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#10ideecondivise

Alternanza scuola-lavoro, in 10 idee tutto il suo potenziale

22 novembre 2018


Alternanza scuola-lavoro, in 10 idee tutto il suo potenziale

Una proposta in dieci punti, nata dal confronto tra mondo imprenditoriale e organizzazioni sindacali, uniti per promuovere uno strumento che è un’opportunità di crescita per tutti.

Rilanciare l’Alternanza scuola-lavoro come strumento virtuoso per l’avvicinamento delle giovani generazioni al mondo del lavoro. È l’obiettivo che Assolombarda e i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Milano Monza e Brianza si sono dati sedendosi attorno a un tavolo per discutere di questa importante modalità formativa. I risultati ottenuti in questo ambito rischiano infatti di essere minati dalle recenti disposizioni del governo: le ore di Alternanza saranno ridotte drasticamente a circa un terzo del loro attuale ammontare, e gli stessi finanziamenti subiranno un forte taglio. L’inevitabile conseguenza sarà una brusca contrazione, per i ragazzi e per le aziende, delle opportunità di incontro e di reciproco scambio di competenze, esperienze e opportunità.

La preoccupazione aleggia da tempo e, proprio per questo, Assolombarda e le organizzazioni sindacali hanno deciso di redigere un decalogo sul tema dell’Alternanza che miri a superare gli stereotipi, promuovendo e raccontando una forma virtuosa di Alternanza, utile alle aziende, alle scuole, agli studenti.

Insomma, che riveli quello che questo strumento è: un’opportunità per tutti i soggetti coinvolti.

Grazie alla possibilità di fare un’esperienza in azienda, infatti, gli studenti acquisiscono gli elementi per comprendere come funziona il mondo del lavoro e hanno l’opportunità di vedere in modo pratico l’attività di diverse figure professionali. In questo modo possono avere un’idea più chiara sulle loro predisposizioni, per orientarsi meglio nella definizione del proprio futuro. L’azienda che decide di ospitare studenti in Alternanza, invece, si arricchisce di uno sguardo e di idee nuove e ha l’occasione per trasmettere il valore della propria attività, la passione per il lavoro e, perché no, anche di individuare potenziali future risorse.

È da queste considerazione che nasce la proposta “10 idee condivise” sull’Alternanza scuola-lavoro, frutto di un anno di collaborazione reciproca e di confronto tra l’Associazione e i Sindacati e che vuole essere una sintesi dei diversi principi per un’Alternanza di qualità. Ecco come si articola:

  1. Percorso curriculare: è da tenere sempre presente che l’Alternanza è parte di un percorso curriculare realizzato dagli istituti scolastici e vuole e deve rappresentare per i giovani studenti un’opportunità di arricchimento.
  2. Responsabilità e consapevolezza: l’Alternanza è un’occasione per promuovere il senso di responsabilità sociale delle imprese.
  3. Valore del lavoro: l’Alternanza è una modalità didattica per valorizzare le attitudini degli studenti e la consapevolezza che il lavoro rappresenta una dimensione in cui realizzare le proprie aspirazioni.
  4. Orientamento e formazione come investimento: l’Alternanza orienta gli studenti verso successivi percorsi formativi coerenti con le vocazioni personali, stimolando la consapevolezza dell’importanza dell’investimento in formazione per stare al passo con i processi di trasformazione del lavoro e di innovazione digitale.
  5. Motivazione allo studio: l’Alternanza aiuta i giovani a cogliere il senso e l’applicazione pratica di metodi e modelli teorici. Contribuisce così a motivare allo studio, a recuperare studenti in difficoltà, a contrastare l’abbandono scolastico e favorire l’integrazione.
  6. Progettazione condivisa scuola-azienda: un percorso efficace di Alternanza richiede un’intesa di programma su obiettivi e azioni e un raccordo sistematico a livello organizzativo con valutazione condivisa dei risultati.
  7. Alleanza con la Scuola: le imprese sono un partner educativo strategico per la scuola e garantiscono attenzione alla dimensione formativa dell’esperienza anche attraverso il coinvolgimento della popolazione aziendale. Questo si traduce anche in un arricchimento dell’organizzazione aziendale attraverso il confronto con i giovani.
  8. Imparare facendo: l’Alternanza è basata su una forma di ‘didattica attiva’, particolarmente efficace perché in grado di avvicinare gli studenti alla dimensione applicativa della conoscenza, attraverso il perseguimento di obiettivi concreti nell’ambito di contesti organizzati.
  9. Scoprire il ‘contenuto’ delle professioni: le esperienze di Alternanza consentono ai giovani di scoprire i principali contenuti delle professioni presenti in un’organizzazione prima di entrare attivamente nel mondo del lavoro.
  10. Educare alla valutazione: il percorso di Alternanza deve prevedere una valutazione dello studente da parte dell’impresa. La valutazione diventa un primo elemento per gli studenti per costruire il proprio portfolio e, inoltre, li abitua a tenere in considerazione il sistema di feedback proprio di qualsiasi contesto organizzativo.

 

L’impegno dell’Associazione continua, nell’ottica di diffondere e sensibilizzare verso i benefici immediati e di lungo termine di uno strumento formativo unico e importante per il nostro tessuto imprenditoriale e la società nel suo complesso.

 

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