Alla scoperta della dimore storiche brianzole

11 settembre 2017


Alla scoperta della dimore storiche brianzole

Al via “Ville aperte in Brianza”: a partire dal 16 settembre, 136 siti aprono le loro porte per farsi conoscere alla cittadinanza. Dodici le “new entry”.

Torna Ville aperte in Brianza, il tradizionale appuntamento autunnale che da 15 anni riempie il palinsesto settembrino dei comuni brianzoli. A partire dal 16 settembre e fino al primo di ottobre – ma la giornata di riferimento è domenica 24 settembre – le prestigiose dimore storiche disseminate nel territorio della provincie a nord est di Milano, si mostrano ai più curiosi. Sono 64 i Comuni che aderiscono all’iniziativa (34 in provincia di Monza, 21 in quella lecchese, sei comaschi e tre della Città metropolitana) e ben 136 i siti che aprono al pubblico, ovvero 12 in più rispetto allo scorso anno, la maggior parte situati in provincia di Monza. Migliaia i visitatori attesi, come testimoniano i numeri di ogni edizione. Ad accoglierli 500 volontari che rendono possibile l’iniziativa promossa dalla provincia di Monza, oltre alle associazioni locali e ai Comuni.

Ville aperte significa opportunità per conoscere il territorio e scoprire scorci inediti, entrando in residenze e palazzi che legano i loro nomi a quelli di antiche famiglie.

Molte le novità quest’anno. C’è il complesso del San Gerardino a Monza, i Mulini di Peregallo e la Fornace Artistica ‘Riva’ a Briosco, Villa Sormani a Brugherio, bell’esempio di barocchetto lombardo, la chiesa di Sant’Eugenio, risalente all’VIII secolo a Concorezzo, l’oratorio di Sant’Alessandro a Lentate. E poi: a Sovico si svolgeranno visite guidate alla Chiesa Vecchia con la collaborazione del comitato parrocchiale, a Vimercate, per la prima volta, si potranno visitare il parco e la villa di Santa Maria Molgora.
Nuovi siti da scoprire anche nel Lecchese, a Montevecchia, a Oggiono e a Olgiate Molgora.

Sul podio dei più gettonati ci sono sempre la Villa Reale di Monza, il palazzo Trotti a Vimercate e il palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno.
Per migliorare le visite, è stato organizzato un primo percorso formativo sperimentale rivolto ai proprietari e gestori e ai volontari che accompagnano i turisti.

Per i più piccoli ci sono visite speciali, organizzate con il supporto delle biblioteche.

C’è poi Storie dimenticate, un progetto editoriale che si propone di raccontare la storia dei luoghi dimenticati della Brianza e della Lombardia in una narrazione fatta di parole e immagini a ritroso nella memoria del territorio.

Per saperne di più si può accedere al sito www.villeaperte.info.

 

 

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