consistente di associati rende più incisiva e più autorevole la nostra azione di rappresentanza. Un gruppo più nutrito e più affiatato ci consente di supportare un numero maggiore di aziende. In più, in una fase economica così difficile, oltre a garantire un supporto nelle scelte strategiche e nella gestione quotidiana della vita aziendale, promuoviamo l’interazione tra imprese, come opportunità per lo sviluppo del business.

Da questo punto di vista, il fatto che a novembre 2014, rispetto allo stesso mese del 2013, le imprese associate nell’anno diffuse su tutto il territorio siano aumentate del 101% (305 nuovi soci, di cui 96 startup) e i rispettivi dipendenti del 13,5% (6.925 in numero assoluto) è senz’altro un segnale molto positivo.
Nonostante un numero di uscite ancora elevato, dovuto soprattutto a cessazioni dell’attività di imprese e fallimenti (186, comunque in diminuzione del 12% rispetto a novembre 2013), sappiamo di aver imboccato la strada giusta, e proseguiremo con un impegno sempre più deciso.
Inoltre, abbiamo fatto delle startup innovative uno dei nostri target più importanti, perché siamo convinti che una parte significativa del futuro del sistema produttivo sia nelle loro mani. Il che non significa che toglieranno spazio alle imprese già consolidate e più tradizionali. Al contrario: insieme a loro, produrranno benefici reciproci sempre maggiori.
Crediamo a tal punto in questo potenziale di crescita e di sinergia che le startup innovative usufruiscono degli stessi servizi di cui godono tutte le imprese associate, senza alcun onere contributivo per 48 mesi dalla data della loro costituzione, o finché non raggiungono i 500mila euro di fatturato.
Inoltre, è da segnalare il fatto che nel corso del 2014 hanno aderito ad Assolombarda alcune grandi imprese particolarmente significative, come Prada, Bosch, Shell, Arval, BIP, Nuovo Trasporto Viaggiatori, Etihad, GFK Eurisko, Price Waterhouse Cooper Advisory, ObjectWay, Park Hyatt, Planetaria Hotels, Tre Marie, Alliance Medical, Reckitt Benckiser.

La conoscenza delle imprese e del territorio

Il Centro Studi Assolombarda

Analizzare a fondo il sistema produttivo e il territorio e confrontarli con realtà comparabili è il presupposto per identificare scelte strategiche a favore delle imprese associate e per rivolgere alle istituzioni proposte in grado rendere più competitiva e più attrattiva l’area milanese.
In quest’ottica si inserisce il forte potenziamento del nostro Centro Studi: il quinto dei progetti per far volare Milano che abbiamo già completato. Lo abbiamo fatto con l’attivazione di nuove relazioni scientifico/accademiche, di nuove collaborazioni e di nuovi incarichi di ricerca su temi specifici (lo sviluppo del manifatturiero, l’innovazione, le difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese e la giustizia efficiente); con l’identificazione di un Consigliere Scientifico del Centro Studi e della Presidenza; con l’inserimento di due nuovi ricercatori, giovani e preparati, nell’organico.
Un primo risultato a valle di questi interventi – oltre all’individuazione degli oltre 600 indicatori volti a comprendere il posizionamento di Milano e della Lombardia nelle graduatorie tra aree europee – è la realizzazione di 11 dossier tematici di approfondimento a livello lombardo (credito, debito e crescita, education, energia, fisco, giustizia e legalità, infrastrutture e digitalizzazione, internazionalizzazione, lavoro, sicurezza, sviluppo delle imprese manifatturiere). A gennaio 2015, inoltre, partirà un’indagine di benchmark internazionale volta a confrontare le strategie delle imprese lombarde con quelle delle regioni europee comparabili (Baden-Württemberg, Baviera, Catalogna e Rhône-Alpes), con il coinvolgimento di 500 imprese estere.

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Imprese al centro – Far volare Milano
Milano al centro – Far volare Milano
Expo la grande occasione – Far volare Milano
Assolombarda al centro – Far volare Milano

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