Le imprese

Annotare le spese? Carta e penna battono PC e smartphone

4 giugno 2018


Annotare le spese? Carta e penna battono PC e smartphone

In un mondo sempre più digital, sono 11,2 milioni gli italiani che si affidano ancora a carta e penna per appunti personali. Molti più di quelli che utilizzano il PC (31%).

Utilizziamo il computer per un numero infinito di ore, abbiamo lo smartphone sempre in mano e scarichiamo app per qualsiasi cosa. Però quando si parla di spese famigliari, torniamo alla cara vecchia carta. In Italia lo strumento preferito per non perdere di vista le proprie finanze familiari, usato da oltre 11,2 milioni di persone, è l’agenda cartacea. Il trend è emerso da un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research con l’ausilio di Norstat. Obiettivo: scoprire come si comportano le famiglie quando si tratta di monitorare il proprio budget. Una cosa è certa, tenere traccia delle spese è il primo passo per risparmiare e per avere un controllo preciso delle uscite e, infatti, il 67% degli italiani dichiara di farlo. Soprattutto i residenti nel Nord Ovest (72,9%), seguiti da quelli del Nord Est (70,9%). Leggermente più lontani gli italiani che vivono al Sud e nelle isole (63,5%); ultimi i residenti del Centro Italia (62,9%).

Passando al dato sorprendente, carta e penna sono usati dal 38% degli italiani. Al secondo posto il pc con un 31%, mentre al terzo gradino del podio un altro grande classico, ovvero tenere gli scontrini (24%). Fanalino di coda per smartphone o app, per ora usati solo dal 7% degli intervistati.

La geografia del risparmio si differenzia e se i più inclini ad usare l’agenda cartacea sono i residenti del Meridione e delle Isole (43,6%), al Nord Est la modalità preferita è il foglio elettronico (34,4%). Il Centro Italia è l’area del nostro Paese in cui è più comune conservare gli scontrini dei propri acquisti (27,7%), mentre è ancora il Nord Est a dimostrare una spiccata propensione alla tecnologia con la più alta percentuale di chi usa app e smartphone (8,9%).

A livello nazionale, a tenere traccia delle spese sono soprattutto le donne (68%), che preferiscono appunti su carta (43% vs 37% del campione maschile).

Guardando invece alle fasce di età, la più incline a tracciare le spese domestiche è quella di coloro che hanno tra i 45-54 anni (il 71% le appunta), seguiti dai giovani nella fascia 18-24 che annotano le spese nel 69% dei casi. Mentre sono gli over 65 le persone che, in percentuale, sembrano meno propense ad annotare le uscite (61%).

Le coppie senza figli tengono traccia delle spese con meno frequenza rispetto a chi ha figli, siano questi maggiorenni o, soprattutto, minorenni (rispettivamente 66%, 72% e 73%). I single risultano essere quelli che, in percentuale, tendono a non farlo (64%).

 

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