Le imprese

A casa o in ufficio, i tuoi piatti più amati… in un salto

26 settembre 2016


A casa o in ufficio, i tuoi piatti più amati… in un salto

Selezione attenta dei ristoranti, alta qualità dei piatti, grande cura nella consegna e nel rapporto con i clienti e i partner.

Ecco i tre ingredienti che rendono l’arrivo dell’ordine Deliveroo un momento piacevolmente appetitoso.

Amanti del buon cibo, parliamo a voi. Quante volte capita di essere a casa e avere voglia di assaporare quel piatto che sai di trovare solo in quel tal ristorante ma di non avere altrettanta voglia di uscire?

E per un attimo si fantastica di averlo davanti, senza muoversi dal divano o dalla scrivania dell’ufficio.

Matteo-SarzanaÈ successo anche a William Shu, bancario americano trasferitosi a Londra per lavoro, che nel 2013 si è posto la domanda “Perché non posso ricevere anche qui, come avveniva a New York, i piatti dei miei ristoranti preferiti, in versione da asporto?”. Ecco che, da una semplice domanda, nasce Deliveroo, il servizio che porta direttamente alle persone i piatti dei migliori ristoranti di circa 100 città nel mondo.

Matteo Sarzana, General Manager Italia, racconta come funziona il servizio, gli sviluppi dell’azienda e ci dà un assaggio di cosa “bolle in pentola” per il futuro.

Immergiamoci nel mondo Deliveroo: come funziona il servizio?

È molto semplice, basta andare sul nostro sito web o scaricare l’app per iPhone o Android, inserire l’indirizzo e l’orario in cui si vuole ricevere la consegna e scegliere dalla lista dei numerosi ristoranti proposti quello che più ingolosisce. Dopo aver completato l’ordine con il pagamento online, i nostri riders, chiamati “Roo-girls” e “Roo-boys”, si presenteranno con il piatto fumante all’orario prestabilito. Assicuriamo l’arrivo in massimo 30 minuti.

Consegnate anche negli uffici. Come interagite con le aziende?

Andiamo oltre la semplice consegna sul luogo di lavoro. Offriamo un servizio su misura per cui l’azienda può dare ad ogni dipendente un buono credito per ordinare su Deliveroo, pagando a fine mese la fattura di tutti gli ordini. Sia per la pausa pranzo sia per la sera, ci impegniamo a soddisfare le richieste dei lavoratori affamati, ai quali abbiamo anche dedicato un’apposita sezione sul nostro sito web.

Come fate a garantire un servizio impeccabile? Cosa vi contraddistingue?

Il nostro impegno nasce prima di tutto dall’amore per il buon cibo, per questo selezioniamo unicamente i ristoranti che offrono la massima qualità e varietà degli alimenti. Devono essere ben organizzati al proprio interno e avere una sincera volontà di mettersi in gioco come nostri partner.

Per garantire la bontà del piatto, non devono trovarsi a più di 3 km dal luogo di destinazione. Adottiamo quindi una suddivisione zonale e, per ciascun quartiere della città, assicuriamo la presenza di diversi tipi di esercizi, vale a dire che ci deve essere, ad esempio, almeno una pizzeria, una hamburgeria, un etnico, ecc. e questo comporta anche una differenziazione dei prezzi.

Il nostro punto di forza è proprio l’agire ‘local’.

A proposito di pranzi in ufficio, qual è la pausa perfetta? Come ‘condisci’ le tue giornate?

Chiaramente con il team proviamo tutto: dalle insalate, agli hamburger, dalla pizza al sushi… Personalmente posso considerarmi un vero “Foodie” da quando, 5 anni fa, un mio amico mi ha fatto conoscere Anthony Bourdain, cuoco e scrittore statunitense; mi ha aperto una finestra sul mondo e da quel momento ho deciso di assaggiare qualsiasi pietanza mi venga proposta.

Se dovessi però identificarmi con un piatto, dato che adoro il piccante, direi: rucola amarissima con il pecorino mentre le mie giornate assomigliano più a un ‘happy hour’ milanese, sempre varie e diverse!

Milano, appunto, che legame avete con la città?

È la prima città italiana nella quale abbiamo deciso di lanciare il nostro servizio, ricevendo in cambio un’accoglienza straordinaria. Per questo, desideriamo restituirle qualcosa attivandoci in diverse iniziative a suo favore. Ad esempio, abbiamo lavorato con Pane Quotidiano portando i pasti di mattina e devolvendo loro tutte le spese di consegna. Collaboriamo inoltre con il Comune di Milano al Progetto Anziani, per recapitare le merende o i pranzi gratuitamente agli ospiti dei centri.

L’ultima iniziativa è stata l’1 settembre, in occasione della ‘Amatriciana solidale’ in Darsena, per cui abbiamo ingaggiato i nostri riders per portare la pasta a tutti coloro che volevano partecipare all’iniziativa solidale ma non avrebbero potuto trovarsi in loco; le consegne sono state realizzate in maniera gratuita e tutti i soldi sono stati devoluti.

Internamente come siete organizzati per sostenere tutti gli impegni?

Per gestire al meglio ogni dettaglio il nostro team è diviso in cinque aree principali: sales, che si occupa di stringere rapporti o accordi di partnership con i ristoranti, account, composta da coloro che analizzano i dati e lavorano a stretto contatto con i locali per ottimizzare le performances; la sezione operations, che recluta i riders e li indirizza a seconda delle varie esigenze della giornata; la parte di customer service, che attivamente gestisce telefonate, chat, email; infine, il marketing, che si occupa della promozione sia dei ristoranti sia del brand Deliveroo. In totale siamo una squadra composta da 44 persone.

Team

L’eccellenza del cibo italiano è riconosciuta in tutto il mondo. Cosa serve, secondo te, perché rimanga tale?

È fondamentale che tutti i protagonisti del mondo del Food collaborino tra di loro. L’unione fa la forza: insieme si vince più facilmente. Ecco, io penso che l’Italia debba provare ad essere più coesa e meno ancorata alle individualità; occorre fare sistema. Inoltre, sono fondamentali gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione perché aiutano a gestire, promuovere e organizzare tutte le attività aziendali, producendo risultati sempre più efficienti.

Che sogno ‘consegna’ Deliveroo al futuro?

Il futuro, per noi, ha un sapore eccitante e gustoso. È importante non pensare mai di essere arrivati, infatti il nostro obiettivo è di crescere in maniera costante. In Italia, oltre a Milano e Roma, abbiamo recentemente lanciato il nostro servizio anche a Piacenza. Vogliamo partire da queste tre città per riuscire ad autosostenere lo sviluppo nel resto d’Italia, permettendo a chiunque di usufruire di Deliveroo. Insomma, vedrete il canguro del nostro logo saltellare di città in città!

 

lascia un commento

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Articoli correlati
Le persone
I consigli di benessere dello chef-scienziato

21 settembre 2016

Il benessere passa anche dalla tavola. Non è un luogo comune: il nostro dna dialoga …
Le imprese
Ci sta come il Parmesan ...

22 aprile 2015

Non è un errore, il Parmesan è uno dei tanti prodotti esteri che tentano di …