Le imprese

Aggiungi un posto in azienda

5 marzo 2015


Aggiungi un posto in azienda

Assolombarda, Regione Lombardia e Inps danno il via alla seconda edizione del progetto “Ponte Generazionale”. 

3 i milioni di euro pronti per le aziende che vogliono favorire i lavoratori anziani e inserire nuove risorse.

Un “patto” per avvicinare vecchie e nuove generazioni

Un “patto tra generazioni”: può essere riassunto così il progetto “Nuovo Ponte Generazionale” che permette alle aziende di inserire giovani risorse e nello stesso tempo accompagnare i lavoratori anziani alla pensione. Un ponte che unisce due mondi, insomma, quello dei giovani in cerca di occupazione e quello dei “meno giovani” vicini al proprio traguardo lavorativo.

Il lavoratore anziano può far conto su una integrazione contributiva per arrivare a maturare tutti i requisiti pensionistici richiesti; contemporaneamente il nuovo assunto sarà coinvolto in un percorso di formazione per migliorare la sua preparazione a contatto con una realtà lavorativa professionale.

Le regole del Nuovo Ponte Generazionale

Il Patto Generazionale può essere richiesto da tutti i lavoratori del territorio lombardo a cui mancano almeno 12 mesi e non più di 48 mesi a raggiungere la pensione.

Azienda e lavoratore anziano decidono, in modo concorde, di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale fino a un massimo del 70%, soglia che è valida anche per i lavoratori già a part time e che riducono ulteriormente l’orario (e questa è una novità della seconda edizione).

Allo stesso tempo, l’azienda si impegna ad assumere giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, anche utilizzando misure di sostegno alle imprese come Garanzia Giovani. L’obiettivo è mantenere il saldo occupazionale in azienda sempre positivo.

Il ponte ti piace? Assolombarda ti aiuta a costruirlo

Tutte le aziende associate che vogliono sperimentare questa opportunità possono rivolgersi ad Assolombarda (Area Lavoro e Previdenza) dal 5 febbraio 2015 al 15 maggio 2015 (o comunque fino ad esaurimento delle risorse regionali disponibili).

La Regione Lombardia si impegna a garantire la copertura integrale dei contributi per il “periodo ponte”, mentre l’associazione farà da tramite con l’Inps per la verifica delle situazioni contributive dei dipendenti prima della trasformazione del rapporto di lavoro. Successivamente aiuterà le aziende a presentare la domanda. Una volta verificati i requisiti pensionistici l’azienda e il lavoratore sottoscriveranno un verbale d’accordo, sempre seguiti da Assolombarda, per ridurre l’orario di lavoro.

Valorizzare le risorse individuali e favorire l’apprendimento intergenerazionale è un buon modo per affrontare il tema dell’invecchiamento della popolazione: un’opportunità per trasferire in modo attivo tutta l’esperienza di lavoratori non più giovani a ragazzi curiosi e con una grande voglia di imparare e di mettersi in gioco.

 

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