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Agevolazioni per gli energivori: le imprese attendono una risposta

19 aprile 2016


Agevolazioni per gli energivori: le imprese attendono una risposta

L’agevolazione per le imprese energivore, che prevede uno sconto sul pagamento degli oneri generali di sistema elettrico sta attraversando un momento di stallo legato alla verifica di compatibilità con la disciplina europea in materia di aiuti di stato nei settori dell’energia dell’ambiente.

Il Ministero dello Sviluppo Economico si sta confrontando con la Commissione Europea e le due istituzioni stanno per giungere a una soluzione, speriamo positiva, del procedimento.

Una regolazione complessa e in continuo mutamento…

Nell’aprile del 2013, il Legislatore ha riformulato la definizione di “impresa energivora”, permettendo anche alle aziende medio-piccole di accedere ad agevolazioni sugli oneri generali di sistema elettrico che sino a quel momento erano riservate soltanto ai grandi consumatori. Il nuovo concetto di “impresa energivora”, infatti, prende in considerazione non solo la quantità di energia consumata, ma anche l’incidenza del costo energetico sul fatturato.

Inizialmente, i rimborsi sono stati erogati con un sistema di acconto e successivo conguaglio, per dare tempo alle autorità competenti di individuare correttamente le aziende da transitare dal vecchio al nuovo sistema di agevolazioni.

A questo processo è stato successivamente associato anche uno schema di fideiussione, ma, fortunatamente, il sistema acconto-conguaglio è stato poi abbandonato e si è deciso di erogare le agevolazioni in un’unica soluzione.

Compatibilità con la disciplina UE sugli aiuti di stato

Quando sembrava che il meccanismo si fosse finalmente stabilizzato, il sistema si è nuovamente inceppato nel 2014 per il problema di compatibilità con la disciplina UE in materia di aiuti di stato.

La Commissione Europea, che deve pronunciarsi nel merito della questione, tarda a farlo e, nell’attesa, l’AEEGSI ha più volte rimandato l’erogazione delle agevolazioni di competenza 2014. Soltanto recentemente, preoccupata per il dilungarsi delle tempistiche, ha deciso di adoperarsi per riattivare le erogazioni e, con apposita Delibera, ha dato mandato alla CSEA di avviare le procedure per erogare le agevolazioni di competenza 2014 e raccogliere i dati per la costituzione del registro energivori per l’anno 2015.

Nell’attesa che la Commissione si pronunci, anche le erogazioni 2014 saranno subordinate alla presentazione di fideiussioni. Il sistema, tuttavia, non dovrebbe venire stravolto, poiché la stessa disciplina europea in materia di aiuti di stato prevede la possibilità di agevolare le imprese energivore, circoscrivendo l’aiuto al pagamento di una quota ridotta degli oneri che riguardano il finanziamento delle fonti rinnovabili, con la possibilità di riduzioni maggiori per le aziende con un’intensità energetica particolarmente elevata.

Dato che in Italia la componente degli oneri generali di sistema che finanzia la promozione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili (A3) copre circa il 90% degli oneri generali nel loro complesso, non dovrebbe essere difficile ritarare il meccanismo in un’ottica di compatibilità con la disciplina UE.

 

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